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McLaren P1, fine della corsa. Termina la produzione della hypercar di Woking

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Tutti consegnati i 375 esemplari previsti della supersportiva ibrida britannica erede della F1

McLaren P1, fine della corsa. Termina la produzione della hypercar di Woking

D'ora in poi chi vorrà mettersi in garage una McLaren P1 dovrà rivolgersi ad uno dei 375 clienti che l'hanno comperata. Sempre che l'attuale proprietario voglia venderla. A Woking, infatti, è terminata la produzione della hypercar ibrida realizzata, per l'appunto, in soli 375 esemplari. 

 

Presentata al Salone di Ginevra 2013, la P1 è stata insieme a Porsche 918 Spyder e LaFerrari una delle tre vetture che hanno inaugurato la nuova “razza” delle hypercar ibride, vetture dalla potenza e velocità estreme raggiunte grazie all'integrazione del motore termico con uno o più motori elettrici. 

 

Nel caso della P1 si tratta di un V8 3.8 litri biturbo abbinato ad un motore elettrico da 179 CV per un totale di 916 CV capaci di farla accelerare da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi, da 0 a 200 in 6,8 secondi e da 0 a 300 in 16,5 secondi, con una velocità massima limitata elettronicamente a 350 km/h. 

 

I 105 addetti al suo assemblaggio non ne hanno mai fatta una uguale all'altra: tutte, infatti, sono state personalizzate secondo i desideri dei loro clienti. La 375esima McLaren P1 ha una carrozzeria “Volcano Orange” che richiama l'arancio tipico delle McLaren storiche, cerchi di colore silver e dettagli in fibra di carbonio a vista. La prima P1, invece, è verniciata in “Ice Silver” ed è stata presentata nel settembre 2013 in occasione dei 50 anni di McLaren. 

 

Nei prossimi mesi verrà invece avviata la produzione dei pochi esemplari previsti della P1 GTR, la versione da 1.000 CV dedicata esclusivamente all'uso in pista, che verrà utilizzata per il programma corse clienti McLaren P1 GTR Driver Programme. 

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