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Primo test

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, un diavolo [Video]

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Abbiamo guidato tra le incredibili curve della Jebel Jais (Ras Al Khaimah, Arab Emirates) la nuova Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio. Un SUV ad altissime prestazioni, in grado di passare da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi assicurando una velocità massima di 280 km/h ed una guidabilità da Giulia Q

Ci sono alcune auto che sono più speciali di altre, che senza nulla togliere ai meravigliosi prodotti di M o AMG di turno hanno quel qualcosa di unico, quasi mistico, che le rende uniche ancor prima di guidarle. Vero, l'Alfa Romeo ha passato momenti veramente bui nel recente passato, ma il logo del Quadrifoglio ha saputo passare indenne la tempesta ed oggi, dopo essersi scrollato di dosso la polvere con la Giulia Quadrifoglio, torna a dettare legge anche in uno dei segmenti più battuti dalle Case automobilistiche di tutto il mondo: il segmento D SUV.
 
Stelvio aveva già stupito per via di qualità dinamiche eccezionali, sia nelle versioni a benzina che in quelle a gasolio, ma non aveva ancora mostrato del tutto il suo potenziale nella versione al top di gamma: presentata più di un anno fa a Los Angeles, infatti, della Stelvio Quadrifoglio si erano quasi perse le tracce.
 
Ed invece, giusta giusta per essere infiocchettata e riposta sotto l'albero di Natale, la super-SUV del Biscione diventa realtà e stupisce con 510 CV spalmati su 1.755 kg di peso e scaricati a terra dalla trazione integrale Q4: un progetto sofisticatissimo, evoluzione di quella Giulia Quadrifoglio internazionalmente riconosciuta come il novo riferimento di guida tra le berline ed ulteriormente migliorato in numerosi dettagli. I tecnici Alfa Romeo, infatti, ne hanno approfittato per introdurre una nuova elettronica di controllo della dinamica "predettiva" oltre che piccole evoluzioni per quanto riguarda i contenuti tecnologici all'interno, pecca delle Alfa Romeo viste sino ad oggi: il sistema di car-entertainment, infatti, si è evoluto rispetto a quello delle normali Stelvio e Giulia ospitando l'attesissima "combo" Apple CarPlay ed AndroidAuto. Ancora lontano il livello delle tedesche sotto questo punto di vista ma almeno ora c'è la dotazione basica per interagire in tutta sicurezza con il proprio smartphone. Era ora.
 

 

 
All'interno, oltre al nuovo sistema multimediale, spiccano gli abbinamenti sportivi tra pelle ed Alcantara, l'alluminio per le palette del cambio infulcrate al piantone dello sterzo e la pedaliera e la finitura in fibra di carbonio per porte, plancia e tunnel centrale. Stesso trattamento anche per i posti posteriori. Non mancano i sedili Sparco opzionali: con 4.000 euro si può scegliere questa soluzione con guscio in carbonio e poggiatesta integrato in stile racing.
 
Sotto il profilo tecnico la Stelvio è lunga 470 cm, poggia su 282 cm di passo ed è larga 196 cm, ovvero 6 cm in più rispetto ad una Stelvio tradizionale: in Alfa, infatti, hanno fatto posto ad una gommatura decisamente più generosa rispetto a quella delle versioni standard visto che a cerchi da 20" sono abbinate Pirelli PZero 255/55 davanti e 285/40 dietro. Ruote generose che lasciano in bella vista l'impianto frenante con dischi da 390 mm davanti e 350 dietro (in acciaio) o il poderoso carboceramico (7.500 euro) con dischi anteriori da 398 mm (360 dietro) morsi da pinze a sei pistoncini firmate Alfa Romeo.
 
Il vero protagonista, però, è il motore: il V6 da 2,891 cc vanta le stesse misure del V8 Ferrari della California T e tecnologie simili anche per quanto riguarda il sistema di sovralimentazione. Interessante la soluzione scelta per la disattivazione dei cilindri che non lavora sui singoli cilindri ma direttamente su un'intera bancata: in alcuni frangenti il motore va a tre cilindri per abbassare consumi ed emissioni. 510 CV a 6.500 giri, 600 Nm di coppia massima costanti tra i 2.500 ed i 5.000, la nuova Stelvio Quadrifoglio ha prestazioni da supercar: 283 km/h di velocitò massima, da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi pur a fronte di un consumo medio contenuto in soli 11,1 km/litro.
 

Come va

La Stelvio Quadrifoglio è indubbiamente il miglior SUV di segmento D sportivo oggi presente sul mercato. In Alfa Romeo avevano già fatto vedere di cos'erano capaci con la Giulia Quadrifoglio ma bisogna ammettere che con la Stelvio da 510 CV si sono superati introducendo elementi come l'elettronica di controllo e gestione della dinamica predettiva e la trazione integrale che assicurano ad una vettura comunque alta (168 cm) ed apparentemente meno agile di una berlina le prestazioni di una vera auto sportiva. A tratti addirittura esaltante: il V6 canta che è una meraviglia, pur senza avere la timbrica unica di un aspirato, ma quello che stupisce è la forza e la costanza con cui questa potenza viene fuori. La Stelvio "fa strada", si proietta da una curva all'altra con ferocia ben aggrappata alla strada con la sua trazione integrale: un sistema quest'ultimo che è tutt'altro che "noioso e perfetto" nel funzionamento visto e considerato che fuori dalle curve si comporta più come una trazione posteriore che una vera integrale. Anche il sistema Q4, infatti, come del resto le sospensioni attive o lo sterzo lavora per assicurare prima di tutto performance e questo lo si nota quando fuori dai tornanti il retrotreno tende ad allargare mentre l'avantreno scarica a terra quel tanto che basta per fare strada e guadagnare velocità. Una vera auto da corsa, portata su strada e fatta SUV: un progetto che ci è sembrato ancor più a punto della Giulia Quadrifoglio che molto probabilmente riceverà anch'essa l'aggiornamento al controllo della dinamica messo a punto per Stelvio. Qualcosa di veramente sbalorditivo.

In conclusione

95.000 euro è il prezzo giusto per questa vettura. Indispensabili i freni carboramici, indispensabile il cruise control adattivo (1.200 euro, tanto!) meno indispensabili anche se bellissimi i sedili della Sparco. Totale: poco più di 102.000 euro. Una cifra con la quale ci si porta a casa una vettura che va fortissimo ma che è soprattutto una discendente di una dinastia di vetture gloriosa, che ha visto negli anni 20 anche il buon Enzo Ferrari tra i piloti prima e come team manager poi. Non ce ne vogliano gli altri costruttori, ma questa Stelvio Quadrifoglio è la dimostrazione che è ancora possibile fare qualcosa di unico ed emozionante in un segmento in cui si pensava di aver già visto tutto.

Pregi e difetti

  • - Guida - Performance - Fascino
  • - Cruise control adattivo opzionale - Sistema multimediale ora ok, ma non al top - Visibilità posteriore. E' quasi un coupè

 

  1 di 22  
  • nautilus24, Milano (MI)

    Ma cosa aspettano all'Alfa Romeo ha fare la Giulietta elettrica pura!
  • omez, Verona (VR)

    cavoli sembra di essere al bar.......
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