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Una Lamborghini capace di superare facilmente i 300 km/h, un casello autostradale appena oltre il confine svizzero e una pattuglia pronta a controllare la velocità. Gli ingredienti per una vicenda destinata a fare il giro del web c’erano tutti. Protagonista dell’episodio, avvenuto tra Svizzera e Francia, è un automobilista elvetico che ha deciso di sfruttare tutta la potenza della propria supercar subito dopo aver attraversato la frontiera, salvo imbattersi nei gendarmi francesi pochi istanti dopo.
Il fatto si è verificato nei pressi di Ginevra, all’uscita del pedaggio di Nangy, lungo l’autostrada A40 in direzione Chamonix. Dopo aver lasciato il territorio svizzero passando dalla dogana di Gaillard, il conducente ha accelerato con decisione la propria Lamborghini Revuelto, venendo però immediatamente rilevato dagli strumenti della gendarmeria francese a ben 206 km/h su un tratto limitato a 110 km/h.
La pattuglia del Peloton d’Intervention Rapide di Saint-Julien-en-Genevois, appostata proprio per controlli mirati sulle alte velocità, ha fermato la supercar pochi chilometri più avanti. L’esito è stato inevitabile: ritiro immediato della patente, sequestro del veicolo e avvio delle procedure giudiziarie. Le autorità francesi hanno ribadito che la nazionalità straniera del conducente o la targa estera non rappresentano alcuna attenuante, poiché le norme europee consentono oggi uno scambio automatico delle informazioni sulle infrazioni stradali tra Paesi confinanti.
L’episodio evidenzia un fenomeno sempre più frequente sulle strade alpine: il traffico transfrontaliero tra Svizzera e Francia porta molti automobilisti a cambiare comportamento di guida appena superato il confine. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche francesi, alcuni conducenti, abituati a controlli molto severi in territorio elvetico, tendono a concedersi accelerazioni più aggressive all’estero, soprattutto quando al volante ci sono auto ad altissime prestazioni.
Le autorità, tuttavia, hanno intensificato i controlli proprio lungo gli assi frequentati dai frontalieri e dagli appassionati di supercar. Grazie al cosiddetto “permesso virtuale” francese, anche i conducenti stranieri accumulano penalità valide sul territorio nazionale: l’azzeramento dei punti comporta il divieto di guida in Francia fino a un anno e possibili conseguenze penali in caso di violazione.