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Dopo essere uscita di scena a soli tre anni dal debutto, la Lamborghini Urus Performante è pronta a rientrare nella gamma con una svolta significativa: l’elettrificazione. La nuova generazione della versione più estrema del SUV di Sant’Agata Bolognese sarà infatti una plug-in hybrid (PHEV), seguendo l’impostazione tecnica della Urus SE ma con un carattere ancora più aggressivo.
Quando Lamborghini ha lanciato la Lamborghini Urus nel 2018, il marchio è entrato ufficialmente nell’era dei Super SUV. Si trattava del primo SUV del brand dai tempi della rarissima Lamborghini LM002, e il successo è stato immediato. In appena due anni la Urus ha raggiunto quota 10.000 unità vendute, raddoppiando a 20.000 nei due anni successivi. Numeri record per il costruttore emiliano, che ha visto nel SUV la vera colonna portante della propria crescita globale.
La versione Performante, introdotta come variante più leggera e sportiva, è stata però eliminata dopo un breve ciclo di vita. Una scelta che aveva sorpreso molti appassionati, soprattutto considerando il posizionamento estremo del modello.
La nuova Urus Performante ibrida mostra interventi estetici mirati. Il frontale adotta luci diurne in stile Urus SE, ma introduce una reinterpretazione della barra diagonale che separa le prese d’aria laterali da quella centrale. Ora l’elemento si estende fino all’angolo dei fari con un’inclinazione più marcata rispetto alla SE.
Anche la presa d’aria inferiore appare più alta e stretta, sebbene il camuffamento possa alterare la percezione. Modifiche sono visibili anche alle minigonne laterali e alla zona posteriore, suggerendo un look ancora più muscoloso. È probabile che l’abitacolo riceva aggiornamenti dedicati, con finiture specifiche e dettagli sportivi per differenziarla dalla SE.
Trasformare la Performante in plug-in hybrid potrebbe sembrare un controsenso, considerando che la precedente generazione puntava sulla riduzione del peso come elemento chiave. L’introduzione di batterie e componenti elettriche comporta inevitabilmente un aumento della massa. Tuttavia, le normative sulle emissioni impongono cambiamenti anche ai costruttori di supercar più radicali.
Lamborghini non fa eccezione. Inoltre, nel segmento dei Super SUV il peso non rappresenta più un limite determinante per le vendite. La Urus resta infatti uno dei modelli più richiesti del marchio, con ordini già coperti fino al 2027. Un dato che dimostra come il pubblico privilegi prestazioni, tecnologia e status rispetto al semplice contenimento dei chilogrammi.
La nuova generazione della Urus Performante dovrebbe condividere la base tecnica plug-in della SE, con un sistema composto da motore V8 biturbo abbinato a un’unità elettrica. È lecito attendersi una potenza complessiva superiore e un assetto rivisto per mantenere fede al DNA Performante. L’elettrificazione non sarà quindi un compromesso, ma un’evoluzione.
Lamborghini punta a coniugare sostenibilità e performance estreme, mantenendo intatto il carattere di uno dei SUV più veloci e desiderati al mondo. Il ritorno della Urus Performante segna un nuovo capitolo nell’evoluzione del Super SUV di Sant’Agata Bolognese: più tecnologia, più potenza e un’identità ancora più definita nell’era dell’ibrido.