Lamborghini Fenomeno Roadster: 1080 CV ibridi a cielo aperto, ne nasceranno soltanto 15 nel mondo

Lamborghini Fenomeno Roadster: 1080 CV ibridi a cielo aperto, ne nasceranno soltanto 15 nel mondo
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Debutto mondiale alla Lamborghini Arena per la V12 più estrema mai costruita a Sant'Agata Bolognese senza tetto sopra la testa. Da zero a cento in 2,4 secondi, oltre 340 km/h di punta e una livrea che omaggia la Miura Roadster del 1968.
11 maggio 2026

Nella storia di ogni costruttore, c'è un momento in cui le regole vengono messe da parte e si scrive solo per i collezionisti. Per Lamborghini quel momento è adesso. Da Sant'Agata Bolognese arriva la Fenomeno Roadster, l'ultimo capolavoro della saga Few Off del Toro e, soprattutto, la supersportiva open top più potente mai prodotta dalla Casa. Quindici esemplari, nemmeno uno di più. Quindici clienti che potranno dire di possedere qualcosa che il resto del pianeta non vedrà mai dal vivo.

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Il numero che fa tremare l'asfalto: 1080 CV combinati

I cuori, qui, sono quattro. Uno termico, tre elettrici. Il primo è un V12 aspirato da 6,5 litri capace di sprigionare da solo 835 CV a 9.250 giri e 725 Nm a 6.750, con una potenza specifica che sfiora i 128 CV per litro. Numeri che già basterebbero per uscire di pista solo a leggerli. Ma in Emilia hanno deciso di non fermarsi: ai dodici cilindri si affiancano tre macchine elettriche, due all'anteriore e una integrata sopra il cambio doppia frizione a otto rapporti, alimentate da una batteria al litio da 7 kWh che concede anche brevi tragitti in pura modalità elettrica. La somma fa 1080 CV. La conseguenza? Da zero a 100 km/h in 2,4 secondi, da zero a 200 in 6,8 secondi e una velocità massima che supera i 340 km/h. Con il vento in faccia.

Aerodinamica ridisegnata, perché il tetto non c'è più

Trasformare una Coupé in una Roadster non è mai un'operazione banale, figuriamoci quando si parla di una vettura capace di pressare l'asfalto come un caccia in picchiata. Il Centro Stile Lamborghini ha riprogettato buona parte delle superfici superiori per garantire gli stessi valori di deportanza, stabilità ed equilibrio della versione chiusa. Sopra il parabrezza nasce un piccolo spoiler che convoglia il flusso verso il nuovo vano motore, mentre l'air scoop tradizionale è scomparso a favore di una soluzione più pulita e meno turbolenta. I roll bar in carbonio dietro i sedili sono stati modellati come elementi scultorei, raccordati ai cupolini in stile speedster con quella che Mitja Borkert, design director del marchio, definisce "l'illusione visiva di sospensione" attorno al propulsore.

Cofano trasparente per esibire il muscolo

Sì, perché il V12 qui si guarda prima ancora che si ascolti. Il nuovo cofano motore è trasparente, attraversato da prese d'aria esagonali che disegnano la firma a Y tipica del brand e incorniciano il dodici cilindri come fosse un'opera esposta in galleria. L'esagono, del resto, è il filo conduttore dell'intera vettura: lo si ritrova nelle minigonne, nei passaruota, nella firma luminosa dei LED, persino nelle bocchette di ventilazione e sul quadro strumenti digitale. Dentro l'abitacolo dominano fibra di carbonio, microfibra Corsatex e Carbon Skin brevettato, con sedili profilati impreziositi da cuciture rosse a contrasto. Tre display digitali, comandi aptici e una filosofia operativa battezzata "Pilot Interaction" completano un cockpit che ruba apertamente il vocabolario all'aviazione.

Monoscocca aerospaziale e freni da Hypercar

Sotto la pelle c'è una monoscocca in fibra di carbonio multitecnologia, evoluzione della Monofuselage debuttata sulla Revuelto, abbinata a una struttura anteriore in Forged Composite. Il segreto sta in una miscela liquida brevettata che combina fibre lunghe e fibre corte, capace di restituire una rigidità sovrapponibile a quella della Coupé pagando appena qualche chilogrammo in più sulla bilancia. I freni? Carboceramici CCM R Plus sviluppati con tecnologie da competizione, con una struttura tridimensionale di fibre immerse in matrice di carbonio e un sistema di ventilazione dedicato per i ritardi al limite. Gli ammortizzatori sono racing regolabili manualmente, perfetti tanto per il viale alberato quanto per il giro veloce sul circuito di casa.

Monoscocca in fibra di csrbonio Lamborghini
Freni carboceramici Lamborghini

Blu Cepheus e Rosso Mars: omaggio a Bologna

La livrea ufficiale è una dichiarazione d'amore. Sopra c'è il Blu Cepheus, sotto il Rosso Mars, in un dialogo cromatico che richiama immediatamente la prima Lamborghini scoperta della storia, la Miura Roadster del 1968, e i colori della città di Bologna. Le gomme sono Bridgestone Potenza Sport sviluppate su misura, montate su cerchi da 21 pollici davanti e 22 dietro, con misure 265/30 ZRF21 e 355/25 ZRF22 e tecnologia Run Flat disponibile a richiesta. Per chi vorrà spingere oltre il consentito, ci sono anche le semi slick omologate stradali da 20 e 21 pollici, eredi dirette dell'esperienza Lamborghini nei campionati GT.

L'ultimo capitolo di una dinastia

Fenomeno Roadster si inserisce in una stirpe che parte dalla Reventón Roadster del 2009 e attraversa Veneno, Centenario e Sián: cabriolet leggendarie, ognuna laboratorio stilistico e ingegneristico per i modelli di serie destinati ad arrivare dopo. Stephan Winkelmann, Presidente e CEO del marchio, parla di "un'interpretazione unica dell'emozione di guida pensata per un ristretto gruppo di clienti". Tradotto: i quindici fortunati sono già stati selezionati, e nessuno di noi è probabilmente tra loro. Resta il consolarsi guardandola sfilare. Se sarete abbastanza rapidi a voltarvi.

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Lamborghini Revuelto
Lamborghini

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Via Modena, 12
Sant'Agata Bolognese (BO) - Italia
051 6817611
https://www.lamborghini.com/it-en

  • Prezzo 529.255 €
  • Numero posti 2
  • Lunghezza 495 cm
  • Larghezza 203 cm
  • Altezza 116 cm
  • Bagagliaio
  • Peso 1.967 Kg
  • Carrozzeria Coupé
Lamborghini

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