Economia & Finanza

La crisi dei chip inguaia Volvo ed Audi

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I due marchi europei costretti a fermare le linee di produzione per la carenza di componenti elettroniche

La crisi dei chip inguaia Volvo ed Audi

La tempesta perfetta si sta abbattendo sull’industria automobilistica: dopo il Covid ecco la penuria di componenti, soprattutto elettroniche, per costruire vetture.

In giro se ne trovano sempre meno, ed a prezzi in costante salita.

Ma anche chi è disposto a pagare di più, non è detto che trovi quel che cerca: così si arriva allo stop obbligato delle catene di montaggio, con le fabbriche che si fermano fino a nuovo rifornimento.

La notizia più recente riguarda Audi e Volvo, le cui fabbriche in Belgio hanno le linee bloccate per mancanza di microchip.

Una situazione preoccupante, che potrebbe trascinarsi con forniture a singhiozzo anche per tutto il prossimo anno, prima di poter tornare ad una fase di normalità.

«La notizia del fermo di produzione agli stabilimenti Audi di Bruxelles e Volvo di Ghent a causa della mancanza di microchip - ha detto Giulio Salvadori, Direttore dell'Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano in una dichiarazione rilasciata all’Ansa - conferma la grave carenza che da diversi mesi ha colpito i semiconduttori, fondamentali per realizzare i circuiti elettronici, mettendo a serio rischio la produzione di diversi settori che è destinata purtroppo a durare a lungo. I gravi problemi di approvvigionamento e rincari stanno comportando ricadute anche sulla filiera dell'industria italiana».

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