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Ministero Transizione Ecologica: che cos’è?

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Tra le novità del Governo Draghi, l’istituzione di un inedito dicastero: quali saranno le sue competenze?

Ministero Transizione Ecologica: che cos’è?

I maliziosi insinuano che sia stata la merce di scambio per sancire il sostegno del M5S al nascente Governo guidato da Mario Draghi: quale che sia la verità, l’indiscrezione sul neonato Ministero della Transizione Ecologica è arrivata proprio da un’associazione ecologista.

Infatti è stata Donatella Bianchi, presidente del WWF, a confermare la notizia: ma quali saranno le competenze e gli incarichi in capo al nuovo dicastero fortemente voluto da Beppe Grillo e “benedetto“ da Draghi?

Non sarà, diciamolo subito, in Ministero di serie B, anzi: quello della Transizione Ecologica già nelle intenzioni sarà un “Super-Ministero“, visto che pare destinato a convogliare le decisioni relative a sviluppo economico, energia ed ambiente.

Tutti temi molto cari al Movimento 5 Stelle, ma anche argomenti delicati perché trasversali rispetto le politiche connesse al Ricovery Fund comunitario, che potrebbe inondare l’Italia con una valanga di miliardi di euro da destinare allo sviluppo del Paese, appunto in chiave tecnologica ed ambientale.

Non parliamo di briciole, affatto: com’è noto, all’Italia spettano in tutto 209 miliardi di euro, con la prima erogazione che potrebbe arrivare già a giugno prevista di circa 27 miliardi.

Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ereditato dal Governo Conte 2 sarà la base di partenza da sottoporre all’approvazione del Consiglio UE per avere accesso al contributo: i vertici del Movimento, nel ricordare le loro battaglie a favore dell’attenzione alla sostenibilità ambientale concretizzate in misure come il Superbonus al 110%, si sono già candidati alla gestione del nuovo Ministero, parlando di «una proposta radicale e fondamentale per rivoluzionare la politica ambientale del nostro Paese, tutelando l'ambiente, investendo sul nostro futuro e migliorando la qualità delle eccellenze del Made in Italy, ad iniziare da quelle agroalimentari».

Il Ministero della Transizione Ecologica riprende già dalla definizione analoghe iniziative prese per esempio in Francia nel 2020, dove il ministero dell'Ecologia ha cambiato nome ed assunto competenze più ampie ed impegnative, avendo ora il compito di gestire le politiche del governo in materia di sviluppo sostenibile, ambiente e tecnologie verdi, transizione energetica, energia, clima, prevenzione dei rischi naturali e tecnologici, sicurezza industriale, trasporti ed infrastrutture.  

Tanta roba, in effetti, forse anche troppa: quale sarà il candidato del M5S ad poltrona così ambita ma anche tanto delicata?

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