Audi Sphere Concept: tre modelli di futuro elettrico, ma la Grandsphere arriva...

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Emiliano Perucca Orfei
Le tre concept che presentiamo in questo video sono il frutto di un lavoro sul design che parte da due concetti di base: motori elettrici e guida autonoma. Due elementi che scompigliano del tutto le regole della forma, della funzione e dello spazio.
18 agosto 2022

Togliere il volante e i pedali, togliere il motore termico e tutti i suoi orpelli, permettere ai passeggeri di lasciare la guida totalmente sotto il controllo dell'intelligenza artificiale. Se sia il caso o meno di farlo realmente saranno gli anni a dirlo, ma naturalmente i designer e ingegneri ci stanno già lavorando sopra e anche in modo concreto, visto che in Casa Audi il progetto "Sphere" ha generato già tre concept car di cui quasi certamente una (la Grandsphere) entrerà in produzione nel segmento di quella che oggi è l'Audi A8, e che, obiettivamente, fa invecchiare di colpo la classica berlina di molti anni

 

È una berlina lunga 5,35 metri strutturata come la cabina di un jet di lusso, e i posti di prima classe sono davanti. Il primo requisito è la guida autonoma "handless", senza mani, di livello 4 (quella di livello 5 viene chiamata addirittura "driverless", senza guidatore) e cioè con il guidatore a bordo ma senza che egli debba intervenire sul volante quando le condizioni lo permettono, e infatti il comando scompare in un recesso della plancia.

Il rivestimento di legno della dashboard è un elemento di finitura ma è anche la superficie in cui vengono proiettati i dati di viaggio oppure le informazioni o il video per l'intrattenimento, eliminando così ogni tipo di display nell'ottica di quello che Audi chiama il "Digital Detox", la disintossicazione da pannelli digitali spesso ridondanti nelle funzioni e nelle informazioni.

 

L'apertura delle porte ad armadio elimina il montante centrale e ha permesso di sviluppare un'area relax per i posti anteriori da vera confort lounge, con funzioni di comandi gestuali integrati in piccole console sulle portiere, sistemi audio personali annegati nel sedile e udibili solo dall'occupante e un sistema di regolazione delle inclinazioni perfetta per il relax o per seguire lo spettacolo di un paesaggio attraverso la vetratura estremamente ampia che si estende verso il tetto. L'aria di ventilazione è microfiltrata e anche profumata, a richiesta.

La Grandsphere è spinta da due motori elettrici e una batteria da 120 kWh con tecnologia a 800V e ricarica fino a 270 kW. Nonostante l'abbondanza di batterie, il pavimento è molto piatto e sottile e ha permesso di creare una vettura alta solo 1,39 metri, e questo è possibile perché Audi ha utilizzato tutto lo spazio disponibile fra i due assali per alloggiare l'accumulatore. 750 km di autonomia (in dipendenza dalle impostazioni del Driving mode) e tempi di ricarica molto veloci da 720 km per un'ora di ricarica.

Le altre due concept Skysphere e Urbansphere, come vi racconto nel video, non hanno ancora una vera e propria data di produzione, ma per ciascuna di essere si possono ammirare una serie di innovazioni che di certo non sono state messe li per nulla. Per esempio, la Skysphere è una coupé due posti con quattro ruote sterzanti e il passo che si allunga di ben 25 cm quando le condizioni di guida lo richiedono, per esempio per un viaggio in autostrada, ed è in grado di accorciarsi da sola quando il percorso richiede più agilità.

Audi Skysphere
Audi Skysphere
Audi Urbansphere
Audi Urbansphere

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