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Marchionne, Alfa: «Non ne abbiamo fatta una giusta»

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L'ad ammette che il recente passato del Biscione è stato piuttosto deludente, ma salva MiTo e Giulietta. E annuncia che la Giulia e i prossimi modelli saranno superiori alle tedesche

Marchionne, Alfa: «Non ne abbiamo fatta una giusta»

E' un Sergio Marchionne fortemente autocritico quello che si scopre sulle colonne dell'autorevole Automotive News, riguardo al passato di Alfa Romeo: «Se guardiamo la storia dei nostri interventi come proprietari del marchio, non ne abbiamo fatta una giusta ad eccezione degli ultimi due modelli, la MiTo e la Giulietta», ammette l'amministratore delegato di Fca in un'intervista, ma promette anche un grande futuro per la Casa del Biscione. 

 

«Con queste due auto non abbiamo fatto nulla di grandioso, ma quello che abbiamo fatto prima è addirittura offensivo per l’Alfa. L’unico modo per riparare alle offese è rendere i nuovi modelli tecnicamente superiori». L'allusione è naturalmente alla Giulia, che è stata sin dall'inizio presentata come alternativa allo strapotere di Audi, BMW e Mercedes-Benz nel segmento “premium”, quello che Alfa Romeo dovrebbe aggredire a partire dalla nuova berlina che sarà in vendita a partire dalla fine dell'anno, ma che non è la sola novità imminente. 

 

Il secondo modello del nuovo corso annunciato con un piano presentato agli investitori nel maggio dello scorso anno sarà con tutta probabilità il nuovo SUV da produrre a Mirafiori insieme alla Maserati Levante. Un'idea mai concretizzatasi che gira tra i corridoi del Lingotto dal 2003, quando fu presentata la concept car Kamal. Il SUV è però «l'unico modello pronto oltre alla Giulia», rivela l'ad. 

 

Gli altri modelli sono previsti per il triennio 2016-2018: spariranno dai listini la MiTo, che non verrà sostituita, così come l'attuale Giulietta che è sul mercato dal 2010. La segmento C verrà sostituita con un nuovo modello in due varianti, di cui una probabilmente wagon, a cui seguiranno una berlina di dimensioni maggiori rispetto alla Giulia che rivestirà il ruolo di ammiraglia, da una cabriolet  che non sarà la “Fiat 124” derivata dalla Mazda MX-5 ma sarà più grande e declinata anche in versione coupé e da un SUV di grandi dimensioni pensato per i mercati americano e asiatico. 

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