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Milleproroghe: tutte le novità in arrivo

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Dai monopattini all’RC, sono molte le modifiche presenti nel provvedimento che dopo il via libera riportato alla Camera passa all’esame del Senato per l’approvazione definitiva

Milleproroghe: tutte le novità in arrivo

Non saranno mille come quelle richiamate dal nome, ma sono senz’altro tante: rispetto alla prima stesura, costituita da 43 articoli, il testo del Milleproroghe licenziato dalla Camera ed ora passato all’esame del Senato è lievitato fino quasi a raddoppiare, arrivando a 78.

Misure molto diverse tra loro, confluite tutte in un unico calderone che comprende provvedimenti d’ogni tipo: tra questi, diversi interessano direttamente gli utenti della strada.

RC Auto “familiare“

Via libera alla cosiddetta RC auto “familiare”, che prevede che la classe di merito più favorevole sia estesa a tutte le tipologie di veicoli assicurati all’interno dello stesso nucleo.

Rispetto al testo stilato dal Governo, il passaggio alla Camera ha visto un’importante novità: scatterà infatti un “malus“ fino a cinque classi di merito (invece delle due finora applicate) sul mezzo di diversa tipologia rispetto a quello più virtuoso, se responsabile di un sinistro con indennizzo superiore ai cinquemila euro.
 

Monopattini elettrici

I modelli con potenza massima di 0,50 Kw e velocità non superiore a 25 km/h sono equiparati alle bici, ma potranno essere condotti solo a partire dai 14 anni d’età e solo su strade urbane dove vige il limite di velocità di 50 km/h; ancora, obbligo di casco per i minori di 18 anni e di giubbotto (o bretelle) retroriflettenti da indossare dopo il tramonto e prima dell’albe.

Tutti gli altri monopattini, a motore elettrico o termico, con caratteristiche di potenza e velocità diverse da quelle stabilite, non potranno circolare né su strada, sui marciapiedi o sulle piste ciclabili.

Tolleranza zero per chi non rispetterà le nuove regole: sono infatti previste sanzioni da 200 a 800 euro. 

Veicoli elettrici

Una stretta per gli incentivi alle auto ecologiche, per le quali viene ridotta la soglia dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro per accedere al bonus rottamazione: si passa da 70 a 60 g/km di CO2.

Prorogati poi gli incentivi per l’acquisto di veicoli a due ruote ed ora per i quadricicli elettrici, a fronte della rottamazione di motorini o scooter Euro 0-Euro3: sono 8 i milioni stanziati anche per il 2020.

Il Milleproroghe inserisce anche i modelli Euro 0, finora esclusi dalla platea di quelli accettati nella pratica di rottamazione, che deve essere chiaramente indicata nel contratto di acquisto del nuovo.

Altra modifica prevede l'inclusione negli incentivi dei veicoli classificati L6e e L7e, quadricicli elettrici sia leggeri che pesanti, come le microcar, o modelli come la Renault Twizy.

Ultima novità, l’eliminazione del limite degli 11 kW di potenza sul nuovo prodotto che si acquista, che finora escludeva le moto più performanti: ora anche queste possono essere acquistate con incentivo, sempre però vincolato alla rottamazione e pari fino al 30% del prezzo, con un massimo di 3.000 euro.

Inoltre il veicolo a due, tre o quattro ruote che si rottama deve essere di proprietà della stessa persona che effettua l'acquisto del nuovo, o di proprietà di un familiare convivente, in entrambi i casi da almeno 12 mesi.

Concessioni autostradali

Si procede verso la revoca della concessione ad Aspi: la norma, che non ha subito modifiche alla Camera rispetto al testo licenziato dal Consiglio dei Ministri, prevede il subentro temporaneo di Anas al posto di Autostrade per l'Italia fino a nuovo bando.

L'articolo stabilisce che “in caso di revoca, di decadenza o di risoluzione di concessioni di strade o di autostrade, ivi incluse quelle sottoposte a pedaggio, nelle more dello svolgimento delle procedure di gara per l'affidamento a nuovo concessionario, per il tempo strettamente necessario alla sua individuazione, Anas SpA può assumere la gestione delle medesime“; la stessa norma inoltre riduce eventuali penali a carico dello Stato.

I senatori ora hanno tempo fino al 29 febbraio per procedere all’approvazione del Decreto.

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