Primo test

Audi A7 Sportback, interni da A8 e coda Star Trek “inspired” [Video]

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Abbiamo guidato sulle strade di Cape Town la nuova Audi A7. Coda da Star Trek e interni da A8, la nuova berlina coupè di Ingolstadt arriverà in concessionaria prima dell’estate

Dopo il debutto al Salone di Los Angeles debutta in Sudafrica la nuova Audi A7 2018. Una vettura che si evolve nelle forme rispetto alla precedente generazione pur tenendo fede alle linee studiate inizialmente da Walter De Silva ed oggi evolute Marc Lichte.

4,97 metri di lunghezza, 2,93 di passo, la Audi A7 nasce come sempre per coniugare le esigenze di una ammiraglia con quelle di una coupé pur senza rinunciare a nulla in termini di spazio: aumenta lo spazio per chi siede dietro mentre il volume per i bagagli rimane sempre "importante" con 535 litri che si possono estendere a 1.390 abbattendo progressivamente (40/20/40) gli schienali posteriori.

Numeri non certamente frutto del caso ma dell'introduzione della nuova piattaforma MLB, la stessa utilizzata anche su altri modelli del Gruppo, che porta con sé elementi come gli stampaggi a caldo delle lamiere (ridottissimi i giochi tra i vari componenti della carrozzeria), le sospensioni a controllo elettronico con ammortizzatori ad aria ma anche la tecnologia mild-hybrid che ha permesso una ibridificazione leggera di tutti i motori presenti in listino. Un sistema che si basa su un motore elettrico da 12 kW collegato attraverso una cinghia all'albero motore in grado di recuperare energia in frenata e restituirla nelle fasi di riavvio della vettura o nella gestione dei servizi (climatizzatore, servosterzo, servofreno, sistemi di assistenza alla guida) quando si sfrutta l'energia cinetica già accumulata dalla vettura (movimento) per avanzare non solo in folle ma anche a motore spento fino a velocità di 160 km/h.

Una tecnologia ibrida che fa il paio con l'ultima generazione dei sistemi multimediali MMI che rinunciano ai classici comandi fisici sul tunnel centrale per fare posto ad un nuovo schermo da 8,6" disposto nella parte bassa che comanda la climatizzazione, i sistemi di autoguida ed una lunga serie di servizi lasciando allo schermo da 10,1" disposto al centro della plancia la navigazione, la parte telefonica e quella riservata alla multimedialità.

Un sistema molto complesso, in cui spicca anche l'ormai classica strumentazione digitale in luogo di quella con tachimetro e contagiri analogici: si tratta anche in questo caso di un sistema molto completo, che dialoga con il sistema centrale lasciando al passeggero la possibilità di interagire con tutti i sistemi di bordo. Non contenti in Audi hanno pensato anche di integrare l'head-up display realizzando il sistema con proiettore direttamente sul parabrezza.

Due i motori disponibili al lancio. Il primo è il 3.0 V6 50 TDI da 286 CV e 650 Nm di coppia massima mentre in tema di benzina Audi punta inizialmente sull'altro 3.0 V6 da 340 CV. Entrambi i motori sono abbinati alla trazione integrale Quattro, con prevalenza sull'asse posteriore, mentre per quanto riguarda la trasmissione il benzina sfrutta un doppia frizione a sette marce mentre il diesel un più classico ma comunque moderno convertitore di coppia ad 8 marce. Per entrambi lo 0-100 avviene in poco più di 5 secondi mentre la velocità massima è autolimitata per entrambe a 250 km/h.

Tecnicamente oltre alla piattaforma MLB la nuova Audi A7, alla stregua di A8, porta con sé alcuni "segreti" che la rendono più agile tra le curve: il primo è quello delle quattro ruote sterzanti che consentono alla vettura di ottenere più agilità nel misto stretto ed in manovra (lavora in controfase fino a 5°) e più stabilità alle velocità più sostenute con un angolo di lavoro, in fase rispetto alle ruote anteriori, fino a 2°. Il sistema lavora a stretto contatto con la trazione integrale ed i sistemi di controllo dinamico del veicolo assicurando alla A7 anche un principio di autoguida di livello 3: fino a 60 km/h o in autostrada l'auto sarebbe comunque già in grado di muoversi autonomamente.

