Nuova Alfa Romeo Junior: scende in campo e le ha tutte contro. Top e Flop

Nuova Alfa Romeo Junior: scende in campo e le ha tutte contro. Top e Flop
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Umberto Mongiardini
  • di Umberto Mongiardini
Con la nuova Alfa Romeo Junior cambia tutto in casa Alfa Romeo: design, motori e pubblico di riferimento, con un prezzo tutto da scoprire. Come se la caverà contro Volkswagen ID.3 e Volvo EX30?
  • Umberto Mongiardini
  • di Umberto Mongiardini
13 aprile 2024

Quando le foto spia dei prototipi sono emerse, hanno subito creato un grande clamore tra gli appassionati. Tuttavia, il vero shock per i fan dell’Alfa Romeo è arrivato con la presentazione ufficiale dell’Alfa Romeo Junior. La reazione è comprensibile? Il cuore ha le sue ragioni, ma sarà il mercato, con i suoi dati, a fornire il giudizio finale.

Il design della nuova Alfa Romeo Junior è tanto coraggioso quanto familiare in alcuni aspetti. Da un lato, i classici tratti stilistici delle Alfa sono presenti sull'Alfa Romeo Junior, seppur reinterpretati, dall’altro, alcuni elementi sembrano essere presi in prestito da altri marchi.

In sostanza, sembra quasi che questa Alfa Romeo Junior sia stata progettata da un'intelligenza artificiale giapponese piuttosto che dal Centro Stile Alfa Romeo sotto la direzione di Alejandro Mesonero. Ma, come si dice, la bellezza è soggettiva e dipende dai gusti di ognuno.

La vista laterale della nuova Alfa Romeo Junior
La vista laterale della nuova Alfa Romeo Junior

IL DESIGN

Partiamo, quindi, dal design dell’anteriore e dagli inediti fari a LED. A caratterizzare la firma luminosa, a primo impatto, ci pensano le tre unità orizzontali, per lato, che sono un richiamo chiaro ai tre elementi dei fari classici se non fosse che, sui lati, spuntano dei baffi con due altri segmenti luminosi. Da lontano potrebbero un po’ assomigliare a quelli della precedente edizione della Renault Captur.

A confondere ancora di più gli appassionati del brand italiano, poi, ci pensa l’inedito scudetto che, come potete osservare dalle foto, è caratterizzato da un enorme biscione. Certo, il tributo al logo del marchio e alla città che le ha dato il nome è evidente ma, forse, abbastanza ardito. Esiste poi una versione più standard dello scudetto, con griglia e la scritta “Alfa Romeo” in corsivo, come nelle vetture dell’anteguerra. A sparire, poi, c’è anche il classico trilobo, ovvero la presa d’aria sdoppiata dallo scudetto: un tratto classico che accompagna il marchio dagli anni ’30. Anche i cerchi a disco telefonico sono stati soppiantati per una versione rivisitata che ricorda la Q di Quadrifoglio.

Se la linea laterale non è troppo innovativa, con la maniglia delle portiere posteriori spostata sul montante, il posteriore è molto raccolto e vuole essere un tributo alle Alfa firmate Zagato. La firma luminosa posteriore consiste in una striscia a tutta larghezza con tre elementi per parte a “L”.

 

Il retro della nuova Alfa Romeo Junior
Il retro della nuova Alfa Romeo Junior

GLI INTERNI

Con una lunghezza di 4,17 metri, nonostante la linea spiovente del tetto, lo spazio nel bagagliaio risulta essere al vertice di categoria, con ben 400 litri a disposizione per i bagagli, a cui si aggiunge un piccolo frunk in cui riporre i cavi. In generale, lo spazio nell’abitacolo è buono e l’ambiente è decisamente meno estroso rispetto alle linee esterne. Se c’è qualcosa che gli alfisti amano, all’interno della propria auto, è la strumentazione a cannocchiale e, anche se con display digitale da 10,25”, viene mantenuta.

Della stessa dimensione, poi, c’è il display dedicato al sistema di infotainment che, per garantire una migliore leggibilità, è orientato verso il pilota. In generale, l’aria che si respira, è premium e tech, soprattutto tenendo in considerazione che la Junior è equipaggiata con l’assistente vocale e ChatGPT. Belli poi i sedili, specialmente i Sabelt sportivi montati sulla versione più alta della gamma. I comandi del condizionatore, fisici, sono invece mutuati dalla 500 elettrica.

