Stellantis e Leapmotor, il CEO Xin: “non escludo” piattaforme comuni e “sfruttare le sinergie” per ridurre i costi

Stellantis e Leapmotor, il CEO Xin: “non escludo” piattaforme comuni e “sfruttare le sinergie” per ridurre i costi
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La collaborazione tra il gruppo europeo e il costruttore cinese potrebbe evolvere oltre la distribuzione: allo studio anche piattaforme condivise e componenti comuni per abbattere i costi e accelerare lo sviluppo.
29 aprile 2026

La partnership tra Stellantis e Leapmotor potrebbe entrare in una nuova fase, andando ben oltre l’attuale cooperazione commerciale e tecnica. Infatti, secondo quanto emerso durante il Salone di Pechino ai microfoni di Autocar, le due aziende starebbero valutando un ampliamento della collaborazione, con l’obiettivo dichiarato di “sfruttare le sinergie” tra le rispettive competenze.

A lasciare aperto questo scenario è stato Tianshu Xin, numero uno di Leapmotor International, che ha sottolineato come la logica alla base dell’accordo sia proprio quella di combinare punti di forza complementari. “Una delle bellezze di questa partnership è davvero sfruttare il meglio di entrambe le parti”, ha dichiarato, evidenziando da un lato la capacità di Leapmotor di sviluppare prodotti innovativi a costi competitivi e dall’altro il ruolo di Stellantis in termini di infrastruttura globale, rete di distribuzione e servizi.

Verso piattaforme condivise?

Attualmente, le due realtà restano tecnicamente indipendenti: i modelli Leapmotor distribuiti nei mercati internazionali tramite la rete Stellantis non condividono piattaforme con quelli dei marchi europei del gruppo, tra cui Peugeot, Fiat e Citroën. Tuttavia, la cooperazione è già attiva su altri fronti, con ingegneri europei coinvolti nello sviluppo dei modelli destinati ai mercati globali. 

Secondo Xin, infatti, tra le possibili sinergie rientrano anche piattaforme e componentistica: “Leapmotor e Stellantis sono due OEM indipendenti e hanno le proprie piattaforme. Ma una delle ragioni strategiche di questa partnership è generare sinergie, potenzialmente includendo piattaforme e componenti”.

Un aspetto non secondario riguarda la forte integrazione verticale di Leapmotor, che produce internamente circa il 65% dei componenti. Un vantaggio che, in prospettiva, potrebbe essere sfruttato anche da Stellantis per ridurre i costi di sviluppo dei propri modelli.

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Produzione e costi: scenari aperti

Alla domanda su un possibile sviluppo congiunto di una piattaforma comune, capace di sostenere modelli di entrambi i gruppi - magari con produzione affidata anche agli impianti Leapmotor - Xin non ha chiuso la porta: “Non lo escludo completamente in questo momento, e questa grande idea è certamente in fase di esplorazione”.

Si tratta di un passaggio chiave, perché una piattaforma condivisa rappresenterebbe un salto di qualità nella collaborazione, con impatti diretti su costi, tempi di sviluppo e posizionamento dei futuri modelli.

Ad oggi, Stellantis detiene circa il 20% di Leapmotor e il 51% di Leapmotor International, la joint venture che gestisce la distribuzione globale dei modelli del marchio cinese. Una struttura che già consente al gruppo europeo di ampliare la propria presenza nei mercati elettrici a basso costo, sfruttando la competitività dell’industria cinese.

Se le ipotesi di co-sviluppo dovessero concretizzarsi, la collaborazione potrebbe diventare ancora più strategica, contribuendo a ridefinire l’approccio alla progettazione delle auto nei segmenti più accessibili. Per ora, resta tutto allo stato di studio. Ma le dichiarazioni arrivate da Pechino indicano chiaramente la direzione: più integrazione, più condivisione e, soprattutto, una crescente attenzione all’efficienza economica nello sviluppo dei modelli del futuro.

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