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L'industria automobilistica europea continua a intrecciare le proprie competenze tecnologiche con le esigenze della sicurezza e della difesa, con l'ultima mossa strategica che porta la firma del gruppo Renault.
La casa francese ha annunciato l'ingresso ufficiale nel comparto dei droni terrestri (UGV, Unmanned Ground Vehicles) togliendo i veli al Forefront Concept: sviluppato a stretto contatto con le forze armate francesi, il veicolo si prepara ad affrontare un'intensa campagna di esercitazioni e test sul campo già a partire dalle prossime settimane.
Sotto il profilo meccanico, il Forefront si presenta come una piattaforma a trazione integrale spinta da due unità motrici elettriche. L'agilità di manovra in spazi angusti o su terreni accidentati è assicurata da un sistema a quattro ruote sterzanti e, sebbene i costruttori mantengano ancora il massimo riserbo su dimensioni, peso complessivo, potenza erogata e capacità del pacco batterie, i dati ufficiali indicano un'autonomia operativa di circa 400 chilometri, che può essere ulteriormente prolungata grazie alla predisposizione per un range extender.
La vera forza del mezzo risiede nella sua versatilità d'impiego, supportata da una capacità di carico utile pari a una tonnellata. Una specifica che permette al drone di ricoprire molteplici ruoli: in ambito militare spazia dal supporto logistico alla ricognizione tattica, fino alla copertura a fuoco, all'evacuazione dei feriti e alle operazioni antidrone. Sul fronte civile, l'architettura è stata concepita per intervenire in scenari di protezione civile, calamità naturali o contesti industriali pericolosi e difficilmente accessibili all'uomo.
Renault si è concentrata sulla progettazione della piattaforma mobile, sfruttando le logiche di scala proprie dell'automotive: l'architettura modulare riutilizza infatti componenti, motori e batterie già collaudati sui modelli stradali di grande serie, abbattendo così i costi di sviluppo.
L'azienda belga John Cockerill ha invece curato l'anima tattica del mezzo, gestendo la "militarizzazione" della scocca, l'integrazione dei sistemi di missione e l'interfaccia di controllo. Attualmente il Forefront opera esclusivamente tramite comandi da remoto, ma la roadmap ingegneristica ha come traguardo finale l'implementazione della guida completamente autonoma. Sebbene manchi ancora una tempistica ufficiale per l'entrata in servizio, l'obiettivo dichiarato della partnership è quello di arrivare in tempi brevi a una produzione su larga scala, mantenendo i costi industriali contenuti.
L'esordio nei droni terrestri non è un'iniziativa isolata per il costruttore transalpino, ma rappresenta il terzo grande progetto legato alla difesa avviato negli ultimi mesi. Il Forefront segue infatti i recenti accordi siglati con il governo parigino e l'azienda Turgis & Gaillard per la produzione di droni aerei militari a lungo raggio, e la partnership tecnologica stretta con Thales per la realizzazione del "4Troop", un veicolo civile multiruolo derivato direttamente dalla piattaforma del SUV stradale Rafale.