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I numeri che Leapmotor mette sul tavolo sembrano usciti da un piano industriale scritto senza freni. Un milione di auto vendute nel mondo già quest'anno, l'ingresso nella top ten globale entro un decennio e, sullo sfondo, una previsione destinata a far discutere l'intero settore. A tracciare la rotta è il fondatore e amministratore delegato Zhu Jiangming, intervistato dal quotidiano svizzero Blick a margine del salone dell'auto di Pechino.
Il cuore della crescita resta il mercato interno, ma l'Europa è ormai parte integrante della strategia, con un'espansione attesa attorno al 15 per cento. Il passaggio chiave riguarda la produzione locale. Per aggirare i dazi europei, che impongono una quota minima del 70 per cento di valore aggiunto realizzato sul posto, Leapmotor sposterà l'intera lavorazione in territorio comunitario. «Consegneremo i nostri primi veicoli spagnoli prima della fine del 2026, a partire dal SUV B10», ha dichiarato Zhu Jiangming a Blick. La produzione è prevista nello stabilimento Stellantis di Saragozza, dove più avanti potrebbe trovare spazio anche la B05.
In Cina, ha spiegato il manager, il gruppo controlla già circa il 65% del valore di ogni vettura grazie a una filiera ben presidiata. Ma la bussola, ha precisato, resta sempre la stessa: «Qualunque decisione prenderemo, sarà basata sulla massima efficienza finanziaria».
Sul futuro della collaborazione con il gruppo guidato da John Elkann e Antonio Filosa, Zhu Jiangming mantiene un atteggiamento aperto ma prudente. «Valuteremo tutte le possibilità di sinergia che possano risultare vantaggiose per entrambe le parti», ha affermato. Alla domanda se marchi come Opel o Fiat potranno un giorno adottare piattaforme o batterie firmate Leapmotor, la risposta lascia la porta socchiusa: «Non escludo questa possibilità, ma per ora sono soltanto possibilità».
È sul lungo periodo che il fondatore alza l'asticella. Per entrare stabilmente tra i dieci maggiori costruttori serve, secondo i suoi calcoli, un volume di almeno 3,5 milioni di auto all'anno. Leapmotor punta a quota quattro milioni, con l'obiettivo dichiarato di conquistare il settimo o l'ottavo posto mondiale. E qui arriva l'affermazione più netta: «Penso che in futuro cinque o sei costruttori cinesi saranno tra i dieci più grandi al mondo. Questo significa che dal 50 all'80 per cento di tutte le auto costruite e vendute nel pianeta arriverà dalla Cina».
Il successo dei marchi cinesi in Europa è stato finora trainato dalla competitività dei listini, ma per Zhu Jiangming quel vantaggio sta diventando secondario. «Man mano che la tecnologia cinese guadagna notorietà e clienti, è chiaro che questo fattore perde importanza», ha spiegato, tracciando un parallelo con quanto avvenuto nel settore della telefonia mobile. La leadership, ha aggiunto, è già visibile nella produzione di celle, motori elettrici e relative piattaforme, anche se il manager ammette di non poter prevedere come evolverà un mercato «estremamente competitivo e in continuo mutamento».
Leapmotor
Taurusavenue 1
2132LS Hoofddorp
(--) - Paesi Bassi
global@leapmotor.com
https://www.leapmotor.com/it_it
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