I dati del mercato mondiale, europeo e italiano: per tornare all'era pre-Covid ci vorranno 5 anni

I dati del mercato mondiale, europeo e italiano: per tornare allera pre-Covid ci vorranno 5 anni

Le ultime divulgazioni ANFIA mostrano i numeri del 2019 e le tendenze 2020. Tutto il calo ovunque, tranne il piccolo segmento delle elettriche e qualche nicchia. In Italia 1 auto su 4 è a noleggio

28 ottobre 2020

Come vanno i numeri dell’auto a livello mondo? Poco contano ora, se non come riferimento, quelli del 2019. Visto che nel 2020 il mondo è cambiato, per sempre sotto certi aspetti. Proprio pensando di tornarci, a quei numeri riferimento pre-Covid, gli analisti stimano un periodo variabile tra 3 e 5 anni sul mercato auto. Nel 2019 sono stati venduti 91,5 milioni di autoveicoli (-4,5% su 2018) vedremo a fine 2020. La domanda in UE-EFTA vale il 20% del mercato globale ed era sommariamente stazionaria nel 2019, pur con trend diversi nei Paesi. Nel 2019 è comunque cambiato il mix motorizzazioni. Nel mondo le vendite di veicoli elettrici hanno totalizzato 2,39 milioni di unità, crescendo soprattutto in Asia-Pacifico.

Proprio le vetture elettriche sono le uniche che potrebbero superare i livelli del 2019 e arrivare al 3% di quota nel 2020. Calo pesante invece, del 13,9%, per auto diesel che cedono il posto a modelli con alimentazione alternativa, capaci ora di pesare l’11,2% del mercato. Sempre in Europa, i veicoli commerciali leggeri e industriali nel 2019 aumentano del 2,5%, con 2,64 milioni di unità. Il mercato più grande è quello francese seguito da Regno Unito e Germania. Fuori dall’UE/EFTA, le vendite di auto diminuiscono in Russia e Turchia, dove il mercato precipita. Nel Nord America leggera flessione -1,8%.

Meno produzione

Ma che possono interessare, dal 2019, sono anche i numeri delle produzioni oltre che delle vendite: nel 2019 la fabbricazione di autoveicoli è diminuita in Cina del 7,5% in UE15 del 6,2%. È aumentata di poco solo in UE13 dello 0,6% e in Brasile, del 2,2%. La classifica per paesi produttori vede in testa la Cina (28% della produzione globale) seguita da USA , Giappone Germania e India. Il 60,6% delle auto è ormai prodotto in Asia, ma all’Unione europea resta un 23,7% della produzione globale.

2020

Nel 1° semestre le perdite di produzione corrispondono al 15% su base 2019. La Cina è quella che ha subìto un calo più contenuto. In ogni caso, anche con un recupero nel 4° trimestre del 2020, la contrazione annuale della produzione globale auto è stimata attorno al 17%. Meno di 77 milioni di autoveicoli, con le perdite maggiori in Europa Occidentale e Nord America. Da gennaio ad agosto 2020 la domanda di auto registra una contrazione del 32% in UE. Negli Stati Uniti le vendite di light vehicles risultano in calo del 21,5%, mentre in Cina e in Giappone si riducono rispettivamente del 15% e del 19%. È la domanda di autovetture elettrificate che risulta in crescita nonostante la contrazione del mercato.

Italia

L’indice della produzione industriale del settore automotive tricolore vede un calo del 9,5% nel 2019. Specialmente per la minore fabbricazione di autoveicoli. Una tendenza che ovviamente prosegue nel 2020, con in mezzo anche il crollo del lockdown. È poi da maggio che le fabbricazioni tornano a crescere ma base annua, l’indice della produzione industriale vede cali fino al -34,5% stimato ad agosto 2020. In termini di produzione auto, i volumi sono diminuiti per ogni tipo di motorizzazione, sia diesel sia benzina o gas. Calo del 4% rispetto al 2018 anche per i mezzi commerciali. La produzione italiana di autobus è quasi azzerata. Al contrario, il settore della fabbricazione di carrozzerie che include i molti allestitori, per mezzi da lavoro, ha registrato crescite in tutti gli ultimi quattro anni.

La produzione italiana di auto subisce una riduzione dei volumi del 47%, nei primi sei mesi del 2020. Nel 2020 calano anche le importazioni di auto nuove, del 40% circa. Calo anche per la componentistica italiana esportata all’estero, che si riduce del 28% nel primo semestre.

Segmenti e Motori

Nel 2019 i segmenti A/B hanno quota del 39%, le medie-inferiori (C) 10%, le medie (D) il 2,3%, i monovolume 5,2%. I SUV crescono fino a quota 40%. Il 55% delle nuove auto è intestato a privati e il a società. 1 auto su 4 è intestata a società di noleggio. Nel 2019 in Italia crescono le vendite di auto ibride (+34%) elettriche (+113%), gpl (+9%) e metano (+3%). Le auto diesel diminuiscono del 22%, a fronte di un aumento di auto a benzina (+26%). Le regioni Nord-Ovest pesano per il 31%, Nord-Est 33%, Centro 21%, Sud-Isole 15%.

Le stime per il mercato auto Italia 2020 sono di arrivare a 1,4 milioni, con calo attorno al 27%. Se guardiamo al commercio di parti e accessori per autoveicoli si registra una flessione del fatturato del 12% nel 1° trimestre e del 28% nel 2° trimestre. A partire dalla seconda metà di giugno, si assiste ad un significativo incremento della domanda.

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