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Suzuki Swift Allgrip Hybrid. Integrale per tutti i giorni [Video]

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Arriva anche sul nuovo modello di Swift la trazione integrale con un sistema molto intelligente che da all'auto ancora più competitività nel segmento

La nuova Suzuki Swift è arrivata anche in versione integrale, con il sistema intelligente e completamente automatizzato derivato dai modelli off road più veraci della casa giapponese, denominato Allgrip Auto. Su questa versione, disponibile unicamente con il 1.2 L Dualjet da 90 CV a benzina, arriva anche il sistema ISG (Integrated Starter Generator), che permette di classificare l’auto come ibrida.

Si tratta di un pacco batterie di 6,2 Kg situato sotto il sedile del conducente che riveste una triplice funzione: affiancare il motore termico durante le fasi di accelerazione, fare da alternatore per il recupero dell’energia in rilascio e in frenata e da motorino di avviamento per la funzione start and stop.

Dal vivo: com’è fuori

Sono 384 cm di lunghezza per 174 di larghezza e 150 di altezza. Le proporzioni rimangono invariate e l’altezza da terra è di 110 mm. Per quanto riguarda il design non c’è niente di diverso rispetto al modello presentato lo scorso marzo e infatti ritroviamo un’estetica più morbida dalle linee orientaleggianti. Si corre su cerchi da 16” e l’impianto frenante consta di 4 dischi freno. Vasta anche la scelta di colori con la possibilità dell’opzione bicolor per tetto e corpo vettura.

Dal vivo: com’è dentro

Vivibilità e comfort molto elevati, la Swift è in grado di accogliere comodamente passeggeri alti anche 1,80 nella parte posteriore dove ci sono 23 mm in più per le gambe. Il conducente può regolare sterzo e sedile in altezza e profondità di modo da raggiungere il miglior setting di guida. Non mancano gli ‘Adas’ gli aiuti alla guida di Suzuki, come il front assist e l’ACC, regolabile con i tasti sul volante. L’infotainment adotta una schermo touch da 7”, dove è possibile connettere il telefono attraverso Apple Car Play, oltre a gestire la navigazione e le altre features. I materiale sono in generale plastiche di buona qualità e l’accoppiamento dei pannelli trasmette un buon feedback al tocco. Ci sono 265 L di capacità di carico al posteriore e se si abbattono gli schienali si arriva a 590 L.

Dal vivo: come si guida

Le credenziali non sono all’altezza delle parenti che hanno lasciato il segno nel mondo dell’off-road e infatti qui il concetto viene applicato per permettere all’auto di affrontare fondi disconnessi come strade bianche o tratti innevati nella stagione invernale. Il sistema sembra funzionare molto bene, basta concentrarsi sul dosaggio del gas e sullo sterzo per direzionare bene l’auto e il gioco è fatto, visto che il sistema provvede alla ripartizione in totale autonomia. Ci sentiamo di dire che in questi casi l’efficacia del sistema sia direttamente proporzionale all’abilità al volante per cui non aspettatevi miracoli. Su strada invece ad andature sostenute c’è un leggero brusio prodotto dal motore con qualche vibrazione di troppo, ma quando la marcia si stabilizza si scorre in maniera piacevole. Morbido il cambio che non stanca e anche il volante ha un un buon peso. Il fatto che che non ci sia scelta per i propulsori potrebbe essere uno svantaggio in termini di competitività commerciale, ma il 1,2 non è assetato e si riescono a raggiungere percorrenze di circa 16-18 Km/L.

In conclusione:

Ci vogliono 19.900 Euro per il top di gamma, ma con 16 mila vi portate a casa già un buon livello di accessori. Si tratta di un’auto che offre qualcosa in più rispetto alle altre vista la trazione integrale, anche se non si tratta di un fuori strada che possa insidiare le parenti come la Jimny.

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