Legge di Bilancio, bollo auto azzerato per le famiglie numerose: scatta l'esenzione permanente per le monovolume

Legge di Bilancio, bollo auto azzerato per le famiglie numerose: scatta l'esenzione permanente per le monovolume
Pubblicità
Il Ddl affianca alla misura generale del 2027 una norma strutturale dedicata ai nuclei con almeno tre figli. Agevolabili le vetture da 6 a 9 posti con potenza fino a 133 kW. Il contributo, scollegato dall'Isee, sarà erogato dall'Inps fino a un massimo di 385 euro
4 novembre 2026

La Legge di Bilancio introduce una deroga strutturale alla tassa automobilistica per venire incontro alle esigenze di mobilità dei nuclei familiari più numerosi. 

Il Disegno di Legge interviene sull'esenzione generale dal bollo auto varata a settembre (originariamente prevista per il solo 2027 e limitata alle utilitarie), creando un binario parallelo e permanente riservato alle famiglie con almeno tre figli a carico. Mentre la norma base esenta dal pagamento le singole vetture fino a 80 kW (109 CV), la nuova disposizione innalza i limiti tecnici per i nuclei familiari che abbiano almeno tre figli, di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio dell'anno di riferimento.

Per questa specifica categoria, l'esenzione si applica a una singola vettura familiare, a patto che sia omologata per un numero di posti compreso tra sei e nove e che la potenza massima non superi i 133 kW (180 CV). Sono ammesse motorizzazioni a benzina, a gasolio o ibride. Il beneficio si traduce in un contributo economico erogato direttamente dall'Inps - basato sull'incrocio dei dati con il Ministero delle Infrastrutture - fino a un importo massimo rimborsabile di 385,71 euro. La somma percepita non fa cumulo ai fini fiscali e non incide sul calcolo dell'Isee.

Il nodo delle incompatibilità: attenzione al doppio veicolo

La norma prevede precise regole di assegnazione per evitare cumuli di agevolazioni all'interno dello stesso nucleo e, qualora una famiglia numerosa possieda più monovolume idonee, il contributo viene assegnato d'ufficio alla vettura con la potenza inferiore.

Il legislatore ha inoltre introdotto un vincolo di alternatività tra il "bonus monovolume" e l'esenzione generale, con l'ottenimento dell'agevolazione per l'auto da 6-9 posti fa decadere automaticamente il diritto all'esenzione standard per le vetture fino a 80 kW eventualmente presenti nello stesso parco auto familiare. Le famiglie che possiedono sia un veicolo capiente sia una piccola utilitaria si troveranno quindi di fronte a un bivio fiscale: dovranno calcolare quale delle due esenzioni garantisca il risparmio economico maggiore, poiché non sarà possibile applicarle entrambe nello stesso anno.

A fronte del progressivo calo demografico italiano (con un tasso di fecondità sceso a 1,14 figli per donna), l'impatto reale della norma sarà molto circoscritto. Le stime governative indicano una platea di appena 47.553 nuclei familiari aventi diritto. Calcolando l'erogazione del rimborso massimo (385,71 euro) per tutti i beneficiari, il costo della manovra ammonterà a 18,3 milioni di euro annui. Una cifra marginale se paragonata al peso finanziario della maxi-esenzione generale sulle auto fino a 80 kW, che costerà alle Regioni circa 2,3 miliardi di euro all'anno.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Argomenti

Pubblicità