L'auto a gas oggi, Come e meglio di ieri: 25 anni di matrimonio Kia BRC [da Shuma a Sportage Hybrid GPL]

Era il novembre 1996 quando iniziò quel sodalizio voluto da due aziende ancora oggi felicemente unite per proporre soluzioni di alimentazione a gas sulle vetture Kia. BRC, ora Westport Fuel Systems, ha creato insieme alla filiale italiana della Casa coreana un esempio virtuoso sotto molti punti di vista: prodotti, persone, ambiente ed economia. Oltre 100.000 le trasformazioni sfornate, con la prossima chicca della motorizzazione Full-Hybrid GPL euro6D al debutto con la nuova Sportage 2022

12 novembre 2021

In questi giorni Kia Italia e BRC (gruppo Westport) hanno festeggiato le loro nozze d'argento. 25 anni di proficua collaborazione tecnica e commerciale per realizzare, mettendo sul mercato nazionale con successo, autovetture bi-fuel dotate d’impianto a gas 100% italiano. Un traguardo non comune di questi tempi e non da poco, per le due aziende in senso stretto e per la lunga serie di modelli in gamma Kia con impianto a gas, messi in circolazione.

Visto dall’esterno, infatti, è anche un matrimonio che ha “generato” non poco: numeri alla mano ha fatto risparmiare soldi ed emissioni grazie a una fetta di mercato che conta oltre centomila modelli trasformati. Il che vuole dire, in termini di CO2 154.000 tonnellate “risparmiate” (su medie di 150.000 km). Sono poi circa 500 i milioni di euro risparmiati anch’essi, sempre rispetto all'uso del carburante tradizionale in questo volume di veicoli nel lungo periodo.

In mezzo a un momento di transizione per il settore automotive globale, piace analizzare questa storia che parte tra Lombardia e Piemonte nel 1996, raccontarla fino a oggi. Perché sa davvero di competenza tecnica italiana ma anche d’imprenditorialità e relazioni umane coltivate nel modo azzeccato, nonostante i tempi e le difficoltà di settore. Per la gestione del rapporto, tra due aziende distanti in molti sensi eppure divenute complementari a lungo termine, soddisfacendo clienti, normative e dirigenza.

Costamagna e Bitti, i due fautori del grande connubio Kia BRC

Lato Kia ci sono le parole dell’AD Giuseppe Bitti: “Questo traguardo ci rende orgogliosi ed è spunto per celebrare quanto fatto finora, con un attento sguardo al futuro. La soluzione di doppia alimentazione benzina GPL ha fatto la storia di Kia in Italia e oggi, con l’elettrificazione, siamo pronti a spingerci oltre. Portare il sistema GPL su vetture native ibride, una soluzione capace di coniugare al meglio esigenze di clientela che ricercano avanguardia tecnologica con un occhio attento a costi di esercizio e sostenibilità”.

Per BRC è invece Mariano Costamagna, storico presidente, a ripassare i cinque lustri con molti aneddoti e un fattore comune durante il tempo: “Con Kia è sempre stato fondamentale il rapporto umano, onesto e di reciproca fiducia mai mancata di fronte a ogni sfida. Qualcuno ha poi preso ispirazione dal nostro rapporto, senza riuscire ad averne uno uguale”.

Ovviamente contando anni, sistemi iniezione con nuove centraline e persone, ci sarebbero molte storie che è difficile far trasparire. Si respirano però in Kia Italia e a Cherasco, sede BRC di cui potete vedere le immagini (anche tecniche, della produzione centraline e di allestimento).

I numeri evidenziano solo la buona attività commerciale, partendo dal quel 1996 con la primissima Kia Shuma a gas, per toccare dopo dieci anni quota 7.000 trasformazioni estese poi a ogni modello Kia, dal 2013.

Le vetture Kia arrivano dalla fabbrica direttamente in Piemonte per avere il gas di primo impianto

Pietra miliare l’ottenimento di omologazione in Fase2 (DOEM) per cui il sistema BRC, divenuto nativo per Kia a gas italiane, rientra sotto la mitica garanzia della Casa: sette anni (le vetture passano dalla fabbrica in Piemonte, prima di arrivare su strada). Poi nel 2014 le prime motorizzazioni a iniezione diretta, con GPL. e, succosissima, la Green Cup con gare in pista sulle piccole Kia allestite da BRC (come mai si era visto prima).

Davvero ne hanno fatta di strada sia gli utenti del gas, che nel Bel Paese sono uno zoccolo duro e non certo scalfito dall’elettrificazione, sia le due aziende insieme. Durante questa nuova fase di transizione, per molti aspetti si qualifica ulteriormente l’uso di carburanti alternativi, volontà di Kia Italia e core-business di una realtà che vi raccontiamo in un articolo a parte, dedicato proprio a BRC.

Qui parliamo invece di Kia a GPL, perché sono lontani i tempi di quello Sportage apprezzato primo “ecoSUV” a gas, che ha anche segnato record nel 2009 (65% delle vendite Kia in Italia). Ma sono presenti nuovi modelli euro6 a gas molto efficienti, convenienti grazie ai due fronti che si sposano, per dare una soluzione che è sempre compatibile a ogni tipo di motore coreano a benzina. Grazie all'applicazione di una tecnica e un saper fare tutto italiano, sul mercato riesce e molto bene un prodotto che, senza grossi vincoli, in termini di spazio (neanche si vede sotto il bagagliaio) permette di risparmiare in termini economici e anche abbattere un po' le emissioni.

A Cherasco si producono direttamente tutte le parti e, soprattutto, le centraline elettroniche di gestione alimentazione BRC

È ormai un must avere un'alternativa gradita, che Kia vuole continuare a dare su tutti i propri modelli, potendo. E allora novità come il Valve care, il sistema a gas per i motori Tubo GDi, con un 2019 pre-pandemico che ha visto il record: 14.000 trasformazioni. Le ultime nate sono Stonic, a gas con cambio DCT e poi la piccola Picanto, AMT con GPL. In cantiere per il prossimo anno c’è proprio la succosissima nuova Sportage, ibrida full con impianto a carburante alternativo, gas GPL. Saranno quindi presenti in vari segmenti nuove Kia, anche elettrificate, ibride full (senza la spina) che avranno quest’opzione utile che ha compiuto venticinque anni.

Ne auguriamo altri ancora, nonostante si parli di elettrificazione pesante: dove si trovano e troveranno ancora le termiche per alte percorrenze ben vengano i carburanti alternativi e chi implementa con buoni risultati, come è stato per Kia con BRC, a costi accessibili.

Il polo di Cherasco, florido esempio produttivo di un’economia tutta tricolore, si è sviluppato anche grazie alla visione della filiale milanese della Casa coreana e quei buoni rapporti, tra i due mondi evoluti in parallelo. Non è da dimenticare quella storia inizialmente torinese, di lungimiranza: per un distributore che è diventato rappresentante di peso per una Casa molto diversa oggi, globale e con una gamma più ricca, clientela evoluta, pretenziosa. Ma qui si propone ancora, per fortuna, l'alternativa del carburante sostenibile. Come avete letto in molti articoli e prove Kia su automoto.it e continueranno, visto il peso attuale di un terzo, nei volumi Kia per il GPL. Con oltre il 14% di quota mercato nazionale in mano alla Casa coreana.

La piccola a gas, elettrificata, che corre in pista grazie a BRC

Da Moto.it