 

Gli interni della nuova Alfa Romeo Junior
Gli interni della nuova Alfa Romeo Junior

I MOTORI E I PREZZI

Parliamo ora delle motorizzazioni, perché, come anticipato, la Junior è disponibile sia in versione ibrida che elettrica. La Alfa Romeo Junior elettrica punta tutto sulla potenza, con la versione sportiva che raggiunge i 240 CV, simile alla Abarth 600 e alla futura Lancia Ypsilon HF. Unico neo, la trazione è soltanto anteriore.

La versione Alfa Romeo Junior Veloce, la più performante della gamma, è dotata di un motore elettrico sincrono alimentato da una batteria da 54 kWh. Questa configurazione include diverse modifiche tecniche: un differenziale meccanico autobloccante, uno sterzo più reattivo, una carreggiata allargata con barre antirollio dedicate sia all'anteriore che al posteriore, sospensioni sportive, un sistema frenante avanzato e cerchi in lega da 20 pollici.

La versione elettrica standard della Junior offre una potenza di 156 CV, simile a modelli come l’Avenger, la 600 e la Ypsilon, e utilizza lo stesso pacchetto batterie della versione Veloce, garantendo un’autonomia fino a 410 km secondo il ciclo WLTP.

Le versioni ibride, invece, sono dotate di un propulsore 1.2 mild hybrid da 136 CV con batteria da 900 Wh lordi, abbinato alla trazione anteriore o integrale, permettendo alla Junior di viaggiare anche in modalità puramente elettrica per alcuni chilometri. La versione a trazione integrale – non permanente – dispone di un motore elettrico da 21 kW sull'asse posteriore.

Parliamo di prezzi: L’Alfa Romeo Junior è già disponibile nell’allestimento Speciale a partire da 29.900 euro per la versione ibrida, con un supplemento di 10 mila euro per la motorizzazione elettrica.

Cosa include l’allestimento di serie? La Junior Speciale è equipaggiata con cerchi in lega da 18 pollici, interni in vinile e tessuto, volante in pelle, sedile del guidatore a regolazione elettrica e massaggiante, assistenti alla guida di livello 2, navigatore connesso, telecamera posteriore a 180°, portellone ad azionamento elettrico e sistema keyless.

Pro e Contro

Pro

  • Potenza; Versione a trazione integrale; Bagagliaio

Contro

  • Design distante dai canoni di Alfa Romeo; Prezzo versione elettrica

LE CONCORRENTI

Il segmento dei SUV comaptti è più che mai affollato, anche se si prendono in considerazione i modelli puramente elettrici. A sfidare la nuova Alfa Romeo Junior ci pensano la Volkswagen ID.3 e la Volvo EX30

La prima, dal design molto semplice, pur curato, ha delle dimensioni quasi assimilabili alla Golf e offre una buona capienza del bagagliaio, abbinata a un abitacolo minimalista.
La Volvo EX30, invece, rappresenta la naturale evoluzione del marchio svedese verso l'eletrico. Il design è rigoroso e in linea con ciò che ci si aspetterebbe da una Volvo e la gamma motori offre potenze quasi da supercar. Il prezzo? Salato.

Volkswagen ID.3
Volkswagen ID.3

La concorrenza elettrica: Volkswagen ID.3

Lanciata sul mercato quattro anni fa e lievemente rinnovata nel 2023, la Volkswagen ID.3 ha introdotto sul mercato la piattaforma MEB, concepita esclusivamente per veicoli elettrici. La sua lunghezza è paragonabile a quella di una Volkswagen Golf, ma si distingue per un'altezza maggiore di 9 cm. In generale, la ID.3, presenta un design piuttosto essenziale, senza eccessi di creatività. Il frontale, post facelift ha ora un cofano più affilato e un paraurti che vuole sottolineare una certa presenza scenica su strada, allargando idealmente la larghezza. I fari, full LED, hanno un design sottile e sono collegati tra di loro da una fascia luminosa a led, interrotta centralmente solo dal logo VW.

Gli interni, dopo il restyling, pur rimanendo molto puliti ed essenziali, sono finiti con più attenzione, anche alla salvaguardia dell’ambiente con l'utilizzo di bottiglie in PET riciclate, mentre i coprisedili, i rivestimenti delle porte (soft touch) il cielo e i tappetini sono realizzati principalmente in polietersulfone (PES), una plastica riciclata.

