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Volkswagen prova a cambiare passo in Cina, uno dei mercati più importanti e allo stesso tempo più difficili per il Gruppo tedesco. Dopo anni di leadership, la concorrenza dei costruttori locali ha modificato rapidamente gli equilibri, soprattutto nel settore delle auto elettriche e della tecnologia di bordo. La risposta passa anche dalla nuova famiglia ID. ERA, pensata specificamente per il mercato cinese. L'ultima arrivata è la Volkswagen ID. ERA 5X, un SUV compatto a cinque posti che porta al debutto una nuova base tecnica sviluppata insieme a XPeng.
La nuova ID. ERA 5X è un SUV elettrico lungo 4.560 mm, largo 1.896 mm e alto 1.630 mm, con un passo di 2.815 mm. Le dimensioni la collocano nel cuore del segmento dei SUV compatti, con proporzioni vicine a modelli come Jeep Compass e Mazda CX-5. L'abitacolo può ospitare cinque persone, mentre la carrozzeria interpreta il linguaggio stilistico già visto sugli altri modelli della famiglia ID. ERA. Il frontale è caratterizzato da una sottile firma luminosa a tutta larghezza, con il logo Volkswagen al centro e i gruppi ottici principali posizionati più in basso. Anche il posteriore riprende il tema delle luci orizzontali. La fiancata è pulita, con maniglie integrate nella carrozzeria e protezioni sui passaruota. Per il mercato cinese saranno disponibili cerchi da 17, 18 e 19 pollici, oltre a diverse possibilità di personalizzazione estetica.
Sotto la carrozzeria c'è una delle novità più interessanti del progetto. La Volkswagen ID. ERA 5X è il primo modello di serie del Gruppo costruito sulla piattaforma CMP (China Main Platform), sviluppata con XPeng. A questa si aggiunge la CEA (China Electronic Architecture), una nuova architettura elettronica realizzata con il costruttore cinese e destinata a supportare la prossima generazione di vetture connesse e intelligenti di Volkswagen in Cina. Il SUV utilizza un motore elettrico da 155 kW, pari a circa 208 CV, fornito da United Automotive Electronic Systems, con velocità massima indicata in 175 km/h. L'alimentazione arriva da una batteria con celle LFP (litio-ferro-fosfato) di CATL, ma Volkswagen non ha ancora comunicato né la capacità dell'accumulatore né l'autonomia ufficiale.
La componente tecnologica rappresenta probabilmente il vero punto di interesse della ID. ERA 5X. Il SUV può essere equipaggiato con un sistema LiDAR integrato nella parte superiore del parabrezza, abbinato alla tecnologia di assistenza alla guida Xingyun. Il sistema è progettato per offrire funzionalità L2++ Urban NOA, cioè assistenza avanzata alla navigazione anche negli scenari urbani. Nell'abitacolo è inoltre previsto il cockpit intelligente Yunqi, sviluppato per migliorare l'interazione uomo-macchina. La scelta di affidarsi a una piattaforma e a un'architettura elettronica sviluppate con XPeng, insieme a una batteria CATL, racconta bene la nuova strategia di Volkswagen. Il gruppo ha annunciato l'obiettivo di lanciare in Cina oltre 30 nuovi modelli, inclusi 20 veicoli a nuova energia, entro la fine del 2027, puntando su prodotti e tecnologie studiati sempre più vicino alle esigenze dei clienti locali.
Al momento la Volkswagen ID. ERA 5X è destinata al mercato cinese e non sono stati comunicati prezzi, data ufficiale di lancio o un eventuale arrivo in Europa. Il modello si inserisce però in una famiglia in rapida espansione: la gamma ID. ERA comprende già la 9X, SUV a range extender, mentre la 5S è la berlina plug-in hybrid destinata a completare l'offerta. La 5X rappresenta così un passaggio significativo per Volkswagen: per tornare competitiva nel più importante mercato mondiale dell'auto elettrica, il marchio tedesco sceglie di integrare sempre più profondamente competenze, piattaforme e tecnologie sviluppate in Cina.