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L'anello di Nardò compie 40 anni

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Nasce l'1 luglio 1975 voluto da Fiat. Nel 1999 passa alla Prototipo che lo cede a Porsche nel 2012. Qualche curiosità su un luogo poco conosciuto quanto importante per l'automobile contemporanea

L'anello di Nardò compie 40 anni

Sconosciuto ai più, compie 40 anni l'1 luglio 2015 il centro prove di Nardò, teatro spesso lontano da occhi indiscreti delle evoluzioni più significative della storia più recente dell'automobile. E' stato creato nel 1975 da Fiat con la denominazione "Società Autopiste Sperimentale Nardò". Nel 1999 il centro prove pugliese viene acquisito dal gruppo italiano Prototipo che avvia un ampliamento di Nardò aggiungendo altri 5.000 metri quadri di officine e uffici per andare incontro alle necessità dei clienti. Nel 2012 il centro di Nardò diviene proprietà di Porsche

Nardò: unica al mondo

L'anello di Nardò può essere considerato la pista più veloce al mondo: è l'unica, con una lunghezza di 12,6 chilometri e una larghezza in diametro di 4 chilometri, in grado di accogliere test alle velocità più alte per migliorare i processi di ricerca e sviluppo in condizioni estreme. Oggi vanta un'area di 700 ettari con oltre 20 piste di prova e attrezzature per attività di sperimentazione a qualsiasi livello.

 

Il centro che aprì le porte l'1 luglio 1975 contava su un anello con corsie per auto e camion e una pista dinamica per vetture. Sette anni dopo seguiva l'ampliamento con la pista dinamica per camion. Nel 1999, Prototipo avvia un ulteriore ampliamento di Nardò aggiungendo altri 5.000 metri quadri di officine e uffici per andare incontro alle necessità dei clienti. Nel 2002 e nel 2008 vengono realizzate le piste di prova per testare il comfort di guida e verificare la rumorosità e un percorso di handling che riproduce su una pista di 6,2 km le singole curve del Nürburgring.  

 

Oggi tutti i costruttori automobilistici in poche settimane riescono ad ottenere i dati che cercano: ad esempio sulla resistenza alla corrosione per tutto il ciclo di vita di una vettura per citarne una. Oppure è possibile riprodurre le condizioni climatiche di diversi Paesi e diverse Regioni, come piste off-road africane o carreggiate bagnate anche in giornate soleggiate, con il vantaggio non indifferente di rimanere al centro dell'Europa. 

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Una vista dall'alto dell'anello di Nardò. Misura in diametro ben 4 km

Nardò: i record

Al Nardò Technical Center si sono registrati numerosi e clamorosi record: a cominciare da Mercedes-Benz che a Nardò con la C111-IV, nel 1979, supera per la prima volta il limite dei 400 km/h raggiungendo una velocità di 403,978 km/h. Nel 1980, la ARVW (Aero-dynamik Research Volkswagen) ottiene ben sei record di categoria e due record mondiali di velocità sulla pista di Nardò. 

 

Nel 1982, Porsche con una 928 S si aggiudica il record delle 24 ore. All'epoca, la  vettura con motore anteriore e cambio manuale all'asse posteriore coprì i 6.033 chilometri ad una velocità media di 251,4 km/h. Oltre dieci anni dopo, Porsche fornisce a Nardò ancora una prova esemplare del suo schema transaxle: nel 1993, con una Porsche 928 GTS di serie, un team privato austriaco riesce a percorrere in 24 ore 6.377,25 chilometri ad una velocità media di 265,72 km/h.  

 

Un record battuto solo nel 2002 dalla concept car Volkswagen "W12 Nardò", che finora detiene sette record mondiali, tra cui il record sulla distanza e di velocità in 24 ore con 7.740,576 chilometri percorsi ad una velocità media di 322,891 km/h

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