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Sarà anche una settimana di pausa dalla Formula 1 e dalla MotoGP, ma il weekend dei motori si preannuncia più entusiasmante che mai. In pista scenderanno infatti sia il WEC, con la 6 Ore di Barcellona, sia il GT World Challenge Europe, per il round conclusivo a Portimão. Diversi piloti, tuttavia, sono impegnati in entrambe le categorie. Non è uno scenario inedito: già in passato gli appuntamenti del WEC e della Formula E sono arrivati a sovrapporsi. Se però in quel caso la FIA vietò di prendere parte a entrambe le tappe, questa volta SRO ha deciso, di comune accordo con l'endurance, di fare il possibile per consentire ai piloti di presenziare sia al Montmeló che in Portogallo. Ma com’è stato possibile?
I calendari del motorsport di quest’anno sono stati progressivamente stravolti a causa della crisi in Medio Oriente, che ha costretto gli organizzatori a cercare soluzioni alternative. In questo caso, il FIA World Endurance Championship, dopo la cancellazione del round inaugurale in Qatar, ha rivisto il finale di stagione con due tappe inedite per sostituire la gara persa a Losail e il round conclusivo in Bahrain. Ad accettare la sfida sono state Barcellona e Monza, che diventano così i teatri delle battute conclusive di questo 2026. Tuttavia, al momento del loro inserimento in calendario, non si è tenuto conto del fatto che la 6 Ore in programma questo weekend in Spagna sarebbero cadute nello stesso fine settimana del round conclusivo del GT World Challenge Europe a Portimão.
Molti piloti presenti nell’Entry List del WEC sono però impegnati anche nei programmi del GT World Challenge, proprio come accaduto lo scorso anno in occasione della tappa brasiliana del campionato Endurance e dell'E-Prix di Berlino di Formula E. In quella circostanza, i piloti — d'accordo con i rispettivi team — dovettero scegliere a quale delle due gare partecipare, complice il divieto imposto dalla FIA oltre alle insormontabili difficoltà logistiche. Questa volta la storia è diversa: FIA e SRO hanno trovato un modo per conciliare i due programmi, favoriti anche dalla relativa vicinanza delle due tappe, entrambe nella penisola iberica.
Per quanto riguarda la 6 Ore di Barcellona, con il WEC al debutto assoluto al Montmeló — splendida cornice di avvincenti gare di F1 e MotoGP —, il programma del venerdì si è svolto secondo la tradizione, con due sessioni di prove libere condivise tra LMGT3 e classe Hypercar. Per la prima volta nella storia del campionato, però, le FP3 e le qualifiche delle due categorie non si terranno contemporaneamente. Le LMGT3 daranno il via alle danze con la loro ultima sessione di prove libere alle 8:50, seguite dalle qualifiche alle 11:50 e dalla Hyperpole alle 12:10. Successivamente scenderanno in pista le Hypercar, con le FP3 programmate per le 12:40, le qualifiche alle 15:40 e l'Hyperpole alle 16:00.
Perché programmare orari differenziati, se di norma le FP3 sono collettive e le rispettive sessioni di qualifica si susseguono? È qui che entra in gioco l’accordo tra le due serie per permettere ai piloti di fare i pendolari tra Barcellona e Portimão. La gara di tre ore del GTWC è infatti in programma sabato alle 17:00, concedendo così ai piloti della classe LMGT3 il tempo necessario per spostarsi da un circuito all’altro. Il semaforo verde della 6 Ore di Barcellona, invece, si accenderà alle 12:00 di domenica. Ma chi sono i protagonisti di questa doppia avventura tra Spagna e Portogallo?
Attualmente sono sei i piloti iscritti sia alla 6 Ore di Barcellona che alla 3 Ore di Portimão: Thomas Fleming e Benjamin Goethe (McLaren), Mattia Drudi (Aston Martin), Darren Leung (BMW), Peter Dempsey (Corvette nel WEC, Porsche nel GTWC) e Rui Andrade (Mercedes). Altri piloti che normalmente si dividono tra i due campionati hanno invece preferito — o sono stati costretti dagli obblighi contrattuali a farlo — dare la precedenza alla penultima tappa del WEC. È il caso di Jules Gounon e Dani Juncadella, impegnati in Hypercar rispettivamente con Alpine e Cadillac. Entrambi fanno parte dell'equipaggio della vettura #3 nel GTWC, la Mercedes-AMG GT3 del team Verstappen Racing. Chi affiancherà quindi il titolare Chris Lulham a Portimão? Si è “immolato” lo stesso Max Verstappen che, libero dagli impegni in F1, sarà in azione per la prima volta nel GTWC dopo l’esperienza alla 24 Ore del Nürburgring.
Una trasferta impegnativa per l’olandese, reduce dalla tripletta asiatica conclusa con due vittorie consecutive in Malesia e Singapore, e pronto a ripartire tra pochi giorni per il tris di gare americane ad Austin, Città del Messico e San Paolo. Insieme al pilota Red Bull, sulla vettura #3 ci sarà anche Ben Barnicoat a completare l’equipaggio. Verstappen non sarà l’unico pilota della F1 attuale a correre nel GTWC quest'anno, dopo la partecipazione di Lance Stroll al round d’apertura al Castellet con l'Aston Martin del team Comtoyou Racing. Per Max sarà inoltre l’occasione di sfidare in pista un’altra leggenda del motorsport, Valentino Rossi, al volante della sua BMW M4 GT3 #46. Chissà quali duelli regaleranno in pista: noi di Automoto.it siamo pronti a raccontarveli e a portarvi nel vivo della 6 Ore di Barcellona direttamente dal Montmeló.