Sistemi telaio connessi e elettrificazione, Come muta il piacere di guida? Per VW resta intenso e sicuro

Software e connettività, a monte dei molti sistemi telaio, caratterizzeranno la dinamica di guida per molte auto elettrificate come quelle del gruppo tedesco. Come e perché?
1 dicembre 2021

In un mondo dell’auto dove la meccanica ha gradualmente perso peso in tutti i sensi e altro ne perderà, con pianali sempre più omologhi, in Volkswagen tengono a spiegare come e con che cura, gestiscono la dinamica di guida. Proprio loro che più di altri hanno spinto l’elettrificazione sui propri marchi in economia di scala, ci ricordano come sia sempre importante e non solo per le sportive, con sigla GTI o R che dir si voglia. Il telaio insomma, le sospensioni e i controlli su tutto quanto riguardi i valori dinamici che danno sensazione, coinvolgimento e sicurezza al volante.

Sì perché va bene parlare di guida sempre più autonoma, limitata, ma evidentemente il gruppo tedesco spende ancora nei settaggi che rendono sensibile il carattere di un’auto a chi la guida. E diciamo proprio settaggi, dato che freni, sospensioni, cambio e trazione sono a gestione elettronica.

Tecnici e tester della Casa, hanno ammesso che quello che conterà sempre più è il software, per il semplice fatto che questi sistemi tenderanno a integrarsi ancor più. Hardware condiviso, certo ma software personalizzato per la gestione dinamica delle vetture. È un dato di fatto, previsto e consolidato per ogni costruttore o quasi, ma Volkswagen ha in cantiere nuove generazioni di “telaio adattivo” grazie ai sistemi elettronici, da sposare alla guida autonoma per garantire le sensazioni care agli amanti della guida.

Differenza epocale? Le cosiddette interferenze di marcia, scendono al minimo, mentre le reazioni telaistiche potendo anticipano le esigenze accompagnando il conducente..

Sterzo, Comfort e Sicurezza

Sono tre i filoni su cui lavorano maggiormente gli ingegneri della Casa, pensando alle ibride di oggi ed elettriche di domani. La risposta allo sterzo, ovvero il comportamento dinamico, il comfort e ovviamente la sicurezza. Come? Lato loro in VW ritengono giustamente tipica la guida di una vettura del marchio e non vorranno perderla anche senza i termici e tutti quegli elementi che hanno “fatto” il carattere dell’auto nel corso della storia.

Chiunque guidi veicoli di Wolfsburg può confermare: agilità ma priva di “nervosismo” perché una VW, ci spiegano, deve sempre essere di compromesso tra i fronti e rimanere lineare anche quando in versione sportiva. In sostanza, le vetture nuove elettrificate dotate di coppia elevata sin da giri bassi, cercano di essere prevedibili, controllabili anche quando avvicinano il limite senza lasciare dubbi circa il controllo, o reazioni inattese.

Software

Le tarature che VW sta implementando, sono quelle che puntano alla massima linearità di risposta al conducente. L’obiettivo è che per ogni nuova auto anche sportiva di cavalleria esagerata, i due assi che si muovano in modo uniforme ovvero “car is one piece” e proprio con l’evoluzione, man mano che i sistemi s’integrano sarà più facile rispetto a un tempo.

Basta squilibri da grandi masse e volumi dei termici presenti in vettura, idem per l'erogazione di potenza, si arriverà a un comportamento dinamico, su ogni asse, che viene gestito da unica intelligenza artificiale. Una sola, per controllare le sospensioni, la trasmissione, lo sterzo, ovviamente cambio e motore. Già oggi si parlano, via CAN, ma quali entità separate.

Uno degli assi nella manica di chi deve dare piacere guida a vetture elettriche spesso additate di essere “anonime” rispetto alle termiche, è nella grande coppia. Dosata e sposata alle reazioni di sterzo, differenziali, frenata rigenerativa e sospensioni, realizza proprio quanto vogliono in VW per le proprie auto. Non esubero di sensazioni forti o da domare, ma una linearità tonica quando serve, grazie a nuovi driving mode che spremono come solo un software può fare, quanto è capace di generare l’auto con spina e masse equilibrate.

Certo, a qualcuno mancheranno vibrazioni e una certa anima motoristica, meccanica, però in VW dicono di riuscire ad avvicinare molto i desideri dell’automobilista medio. Persino con nuove frenate rigenerative più “naturali”.

Discorso a pare quanto si arriva alla guida autonoma dove, anche se il comando è di AI, i sistemi telaio lavorano comunque tutti. Anche in quest’ambito dove regna la connettività di un veicolo sotto controllo multiplo, l’obiettivo dichiarato da VW, è puntare alla delicatezza, al comfort e un passaggio uniforme tra guida attiva e passiva.