WRC26 #05 Islas Canarias, D2. Ogier e Toyota al comando, clima di regolarità assoluta

WRC26 #05 Islas Canarias, D2. Ogier e Toyota al comando, clima di regolarità assoluta
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Nessun colpo di scena, 5 Toyota al comando, Sébastien Ogier in testa dall’inizio alla fine della tappa. Oliver Solberg antagonista ancora da scoprire, gli asfalti perfetti delle Canarie termometro dei valori in campo. Yohan Rossel e Lancia al comando in WRC2
25 aprile 2026

Las Palmas, Gran Canaria, 24 Aprile. “Il ragazzo è bravo. Ce ne sono pochi in giro, così giovani e con così tanti chilometri su una Rally. È uno che impara presto, e i risultati si vedono!” È chiaro che in Oliver Solberg, unico avversario che sembra in grado di impensierirlo alla fine del primo terzo del 50° Rally Islas Canarias - Rally of Spain 2026, Sébastien Ogier – sono sue le parole – veda una sorta di passaggio di consegne… comunque da rimandare. Infatti al comando del Rally c’è lui, Campione in carica e nove volte inarrivabile. Il resto scorre liscio come l’asfalto delle strade di Gran Canaria, solido e levigato sul letto vulcanico su cui è steso.

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La novità assoluta, soprattutto rispetto al Rally di Croazia che è venuto prima, è dunque che non ci sono colpi scena. Nessun colpo di testa, nessun errore pagato uno sproposito, nessuna prestazione travolgente e stravolgente. L’unico “disturbo” di un programma assolutamente lineare è l’annullamento della terza Speciale, primo passaggio sulla Tejeda-San Mateo di 28 chilometri. 100 macchine parcheggiate in luogo vietato e non sicuro, sa tanto di punizione e messaggio al pubblico indisciplinato, giusto perché si sappia in giro.

Un Rally così regolare nel suo svolgimento è un po’ come misurare la febbre alle macchine e ai piloti, cioè ai valori in campo, perlomeno in una corsa su (buon) asfalto. Il responso del termometro ci dice chiaro e tondo quanto segue: cinque Toyota ai primi cinque posti, poi tre Hyundai, infine due Ford. Tutte le dieci Rally1 sono così catalogate in ordine di competitività. Ogier è il primo dei piloti “Toy”, seguono Solberg, Pajari, Evans e Katsuta, il solo in apparente, lieve difficoltà. Le tre Hyundai sono guidate dall’esperto Dani Sordo, non è una sorpresa, poi vengono Fourmaux e Neuville. McErlean e Armstrong chiudono il cancello delle Rally1 con le Ford.

Ogier ha vinto quattro delle sei prove disputate il venerdì e ha incrementato costantemente il suo piccolo vantaggio su Oliver Solberg, tranne in occasione della Valleseco-Artenara, quinta speciale, quando a vincere è stato lo svedese-norvegese figlio d’arte. In ogni caso è “cappotto” Toyota. Katsuta è staccato al quinto posto, ancora di più lo sono le Hyundai che seguono e un ulteriore scalino separa le Ford M-Sport.

Il secondo passaggio sul “parallelo” allo Stadio Gran Canaria chiude il programma della prima tappa registrando ben due eventi “anomali” sui due chilometri scarsi dell’ultima fatica. Il primo: vince Sami Pajari, che regola così il blando duello tra Ogier e Solberg. Ogier al comando, comunque, come si è detto davanti a Solberg e Pajari. Il secondo evento: Armstrong rompe la trasmissione e consente così alla Lancia Rally2 di Yohan Rossel di scavalcare il muro e di entrare nella top ten. Francamente, non c’è altro da segnalare, se non l’apparente incoerenza iniziale nel giudizio di Ogier sulla sua corsa, contento, poi scontento della macchina, infine, ovviamente, contento di tutto.

E adesso il sabato, la tappa più lunga, ben 112 chilometri contro il cronometro. Due giri sulle Maspalomas, 13,47 km, Arucas - Firgas - Teror, 13,74 km, Moya - Gáldar, 28,9 km. Per un primo bilancio corretto del Rally Islas Canarias.

© Immagini. Toyota TGR, Red Bull Content Pool, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

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