Ma cosa aspetti a cambiare l’auto? Che qualcuno mi dia i soldi…

Ma cosa aspetti a cambiare l’auto? Che qualcuno mi dia i soldi…
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Massimiliano Amati
  • di Massimiliano Amati
Sconti, finanziamenti, supervalutazioni dell’usato, servizi gratis. Le provano tutte per convincervi a cambiare la macchina, ma la gente cosa vuole veramente? L’abbiamo chiesto proprio a voi lettori, and the winner is...
  • Massimiliano Amati
  • di Massimiliano Amati
19 ottobre 2023

Sui social network qualcuno di voi l’avrà anche visto e magari avrà pure partecipato al nostro sondaggio che, proprio sul tema offerte, proponeva varie soluzioni nell’acquisto di un’auto nuova. La domanda precisa era: “Quale offerta sarebbe irresistibile al momento di scegliere una nuova auto?”. In sostanza, volevamo capire in quale direzione i costruttori debbano orientare i loro sforzi per convincere il cliente al grande passo. Non una competizione fra nuovo o usato o fra modelli, ma fra formule e benefici d’acquisto più allettanti per il consumatore.

Quattro le risposte disponibili, che presentavano in modo semplice ma completo le possibili leve con le quali i costruttori dovrebbero ingolosire il cliente. Più precisamente, il leggendario e sempre valido supersconto, l’ipervalutazione dell’usato, un finanziamento stra-agevolato o l’aggiunta di mega-servizi. Insomma tutto dev’essere grande e un po’ roboante, ma a vincere è stato quello che, da sempre è più classico, proprio quella cosa che in altri ambiti non ci verrebbe mai in mente di chiedere.

VINCE LO SCONTO

Vi immaginate di finire la spesa al supermercato e, al momento di pagare, chiedere “ma quanto mi fa di sconto?” Per non parlare di merci griffate o negozi di lusso, dove chiedere una cosa simile vi farebbe passare per un selvaggio. Per l’auto è diverso, sembra praticamente irrinunciabile. Infatti oltre il 50% dei rispondenti al sondaggio ha dichiarato che la cosa che desidera di più è proprio lo sconto. Bello grande. Al secondo posto entra la supervalutazione del proprio usato, che in un certo senso dà valore anche al lato affettivo di una compravendita: ha totalizzato un quarto delle preferenze.

Strano ma vero, in tempo di crisi di liquidità il finanziamento agevolato arriva solo al terzo posto con il 16% delle preferenze. Anche se i tassi in questo periodo sono saliti e il ricorso alle dilazioni è entrato nella normalità dell’acquisto delle auto, in pochi percepiscono questa soluzione come il passepartout che fa scattare la molla dell’acquisto. Forse perché è proprio quella che i costruttori “spingono” maggiormente, data assolutamente per certa, e spesso è proprio con il finanziamento che si spuntano i prezzi migliori. Ultimi in classifica, con un misero 7% i servizi. Il “tutto compreso” non sfonda, almeno quando si parla di acquisto. Chi cerca la soluzione “all-in” oramai è orientato verso il noleggio vero e proprio.

Conclusioni

È evidente che l’acquirente ha oramai idee ben precise e che, una volta scelto il modello, sia alla ricerca della vera occasione d’acquisto oppure del prezzo basso in assoluto piuttosto che di un offerta complessa e articolata tra alta finanza e servizi pagati a caro prezzo. In questo periodo in cui i prezzi dell’auto hanno galoppato (così come i guadagni dei costruttori) per rivitalizzare un mercato che non esprime ancora i numeri degli anni precedenti alla pandemia è necessario tornare ad una sana campagna di sconti. Se non fosse una contraddizione diremmo “sconti trasparenti” e reali, senza troppi orpelli o sotterfugi.

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