Automoto.it Voice
Automoto.it per
Mini

S-caricati. Eros Galbiati: «Polaroid? Sono opere d'arte...»

Uno dei protagonisti della serie tv “1992” e “1993” e soprattutto del fortunatissimo “Notte prima degli esami”, Eros Galbiati è il secondo ospite di Vicky Piria a bordo della MINI Cooper S 5 porte in una nuova puntata di S-caricati, il format di Automoto.it in collaborazione con Mini Italia. Location: la sua Como, dove ha bigiato la prima volta, dove ha visto il suo primo film e dove ha scattato la prima Polaroid a Vicky Piria. Che però non è stata molto apprezzata...
14 dicembre 2018

Inizia dal Tempio Voltiano, il luogo di ritrovo dei ragazzi di Como che “bigiano” la scuola, l'incontro tra Vicky e Eros Galbiati. Dopo la prima puntata con Pierfrancesco Favino, è l'attore lombardo il passeggero di questa puntata di S-caricati a bordo della MINI Clubman Cooper S, il modello più potente della gamma MINI Clubman con 192 CV ma anche il più comodo con 4 porte, portellone posteriore sdoppiato e un bagagliaio da 360 a 1.250 litri in listino a partire da 23.300 euro.

Volto per spot televisivi, poi personaggio di fiction di successo come Carabinieri, attore teatrale ed infine cinematografico, ultimamente Eros Galbiati è impegnato nella lavorazione di 1994, il sequel della serie TV di successo iniziata con 1992 e 1993 che racconta l'Italia dei primi anni '90 che sarà trasmesso su Sky in primavera. Qui Eros è un rampollo di una famiglia di imprenditori nel ramo della farmaceutica e fratello del personaggio interpretato da Tea Falco. 

Eros è uno che non fa fatica a raccontarsi: «Dopo aver fatto il liceo a Como sono stato per qualche tempo a Milano, dove ho un po' tentato di capire cosa volessi fare. Ho cominciato a studiare recitazione e poi mi sono trasferito a Roma che è diventata la mia città d'adozione, dove sono successe tantissime cose».

Come Notte prima degli esami? «Facevo finta di essere ancora al liceo, ma in realtà l'ho girato che avevo ormai ventiquattro anni. Il film è stato il punto di partenza di tante cose che ho fatto dopo, sicuramente il più grande successo a cui ho partecipato, almeno dal punto di vista commerciale».

E' stato il film che ti ha lanciato... «Mi ha fatto più che altro capire che questo mestiere si poteva fare ad un livello professionale alto, con tutto quello che ne è conseguito, come essere riconosciuto dalla gente per strada. Fu un progetto molto particolare che ha avuto una presa sul pubblico enorme, che ha fatto di tutti noi che vi abbiamo partecipato delle “pop star”».

Era un po' il periodo dei “teen movie”... «Sicuramente era un film generazionale, però essendo ambientato negli anni '80 ha abbracciato una fascia di età molto più ampia».

Visto che hai fatto e fai tante cose, ti senti più attore o uomo di spettacolo? «Principalmente sono un attore. Nell'infanzia avevo una grandissima passione per il cinema e per i film. Andavo al cinema ma mi chiudevo anche nella mia camera con la mia collezione di circa 300 VHS. Adesso ti porto al cinema in cui ho visto il mio primo film».

Quale è stato? «E.T.».

Abbiamo capito che il cinema è una tua grande passione, ma c'è dell'altro? «Negli ultimi due anni sto scattando quasi tutto con una vecchia Polaroid, come quella che a volte usano i venditori di rose. Ho trovato nella fotografia un mezzo di comunicazione interessante. Penso che a differenza della fotografia digitale le istantanee siano esse stesse delle opere d'arte, perché le puoi toccare... Ti faccio una foto prima di andare?». Qual è stata la reazione di Vicky? Bè... non proprio entusiasmante.

In collaborazione con