F1. Lando Norris: “Le monoposto 2026? Mi ricordano le F2. Io come Verstappen e Hamilton? Ho una mentalità diversa. Red Bull, Ferrari e Mercedes mi hanno stupito”

F1. Lando Norris: “Le monoposto 2026? Mi ricordano le F2. Io come Verstappen e Hamilton? Ho una mentalità diversa. Red Bull, Ferrari e Mercedes mi hanno stupito”
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Il campione del mondo in carica di Formula 1, Lando Norris, non ha alcuna intenzione di sedersi sugli allori. E delle rivali della sua McLaren per la stagione 2026 dice..
5 febbraio 2026

Lando Norris il suo status da campione del mondo in carica a Barcellona l’ha finalmente visto arancio sul nero della sua McLaren MCL40, con quel numero 1 che lo inorgoglisce. “Un conto è sentirselo dire, un altro vederlo per la prima volta sulla macchina. Quando guardo il mio casco e la mia tuta, non posso fare a meno di tornare a quei momenti. È tutto vero”, ha detto con un sorriso smagliante e il cappellino da smargiasso girato al contrario quando si è presentato davanti alla stampa selezionata – Automoto.it compreso – a una settimana dai test prestagionali della Formula 1 in Bahrain.

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Dopo anni di tormenti interiori, Norris ha finalmente raggiunto un traguardo importantissimo. Ma non vuole sedersi sugli allori. “Ho ancora molti anni davanti a me in Formula 1, e voglio vincere il maggior numero di titoli possibile. Ma anche se non dovessi ottenerne un altro, sarei comunque contento. Ho colto l’obiettivo per cui ho lavorato 20 anni, sin dai kart. Così tanto tempo, così tanti sforzi, e poi ce l’ho fatta. Poche persone riescono a realizzare l’obiettivo della vita come ho fatto io. Se doveste mai vedermi senza il sorriso sulle labbra, tiratemi un pugno per ricordarmi che devo essere felice di averlo fatto. Non me lo toglierà nessuno”.

“Non mi sento diverso al via di questa nuova stagione. Sento ancora il bisogno di vincere. Il fatto che mi sia tolto una soddisfazione incredibile non vuol dire che sia stato svuotato dell’ambizione e della voglia di vincere di nuovo. Voglio rifarlo, si spera solo con una pausa invernale più lunga. Sarò sempre orgoglioso di me, a prescindere da quello che dice la gente”. Ma Lando ha la stessa fame dei cannibali di questo sport, come Schumacher, Hamilton e Verstappen? “Non posso sapere come si sentissero loro. Ma penso sia chiaro che ho una mentalità diversa, un approccio differente”.

Non so se sia un bene o un male, decidetelo voi. Ci sono tante cose che ammiro di Max, e vorrei essere più come lui per certi aspetti. Cerco sempre di migliorare. So che in alcune aree non sono al livello a cui dovrei aspirare, anche se il mio è buono. Ma quando ti scontri con piloti del genere devi essere vicino alla perfezione”. Lando è così lontano dal prototipo del campione senza scrupoli, aggressivo e brutale. È un iridato fuori dalle convenzioni, che si muove in F1 a modo suo, senza volersi accostare ai miti del Circus.

“Non posso nemmeno paragonarmi a Lewis, siamo 1 a 7 per lui. Mi servirebbero altri sei anni come il 2025 per raggiungerlo, o tre per pareggiare Max. Spero comunque di aver guadagnato quel rispetto in più per ciò che ho ottenuto l’anno scorso”. Ma cosa dicono del mondiale gli altri colleghi? “Credo che il fatto che ho vinto dia una fame maggiore ad Alex e George. Abbiamo debuttato nello stesso periodo, in fondo. E poi George è il favorito della vigilia, quindi è tutto contento”.

Lando vivrà pure la competizione a modo suo, ma qualcosa è cambiato dopo la vittoria del mondiale. “Se non altro ora ho più fiducia in me stesso – riconosce -. Sono uno che deve vedere le cose per crederci, specie se riguardano me. Sono migliorato molto lo scorso anno a livello di preparazione mentale, nel modo in cui gestisco i momenti sì, i momenti no e tutto quello che sta in mezzo. Devo trovare la mia via, senza screditare quello che hanno fatto altri in passato”. Cercherà di farlo dopo una pausa invernale brevissima, in cui ha avuto giusto tempo per un viaggio in Finlandia con i suoi amici, “per stare lontano dalla gente”.

Vorrei avere avuto solo un paio di settimane in più per godermi la sensazione di aver raggiunto qualcosa di speciale. Ho avuto però modo di passare del tempo con i miei amici e la mia famiglia a Natale. Tutto questo è anche merito loro. Penso anche che sarò più aperto a ospitarli alle gare. Lo scorso anno ho preferito non avere distrazioni, ma le cose potrebbero cambiare. Ho ricevuto tanti messaggi, e non ho avuto modo di rispondere a tutti. Ma è stato molto speciale ricevere i complimenti da persone come Lewis, Fernando e Seb, che hanno vissuto queste esperienze in prima persona”.

Detto di Lando e della sua rinnovata ambizione, molto delle sue sorti quest’anno dipenderà dalla competitività della McLaren. “Siamo nella miglior forma possibile? C’è sempre qualcosa che vorremmo andasse meglio. Non possiamo sempre vincere, ma credo nel mio team. Hanno vinto gli ultimi due titoli Costruttori per un motivo, a prescindere dai piloti. Penso che sia importante che come scuderia crediamo di poter continuare la scia di ottimi risultati colti negli ultimi anni anche in una nuova era tecnica. Ma so che ci sono team al nostro livello, se non più veloci”.

Già a Barcellona la Mercedes sembrava molto forte, così come Red Bull e Ferrari. L’aspettativa è che ci siano quattro team molto veloci. Va anche detto che alla fine dello scorso anno non abbiamo più dominato. Max e la Red Bull erano tanto competitivi quanto noi”. E poi c’è una monoposto completamente rivista. “Da certi punti di vista, questa vettura sembra più una F2 per come va guidata. Non so se mi piaccia o meno, ma ho capito già molto a Barcellona di come vada sfruttata questa monoposto. Ma come si comporterà sui circuiti cittadini o su tracciati ricchi di asperità è ancora un mistero. Ci sarà tanto da imparare, sia per me che per il team”. Vestirà anche il numero uno come un abito su misura, ma Lando Norris è pronto a reinventarsi, così come ha fatto la stessa F1.

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