Monaco Historique 2026, incidenti e F1 storiche distrutte: il conto supera il milione

Monaco Historique 2026, incidenti e F1 storiche distrutte: il conto supera il milione
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Tra qualifiche, gare e parata Cavallino Classic, il bilancio dei danni alle monoposto storiche del 15° Grand Prix de Monaco Historique sfiora cifre da capogiro. E il caso Alesi, già documentato altrove, non è nemmeno conteggiato in questa stima.
27 aprile 2026

Il 15° Grand Prix de Monaco Historique, andato in scena dal 24 al 26 aprile sulle strade del Principato, ha confermato una verità che chi conosce Monaco sa benissimo: tra il guard rail e la traiettoria ideale ci sono pochissimi centimetri, e a Monte Carlo non esistono vie di fuga. Quando una Formula 1 storica finisce contro le barriere, il colpo non si conta in punti persi ma in centinaia di migliaia di euro. Tra la gara delle F1 3 litri DFV, il caos al via della gara delle F1 turbo anni '80, gli incidenti del sabato di qualifiche e perfino la parata Cavallino Classic dedicata alla Scuderia Ferrari, il bilancio del weekend tocca cifre che rendono questo Historique uno dei più costosi della storia.

Sabato in qualifica, la prima vittima al tunnel

L'apertura del weekend non perdona. Già durante le sessioni di qualifica del sabato, l'italiano Piero Lottini perde il controllo della sua Osella FA1B/81 all'uscita del tunnel, all'altezza della Nouvelle Chicane, finendo contro le barriere interne. La monoposto, una rara F1 turbo dei primi anni '80 del piccolo costruttore torinese fondato da Enzo Osella, riporta danni significativi al frontale e alle sospensioni anteriori. Una Osella FA1 in condizioni da gara vale fra 80 e 130mila euro, riferimento di mercato la Osella FA1G ex Piercarlo Ghinzani battuta da Bonhams intorno a quella forbice. Considerando un danno tipico fra il 20% e il 30% per impatti frontali al tunnel, il conto dell'incidente si attesta fra 16 e 40mila euro.

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Osella FA1B/81
Osella FA1B/81

La pioggia di domenica e il caos in Série E

A metà pomeriggio di domenica, durante la gara più attesa del weekend, quella delle F1 3 litri DFV del periodo 1973 al 1976, una pioggia improvvisa coglie il gruppo nelle fasi finali. Almeno tre vetture finiscono contro le barriere nella zona della Rascasse, costringendo la direzione gara a chiudere la corsa dietro safety car. Tra i piloti che hanno concluso anticipatamente la propria gara figurano Philippe Bonny sulla Trojan T103 del 1974, Douglas Mockett sulla Penske PC4 del 1976 vincitrice del Gran Premio d'Austria 1976 con John Watson, e Frédéric Lajoux sulla Surtees TS19 del 1976. Anche la Tyrrell 7 del 1974 affidata a Mitchell Green si è fermata anzitempo, in un episodio separato in un altro punto della pista.

Il valore commerciale di queste signore della Formula 1 storica varia molto, ma la forbice è eloquente. Una Trojan T103 vale fra 250 e 450mila euro, una Penske PC4 sale fra 600mila euro e 1,2 milioni, una Surtees TS19 si attesta fra 350 e 600mila euro, mentre la Tyrrell 7 può raggiungere i 700mila euro. Per riferimento, una Tyrrell 007 ex Scheckter è stata battuta da RM Sotheby's a 702.500 euro nel 2024 a Monaco. Considerando danni tipici fra il 10% e il 20% del valore commerciale per impatti alla Rascasse sotto la pioggia, il conto complessivo delle quattro vetture si attesta fra 250 e 500mila euro.

Surtees TS19
Surtees TS19

Il via della Série G, fino a cinque vetture coinvolte

La gara più drammatica del weekend è però la Série G, dedicata alle F1 turbo del periodo 1981-1985. Il via si trasforma in un disastro: quattro vetture non riescono nemmeno a completare il primo giro. Coinvolti Massimiliano Girardo sulla Minardi M185 del 1985, Nicholas Padmore sulla Lotus 92 del 1983, Ian Simmonds sulla Tyrrell 12 del 1983 e Nicholas Pink sull'Arrows A5 del 1981. A loro si aggiunge Marco Werner sulla Lotus 87B del 1982, anche lui costretto al ritiro dopo appena due giri.