Dal vivo: com'è fuori

La nuova Audi A7 2018 è davvero impattante da un punto di vista estetico perché le proporzioni rimangono sempre le stesse ma le forme si sono evolute strizzando l'occhio al futuro, in particolar modo nella zona posteriore dove prende posto un gruppo ottico "monolitico" attorno al quale Audi ha lavorato sodo per assicurare delle strategie di illuminazione molto moderne ed "intriganti". Illuminazione al top anche per la zona anteriore con i fari led disponibili in tre declinazioni di cui la più sofisticata è quella dotata di abbagliante aggiuntivo laser in grado di illuminare fino a 550 metri contro i 300 degli abbaglianti tradizionali.

Meno intrigante l'integrazione dei radar di distanza ai lati del logo Audi mentre sorprende come al solito la cura costruttiva della carrozzeria: impressionati i giochi tra un pannello e l'altro, davvero ridottissimi.

Dal vivo: com'è dentro

Come al solito Audi punta moltissimo sugli interni ed anche in questa A7 si ritrovano dei contenuti tecnologici estremamente moderni, tra cui il nuovo sistema multimediale che aggiunge un nuovo schermo da 8" al centro del tunnel per climatizzazione e servizi. Un sistema che scende dalla A8 e che assicura alla A7 un tocco di modernità in più all'interno di un ambiente molto ben fatto e curato.

Lo spazio per chi siede dietro è aumentato, nonostante il tetto spiovente non si tocca con la testa, ed anche in termini di vano bagagli ad Ingolstadt sono riusciti a creare sufficiente spazio per le esigenze di quattro persone. Peccato solamente per il quinto passeggero, che non ha fisicamente spazio per le gambe data la presenza del tunnel centrale.

Come si guida

La nuova Audi A7 è basata sulla piattaforma MLB e questo lo si capisce sin dai primi metri con un'idea di concretezza molto piacevole. Di base non si tratta di una struttura in grado di esaltare le caratteristiche di maneggevolezza ma i tecnici tedeschi attraverso l'adozione delle quattro ruote sterzanti sono riusciti nell'intento di mantenere più spazio in abitacolo (ecco perché il motore è avanzato rispetto all'asse delle ruote) pur assicurando a queste vetture una ottima guidabilità. Una soluzione che potrebbe rischiare di rendere meno fluida e pulita la guida ma che in questo step evolutivo, soprattutto nel misto stretto, permette alla A7 di offrire un livello di agilità e appoggio in curva sconosciuto alla precedente generazione. Il tutto senza dimenticare la stabilità alle alte velocità visto che il sistema nella marcia autostradale lavora per renderla più stabile.

Ottimo il lavoro delle sospensioni a controllo elettronico: gli ammortizzatori con molla ad aria sostengono in modo eccellente la performance di A7 assicurando comfort alle basse andature ed un setup più rigido e sportivo quando si forza la mano.

Il motore V6 a benzina spinge forte, ha 500 Nm di coppia massima già a partire da 1.370 giri ed è combinato ad un cambio a doppia frizione molto rapido nei passaggi di marcia. Il benzina è molto silenzioso, vanta una notevole elasticità ed assicura alla A7 ottime prestazioni ma anche una silenzosità di bordo eccellente: come su A8 viene integrato con una soluzione mild-hybrid assistita da una rete a 48v che forza lo spegnimento del motore durante la marcia per migliorare comfort, consumi ed emissioni. In buona sostanza se la A7 capisce che è possibile procedere in "folle" lo fa mantenendo attivi tutti i servizi, compresa la climatizzazione.

Il diesel è altrettanto prestazionale ed elastico. La trasmissione è a convertitore e l'insieme è molto "morbido" e piacevole da guidare su strada. Anche in questo caso sono previste le funzioni di veleggiamento a motore spento a tutto vantaggio dei consumi che sono prossimi ai 13 km/litro.

In conclusione

Una vettura, questa nuova A7, estremamente moderna e completa caratterizzata da una combinazione tra elettronica e meccanica che la rende piacevole sotto ogni punto di vista. Una notevole evoluzione del progetto originale che ha saputo guardare al futuro pur rendendo omaggio alla sua tradizione. Per quanto riguarda i prezzi, si parte da 72.900 euro per la versione 50 TDI 3.0 quattro tiptronic da 286 CV e da 74.900 per la 55 TFSI 3.0 quattro S tronic da 340 CV.

Pregi e difetti

  • - stile personale - tecnologia elettronica e costruttiva - motore 55 TFSI
  • - listino salato - poco spazio nel tunnel centrale

 

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