Il display dedicato al conducente, da 5,3 pollici, non offre una vastità di informazioni come si potrebbe aspettare, mentre lo schermo del sistema dell'infotainment da 12 pollici risulta estremamente intuitivo. Buona è la capacità del bagagliaio, anche se inferiore rispetto all’Alfa Romeo Junior, comunque la ID.3 con i suoi 385 litri è abbastanza generosa.

Tra le dotazioni standard si annoverano i fari led matrix, il sistema di cruise control adattivo e il sistema di navigazione, mentre i cerchi in lega rappresentano un'opzione aggiuntiva, quantomeno sulla versione base mentre, andando a salire di equipaggiamento, si arriva ad avere cerchi in lega fino a 19 pollici di diametro.

Per quanto riguarda l'autonomia, la ID.3 Pro Performance con batteria da 58 kWh può arrivare fino a 429 km di percorrenza mentre la Pro S, con batteria da 77 kWh, di chilometri, nel ciclo WLTP, ne fa 558 km. Il motore, da 204 CV, è in comune per tutte le versioni mentre i prezzi, che partono da 40.990 euro della versione di accesso, salgono fino a 45.200 per la top di gamma.

Pro e Contro

Pro

  • Prezzo; Scelta batterie

Contro

  • Design poco incisivo; Bagagliaio
La concorrenza elettrica: Volvo EX30
La concorrenza elettrica: Volvo EX30

Volvo EX30

In A sfidare l’Alfa Romeo Junior elettrica, tra le altre, non poteva che esserci un’altra elettrica dalle linee abbastanza compatte. Parliamo della Volvo EX30.

Esteticamente, la EX30 mantiene un design sobrio e raffinato, tipico di Volvo, con il frontale distintivo marcato dai caratteristici fari a forma di "martello di Thor". Nella vista laterale, si nota una linea del tetto inclinata verso il posteriore che, insieme a una linea di cintura elevata, conferisce al veicolo un aspetto aerodinamico. Dietro, le luci posteriori a forma di "C", costituite da molteplici elementi LED rettangolari, aggiungono un tocco tecnologico. A ciò si aggiungono due luci aggiuntive vicino al lunotto, disposte verticalmente e dedicate alle funzioni di stop.

All'interno, Volvo perpetua la sua tradizione di minimalismo elegante, con interni caratterizzati da linee pulite e materiali scelti con gusto mentre i colori chiari, amplificano la sensazione di spazio. Gli amanti della sostenibilità apprezzeranno i tessuti ricavati da jeans riciclati e scarti tessili del mondo della moda.

Il cruscotto si distingue per un display compatto che fornisce solo le informazioni fondamentali, contrastando con il più ampio display verticale dell'infotainment posizionato centralmente sul cruscotto. Tuttavia, alcuni comandi sul tunnel centrale, come quello del tergicristallo posteriore, possono risultare poco pratici da utilizzare. Il bagagliaio, con i suoi 318 litri di capacità, è adeguato, ma non eccezionale, considerando i 423 centimetri di lunghezza del veicolo.

La EX30 brilla per le sue prestazioni e l'autonomia offerta dalle sue batterie. Disponibile con due opzioni di batteria, la versione base da 49 kWh abbinata a un motore da 272 CV offre fino a 344 Km di autonomia. La versione con batteria da 64 kWh, invece, estende l'autonomia fino a 480 Km.

Con la batteria più grande e la configurazione a doppio motore da 428 CV, la EX30 accelera da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi, anche se l'autonomia si riduce leggermente a 450 Km.

In termini di prezzo, il modello base, denominato Core, parte da 35.900 euro, mentre la versione completamente accessoriata con doppio motore supera di poco i 50.000 euro.

Pro e Contro

Pro

  • Design; Potenza

Contro

  • Prezzo; Bagagliaio
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Alfa Romeo Junior
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Alfa Romeo
Corso Giovani Agnelli, 200
10135 Torino (TO) - Italia
800 253 200
https://www.alfaromeo.it/

  • Prezzo da 29.900
    a 41.500 €
  • Numero posti 5
  • Lunghezza 417 cm
  • Larghezza 178 cm
  • Altezza da 153
    a 154 cm
  • Bagagliaio da 400
    a 1.280 dm3
  • Peso da 1.380
    a 1.620 Kg
  • Segmento Suv e Fuoristrada
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