Si tratta di vetture che valgono cifre importanti: una Minardi M185, la prima monoposto della scuderia faentina del compianto Giancarlo Minardi, si attesta fra 200 e 400mila euro. Una Lotus 92 vale fra 400 e 700mila euro, mentre una Lotus 87B può toccare i 600mila euro. Una Tyrrell 12 del periodo Ken Tyrrell vale fra 350 e 600mila euro, mentre l'Arrows A5 si colloca fra 250 e 450mila euro. Considerando danni tipici per una carambola di partenza, fra il 10 e il 25 per cento del valore complessivo, il bilancio della carambola al via di Série G si attesta fra 250 e 600mila euro.

Minardi M185
Minardi M185

Brooks al Tabaccaio e doppio impatto a Massenet

Sempre nelle gare turbo, Steven Brooks sulla Lotus 91 del 1982 è uscito di scena dopo cinque giri al Tabac, una delle curve più infide di Monaco per la sua velocità e per la barriera che corre a meno di un metro dalla traiettoria. La Lotus 91, gemella della 88B di Elio De Angelis, vale fra 500 e 800mila euro, e l'episodio si traduce in danni stimabili fra 75 e 200mila euro.

Ma il copione si ripete anche in Série F, la gara delle F1 3 litri del 1977-1980. Al via, due monoposto si toccano in zona Massenet, la veloce sinistra in discesa che arriva da Casino Square: Dan Gore sulla Tyrrell 10 del 1980 e Mister John of B sulla Ligier JS11/15 del 1979 chiudono entrambi la propria gara dopo un solo giro. Una Tyrrell 10 vale fra 400 e 700mila euro, una Ligier JS11/15 dell'era d'oro francese fra 350 e 600mila euro. Conto stimato dell'incidente di Massenet: fra 100 e 250mila euro.

Lotus 91
Lotus 91 Wikipedia

La parata Cavallino Classic, lo schianto che non ti aspetti

E poi c'è il colpo di scena del weekend, quello che ha fatto sussultare i tifosi della Scuderia. Durante la Cavallino Classic Monaco Ferrari Parade, la dimostrazione organizzata in collaborazione tra ACM e Cavallino Classic per celebrare il 35° anniversario della manifestazione e i 75 anni dalla prima vittoria Ferrari in F1 datata 1951, una delle dodici Ferrari moderne in parata è finita contro le barriere.

Si tratta di una Ferrari F1 dei primi anni 2000, stando alla lista ufficiale ACM delle dodici monoposto presenti alla parata: due F300 del 1998, una F399 del 1999, una F1-2000, una F2002, una F2003-GA, la mitica F2004 di Michael Schumacher, le due F2007 di Felipe Massa e Kimi Räikkönen, la F2008 dello stesso Räikkönen e la 150° Italia di Fernando Alonso.

I valori di mercato di queste Ferrari da museo non sono congetture. La F2001 ex Schumacher è stata battuta da Sotheby's a 7,5 milioni di dollari nel 2017. La F2003-GA, sempre ex Schumacher, ha toccato i 14,87 milioni di dollari nel 2022. Le Ferrari F1 moderne in vendita oggi si collocano in una forbice molto ampia che dipende da telaio, storico di gara e pilota originale. Una F1-2000 o una F2002 appartenenti alla collezione Corse Clienti Ferrari, regolarmente in tour per dimostrazioni in tutto il mondo, viaggiano su valutazioni stimabili fra 4 e 8 milioni di euro. Considerando che l'impatto della parata appare aver coinvolto principalmente l'ala anteriore e il muso, il danno stimato si attesta fra 150 e 400mila euro.

Ferrari incidentata
Ferrari incidentata

Il conto totale del weekend più caro della storia recente

Tirando le somme, la stima complessiva dei danni del Monaco Historique 2026, escluso l'incidente Alesi del venerdì in prove libere, oscilla fra 840mila e 1,99 milioni di euro, con un punto medio attorno a 1,4 milioni di euro. Una cifra che da sola vale come una Ferrari F40 intera. Detto in altri termini, a Monaco, in tre giorni di pista, è andato in fumo l'equivalente di una Aston Martin Valkyrie o Pagani Huayra. Aggiungendo la Ferrari 312 di Alesi, il bilancio complessivo del weekend supera con ogni probabilità i 2 milioni di euro.

Dietro questi numeri c'è la stessa verità di sempre. Il circuito di Monaco non perdona, le Formula 1 storiche sono pezzi unici dal valore impossibile da rimpiazzare con un assegno, e ogni edizione del GP Historique è una scommessa fra il piacere di vedere queste meraviglie in pista e il rischio che una di loro non torni mai più come prima. 

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