Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Trasformare un vecchio Land Rover Defender diesel in una vera auto sportiva? Da oggi non è più soltanto il sogno di qualche preparatore specializzato. Land Rover Classic ha infatti ufficializzato la Works V8 Conversion, un programma che permette ai proprietari di alcuni Defender della generazione L316 di affidare direttamente alla divisione Classic del costruttore britannico una trasformazione radicale. Il punto di partenza è il conosciuto 2.2 turbodiesel Puma da 122 CV e 360 Nm, montato sui Defender prodotti negli ultimi anni della loro carriera. Il punto di arrivo è invece un V8 benzina aspirato 5.0 da 405 CV e 515 Nm, abbinato a un cambio automatico ZF a otto rapporti.
La novità più interessante della Works V8 Conversion non riguarda soltanto i numeri del motore. Per la prima volta, infatti, il proprietario può mettere a disposizione il proprio Defender 90 o 110 affinché venga sottoposto alla trasformazione direttamente dagli specialisti di Land Rover Classic Works. Sono interessati i veicoli prodotti tra il 2012 e il 2016, ovvero gli ultimi Defender della storica generazione L316. Il quattro cilindri diesel da 2,2 litri della Puma, viene sostituito dal V8 5.0 aspirato da 405 CV, già protagonista della Defender Works V8 70th Edition presentata nel 2018.
In quel caso la produzione era stata limitata a soli 150 esemplari; oggi, invece, la formula cambia perché è il cliente a fornire la propria vettura da trasformare. Il risultato è particolarmente curioso: sotto una carrozzeria che conserva l'aspetto inconfondibile del vecchio Defender si nasconde una meccanica profondamente modificata. Il cambio manuale a sei marce lascia spazio a una trasmissione automatica ZF a otto rapporti, mentre la struttura e i componenti che devono gestire la maggiore potenza vengono adeguati di conseguenza.
La differenza tra il Defender originale e quello trasformato da Land Rover Classic non si limita quindi al propulsore. Il programma prevede infatti un intervento esteso su telaio, sospensioni, trasmissione e impianto frenante. Il telaio viene sostituito e sono previsti ammortizzatori Bilstein, molle Eibach, nuove barre antirollio, biellette e silentblock. Anche il sistema frenante viene aggiornato per gestire in sicurezza le prestazioni del V8: all'anteriore vengono utilizzati dischi ventilati da 335 mm con pinze Alcon a quattro pistoncini, mentre al posteriore i dischi raggiungono i 300 mm.
Cambiano inoltre il tunnel della trasmissione e il selettore del cambio. Per mantenere un aspetto fedele alla tradizione del modello, le ruote in acciaio da 16 pollici rimangono disponibili, mentre tra le opzioni figurano cerchi in lega da 18 pollici. In altre parole, del vecchio Defender rimane soprattutto la carrozzeria: tutto ciò che si trova sotto è stato profondamente rivisto per accogliere il V8.
Il V8 5.0 aspirato da 405 CV non è una novità assoluta per il Defender classico. La stessa unità era stata utilizzata sulla Defender Works V8 70th Edition, realizzata per celebrare i 70 anni del marchio nel 2018. All'epoca Land Rover aveva previsto soltanto 150 esemplari, con prezzi di partenza nell'ordine di 150.000 sterline per il Defender 90 e 160.000 sterline per il 110. La nuova conversione riprende quella ricetta tecnica, ma con una differenza sostanziale: non viene necessariamente fornita una vettura nuova o ricostruita partendo da un esemplare scelto da Land Rover. È il proprietario a portare il proprio Defender presso gli specialisti della divisione Classic.
La possibilità di intervenire sulla propria vettura rappresenta quindi un'evoluzione importante del programma Land Rover Classic. Non a caso, il costruttore offre anche interventi più mirati per i Defender prodotti tra il 2007 e il 2016. Chi non vuole arrivare alla conversione completa può, per esempio, richiedere sospensioni Bilstein/Eibach oppure il sistema frenante Alcon. È disponibile anche un pacchetto Dynamic che riunisce diversi aggiornamenti tecnici.
Ed è proprio qui che arriva una delle incognite principali. Land Rover non ha comunicato un prezzo fisso per la Works V8 Conversion. Il costo viene infatti stabilito su richiesta, dopo che gli specialisti di Classic Works hanno esaminato il veicolo destinato alla trasformazione. Sono invece già disponibili i prezzi britannici di alcuni degli interventi separati. Il kit di sospensioni Bilstein/Eibach viene indicato a 3.062 sterline per il Defender 90 e 3.195 sterline per il 110, mentre il sistema frenante Alcon richiede rispettivamente 7.982 e 8.112 sterline. Il pacchetto Dynamic, che comprende diversi aggiornamenti, supera invece le 11.000 sterline.
Si tratta di cifre comprensive dell'IVA britannica e che non rappresentano il prezzo della conversione V8 completa. La trasformazione integrale sarà quindi inevitabilmente un intervento costoso, ma il suo valore va letto anche nell'ottica della personalizzazione e della conservazione di un'icona del fuoristrada. Il cliente non acquista semplicemente un motore più potente: affida a Land Rover la ricostruzione meccanica del proprio Defender.
Per gli appassionati italiani c'è però un aspetto ancora più importante del prezzo. Una trasformazione che porta un Defender da 122 a 405 CV, cambia alimentazione, motore, cambio, telaio e numerosi elementi della ciclistica modifica in maniera sostanziale le caratteristiche tecniche del veicolo. Il fatto che l'intervento venga eseguito direttamente da Land Rover Classic non significa automaticamente che il veicolo possa circolare senza ulteriori adempimenti in Italia. La disponibilità del programma dipende inoltre dai mercati e dalla configurazione del singolo esemplare.
Per un veicolo immatricolato in Italia sarà quindi necessario verificare preventivamente le procedure di omologazione e aggiornamento della carta di circolazione applicabili alla specifica trasformazione. È un dettaglio tutt'altro che secondario: l'operazione può essere tecnicamente ufficiale per Land Rover, ma questo non equivale automaticamente all'omologazione stradale nel nostro Paese.