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Nuovo episodio sotto i riflettori per Xiaomi Auto. Una Xiaomi SU7 Ultra ha preso fuoco nella città di Nanchang, nella provincia cinese dello Jiangxi. L'incendio, rapidamente domato dai vigili del fuoco, non ha provocato feriti né vittime. A poche ore dall'accaduto, il costruttore cinese ha diffuso una nota ufficiale spiegando che le prime analisi effettuate attraverso i dati telemetrici del veicolo e le verifiche sul posto escluderebbero un malfunzionamento del pacco batterie, mentre le cause effettive del rogo restano ancora oggetto di indagine.
I dati registrati dal Battery Management System della SU7 Ultra indicano che, immediatamente prima dell'incendio, la batteria operava regolarmente e non erano presenti anomalie o segnali riconducibili a un fenomeno di runaway termico, la reazione incontrollata che rappresenta una delle principali cause degli incendi nei veicoli elettrici.
L'azienda ha inoltre precisato di aver informato le autorità competenti e di collaborare con i vigili del fuoco incaricati delle verifiche tecniche. Al momento non sono stati diffusi dettagli relativi alla velocità del veicolo, alle condizioni della strada o all'eventuale presenza di fattori esterni che possano aver contribuito all'innesco delle fiamme. La dinamica definitiva sarà chiarita soltanto al termine delle perizie ufficiali. Le prime evidenze raccolte, tuttavia, portano Xiaomi a escludere una combustione spontanea della batteria come causa iniziale dell'episodio.
L'incendio di Nanchang arriva in un momento in cui la sicurezza delle vetture Xiaomi continua a essere osservata con particolare attenzione. Negli ultimi mesi altri episodi hanno attirato l'interesse dell'opinione pubblica cinese, compreso un grave incidente avvenuto nel 2025 e un caso verificatosi all'inizio del 2026, anch'esso oggetto di approfondimenti tecnici. In diverse occasioni, le indagini hanno evidenziato circostanze differenti e non sempre riconducibili direttamente al sistema di accumulo dell'energia.
Nonostante questi eventi, la divisione automobilistica del gruppo continua a registrare volumi importanti sul mercato cinese. La famiglia SU7 ha consegnato oltre 26.000 unità nel solo mese di aprile 2026, rappresentando oltre il 73% delle immatricolazioni complessive del marchio. Xiaomi sottolinea che l'incendio avvenuto a Nanchang non sarebbe collegato a problematiche sistemiche e conferma che seguirà da vicino l'evoluzione delle indagini, in attesa del rapporto definitivo delle autorità. La vicenda, tuttavia, riaccende il dibattito sulla sicurezza delle auto elettriche ad alte prestazioni e sull'importanza della trasparenza nell'analisi degli incidenti, tema sempre più centrale nell'industria automobilistica globale.