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Renault “al servizio” dell’Europa insieme a tutta la Software République: ecosistema di mobilità

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Atos, Dassault Systèmes, Renault, STMicroelectronics e Thales fanno fronte comune per la sovranità europea in tema di nuova mobilità

Renault “al servizio” dell’Europa insieme a tutta la Software République: ecosistema di mobilità

Cinque aziende, multinazionali riferimento per i propri rispettivi mercati, si mettono insieme con la volontà di essere una equipe, un solo fronte orizzontale, una “repubblica” che si adopera insieme per la nuova mobilità elettrica e connessa nel senso pieno del termine. Il DNA comune è la transizione digitale ed ecologica, quella che raccontiamo da anni per il mondo auto, fatto sempre meno di ferro e carburante.

Ennesima visione, o qualcosa di concreto? In primis il fatto che si parli prettamente di Europa con un italiano in regia, si rileva con piacere. Poi si vedrà, quanto scaturisce dall’impegno ufficializzato oggi. Un impegno che si basa più sulla condivisione software, necessariamente, che su aspetti economici o prettamente industriali, pur presenti. Gli attori come detto sono tutti europei: Atos, Dassault Systèmes, Groupe Renault, STMicroelectronics e Thales. L’Europa di Software République punta a un proprio ecosistema di mobilità con azione comune non solo verso nuovi prodotti, da vendere ai privati come la piccola citycar promessa da Renault per il 2023. Proprio De Meo spiega il “sogno” della Software République e ci ricorda un po’ (anzi tanto) quanto lui, saggiamente e grazie alle risorse del gruppo VW, ha già sperimentato. In quel di Barcellona, con Seat e il filone di attività mirate a renderla città sul fronte della micromobilità, oggi popolare anche da noi e di quello dei veicoli connessi in 5G per la sicurezza e la condivisione.

Ora, insieme a Elie Girard, Bernard Charlès, Jean-Marc Chery e Patrice Caine, De Meo non si nasconde ma anzi, propone direttamente ai sindaci delle città europee interessate il progetto: delle soluzioni innovative che il pool di aziende di Software République può implementare, a costo accessibile per la PA, nell’interesse comune di averla subito pronta e made in Europe questa nuova mobilità, sostenibile. Quindi nuovi dei veicoli urbani compatti elettrici e connessi, ma anche mezzi di trasporto persone o merci e altro ancora. Sempre con telaio francese, chip della ST e un collage utile di software per i sistemi.

Il tutto sia per migliorare la vita urbana e l’ecologia degli spostamenti, sia per dare lavoro e redditività alle aziende in Europa. Ovviamente Renault da sola non può farlo un simile passo, per questo i francesi si alleano con la promessa che ogni progetto di mobilità locale, verosimilmente a partire proprio dalla Francia, sarà calibrato e adattato. Una serie di veicoli e servizi che si modellano per soddisfare chi necessariamente deve eliminare emissioni, aumentare la sicurezza e far scendere i costi degli spostamenti.

Ci riusciranno? In molti, magari non in Asia, si augurano di sì. La posta in gioco dichiarata è infatti la sovranità europea e nuove “value proposition” per i membri. Cercando di dettagliare capiamo che si parla di Intelligenza artificiale, sicurezza informatica, connettività, elettronica embeddata e tecnologia dei gemelli virtuali. Argomenti che l’automobilista medio forse oggi non tocca con mano, ma che in altri continenti, con sostegni statali, si stanno già sviluppando. Chi ha fondato Software République esprime l’urgenza, di creare un ecosistema sostenibile per assicurare la sovranità in questo campo.

Le aree principali di cooperazione sono: i sistemi intelligenti che facilitino la connettività sicura (tra veicolo e ambiente) i sistemi di simulazione e gestione dati e un ecosistema per l’energia, che semplifichi la ricarica delle batterie. Il Plug & Charge è un obiettivo a portata di mano: consentire a un’auto elettrica di essere rilevata automaticamente e di effettuare la ricarica senza bisogno di alcun intervento da parte dell’utente. Si punta poi a facilitare l’accesso agli scambi di informazioni sulla mobilità, alla simulazione, per selezionare le modalità ottimali di mobilità stessa in funzione del tempo, del comfort o della gestione dell’energia. Studi possibili con precisione per le autorità che possono così simulare e attuare scenari come eventi ed emergenze, migliorando l’uso del territorio.

Non mancano un fondo d’investimento per finanziare start-up e un data challenge. La sede Software République è a Guyancourt, in un edificio realizzato al 100% in legno con tetto di 1.000 m² rivestito da pannelli fotovoltaici.

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