interviste salone auto torino

Supercar Night Parade, Salone Auto Torino: Auto Rigoldi [video]

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Al Parco del Valentino, in occasione del Salone dell’auto 2018, tra i protagonisti della sfilata presidenziale con l’Automoto Experience anche alcuni top-dealer come Auto Rigoldi

Tra gli ospiti di Automoto.it al rinato Salone dell’Auto di Torino, oggi svolto al Parco del Valentino e in pochi anni divenuto tra gli eventi più seguiti dalle Case e dai media nazionali, anche Auto Rigoldi. A Torino è facile e gratuito per chiunque toccare con mano vere novità di mercato e succosissimi prototipi, che convergono dove da sempre l’automobile ha trovato una sua “casa” in Italia, ma il mercato finale è come agli inizi di questa storia intermediato dai concessionari. Sono loro che, come dice anche il Ministro dei Trasporti alla sua prima uscita, accompagnano nella nuova mobilità.

Tra i protagonisti dell’ambita Supercar Night Parade tenutasi nella serata istituzionale del mercoledì, con presenza di molte one-off e auto da sogno difficilmente visibili tutte insieme, anche alcuni dei maggiori top-dealer nazionali che hanno sfilato sulle proprie auto. Insieme a presidenti e CEO dei maggiori marchi automobilistici, anche il titolare di Auto Rigoldi, che opera da oltre un secolo sul mercato (1906) e ha oggi sette sedi in Lombardia per i marchi del gruppo VAG. Giovanni Rigoldi, che ha sfilato su una rossa consona al contesto per le strade e nel Parco (348 TS Spider) pur avendo nel cuore un rarissimo Maggiolino del secolo scorso, nella nostra video intervista ci parla di come si evolva sempre il mercato dell’auto, specialmente oggi: “Sono passati molti anni e cambiate molte cose da quando è iniziata l’attività di mio nonno, con le storiche carrozzerie milanesi e torinesi. Rappresentare il gruppo VW è un elemento di forza oggi, perché hanno saputo rinnovarsi nei prodotti e nell’approccio“. Bastano ancora quelle capacità e la passione del secolo scorso, per essere vincenti? “Il cambiamento e l’elettrificazione coinvolgeranno prima di quanto si pensi anche la rete dei concessionari, soprattutto il focus nei servizi e non più solo prodotti vedrà un percorso non facile, per organizzazione e figure professionali”.

 

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