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C’è un paragone destinato a far discutere nel mondo dell’auto, ed è quello proposto da Martin Sander, responsabile vendite e marketing di Volkswagen. In un’intervista rilasciata al magazine britannico Auto Express, il dirigente ha tracciato un parallelo storico tanto semplice quanto efficace: le auto a benzina seguiranno il destino dei cavalli. Nessuno li ha mai vietati per legge, eppure sono progressivamente scomparsi dalle strade quando l’automobile si è rivelata più rapida, più comoda e più pratica. Secondo Sander, lo stesso meccanismo si ripeterà con i veicoli elettrici.
Il cuore del ragionamento di Sander ribalta la prospettiva dominante nel dibattito sulla mobilità elettrica. La sostituzione dei motori a combustione interna non avverrà, a suo avviso, per effetto di scadenze normative o di bandi imposti dall’alto, ma in modo del tutto naturale, nel momento in cui le auto elettriche diventeranno la scelta migliore per la maggioranza delle persone nella vita di tutti i giorni.
Il manager tedesco invita anzi a cambiare il racconto attorno all’elettrico. Il continuo riferimento a divieti e date limite rischia, secondo lui, di allontanare proprio quegli automobilisti che oggi si sentono ancora a proprio agio con le motorizzazioni tradizionali. La strada indicata è un’altra: migliorare concretamente l’esperienza di possesso di un’auto a batteria, lavorando sull’infrastruttura di ricarica e sulla riduzione dei costi dell’energia. Saranno poi la silenziosità di marcia, la manutenzione ridotta e la coppia istantanea a conquistare i clienti in modo organico, senza forzature.
Interessante anche la previsione sul futuro dei propulsori tradizionali. Sander non immagina un’estinzione totale: le auto termiche potrebbero sopravvivere in numeri ridotti, alimentate dalla passione di appassionati e acquirenti di nicchia. Modelli sportivi iconici come la Golf GTI continueranno ad avere una platea di estimatori fedeli, e per loro esisterà un mercato anche nei prossimi decenni. Una visione che riconosce il valore emotivo del motore a benzina, pur collocandolo in una dimensione sempre più di nicchia.
Le parole di Sander si inseriscono in un contesto di forti investimenti del gruppo di Wolfsburg sulla mobilità a zero emissioni. La gamma ID rappresenta oggi una delle famiglie elettriche più articolate del panorama globale ed è destinata ad ampliarsi ulteriormente nei prossimi mesi. Tra le novità in arrivo figura la ID.Polo, la compatta elettrica che porterà un nome storico nell’era della batteria, mentre ID.3 e ID.4 riceveranno aggiornamenti con miglioramenti software e una maggiore efficienza.
Sullo sfondo resta la pressione crescente dei costruttori cinesi, una concorrenza che spinge Volkswagen ad accelerare su efficienza dei costi ed economie di scala. Per Sander si tratta di passaggi essenziali per rimanere competitivi, e le lezioni apprese sul difficile mercato cinese aiuteranno il marchio a rafforzare la propria presenza elettrica a livello globale.
Il quadro internazionale dell’adozione dell’elettrico resta però disomogeneo. In alcune aree la crescita ha rallentato, in altre procede più spedita, e tra gli automobilisti permangono perplessità legate alla rete di ricarica, ai prezzi di listino ancora elevati, alla salute delle batterie e all’autonomia. Anche la riduzione degli incentivi statali in diversi mercati ha pesato sulla domanda.
Va inoltre ricordato che le auto elettriche, pur avendo meno componenti meccaniche in movimento, non sono esenti da problemi di affidabilità: diversi modelli di vari marchi hanno mostrato anomalie software, difetti alle batterie e malfunzionamenti elettronici, con casi di richiami multipli. Inconvenienti che possono frustrare i proprietari esattamente come i guasti meccanici delle auto tradizionali e che andranno risolti per rendere davvero serena la vita a bordo di un’elettrica.
Resta il fatto che il paragone con i cavalli appare ben costruito: se la storia insegna qualcosa, la transizione verso l’auto elettrica sarà graduale e, alla fine, guidata dalle preferenze di chi guida.
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Viale G.R. Gumpert, 1
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800 865 579
https://www.volkswagen.it/it.html
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