Volkswagen ID.3, secondo facelift in arrivo: nuovo design, interni rivisti e batterie più economiche (foto spia)

Volkswagen ID.3, secondo facelift in arrivo: nuovo design, interni rivisti e batterie più economiche (foto spia)
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La Volkswagen ID.3 si prepara a un secondo e profondo facelift: design ispirato al nuovo linguaggio Pure Positive, interni più “fisici”, nuove batterie (anche LFP) e possibile cambio di nome in ID. Golf
20 gennaio 2026

Dopo lo scandalo Dieselgate, Volkswagen ha accelerato con decisione sulla mobilità elettrica, dando vita alla famiglia ID basata sulla piattaforma MEB. Il primo modello a debuttare è stato proprio l’ID.3, presentato nel 2019 come simbolo della nuova era a zero emissioni del marchio di Wolfsburg. Dopo un primo restyling leggero nel 2023, la compatta elettrica del segmento C si prepara ora a un secondo facelift, previsto entro la fine dell’anno, che promette cambiamenti più profondi sotto il profilo estetico, tecnologico e industriale.

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Design rinnovato e nuovo linguaggio stilistico

Le prime immagini dei prototipi camuffati rivelano chiaramente l’adozione del nuovo linguaggio stilistico “Pure Positive”, che Volkswagen introdurrà ufficialmente nel 2026 con modelli come ID. Polo e ID. Cross. Il frontale della nuova ID.3 mostra gruppi ottici ridisegnati, con una firma luminosa più sottile e moderna, fortemente ispirata alla futura elettrica compatta. Il paraurti anteriore è ancora ben mascherato, ma l’impressione è quella di un look più pulito e meno “tech” rispetto all’attuale versione.

Di contro, fiancate e posteriore sembrano subire interventi minimi, una scelta coerente con la volontà del Gruppo Volkswagen di contenere i costi industriali. È probabile che ulteriori dettagli emergano con l’avanzare dei test di validazione, soprattutto in vista della versione definitiva di produzione.

Interni, batterie e futuro della gamma ID

Seguendo l’esempio della futura ID. Polo, la ID.3 restyling dovrebbe finalmente reintrodurre comandi fisici per climatizzazione e volante, rispondendo alle critiche ricevute dagli utenti per l’eccessiva digitalizzazione. Il sistema infotainment da 12,9 pollici sarà affiancato da una barra HVAC dedicata e da una strumentazione digitale da 10,25 pollici, migliorando ergonomia e usabilità quotidiana.

Sul fronte tecnico sono attese nuove celle batteria, inclusa una più economica opzione al litio-ferro-fosfato (LFP), fondamentale per ridurre il prezzo di accesso e contrastare l’offensiva delle auto elettriche cinesi. L’architettura resterà a 400 Volt, così come la trazione posteriore, con potenze comprese tra 168 e 322 CV e un’autonomia massima WLTP fino a 605 km. Infine, non manca il dibattito sul possibile cambio di nome in ID. Golf, una mossa strategica che rafforzerebbe il legame con uno dei modelli più iconici della storia Volkswagen, in attesa della Golf elettrica di nuova generazione su piattaforma SSP.

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