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#AMboxing

Honda Civic | Ritorno al futuro, e che potenza! [Video]

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182 CV e motorizzazione benzina (finalmente in una prova!) per questa Honda Civic quattro porte, un ritorno al futuro per tanti piccoli dettagli di design... ma non solo...

Intro

Un design che da tempo divide I profondi estimatori e quelli che proprio non la possono vedere. Parliamo di Honda Civic, nella versione quattro porte, che abbiamo provato sulle strade di Montevecchia. Ci ha fatti divertire, vi raccontiamo perché.

Esterni

Come scritto poco sopra, è un design che non lascia indifferenti, quello di Honda Civic. Da un lato c’è l’anteriore, con i fari full Led e la cromatura che investe l’intera larghezza oltre ai finestrini e agli elementi nel posteriore. Da un lato c’è il posteriore, con il lunotto spiovente e quel disegno con la coda che lascia qualche dubbio sulla visibilità dal lunotto. Ha le dimensioni della tipica vettura del segmento C, con cinque posti e un bagagliaio utile se non per i grandi viaggi almeno per le gite fuori porta di qualche giorno. Piacciono davanti i fari full Led, il radar incastonato nella grande H e la telecamera disposta sul parabrezza a indicare la presenza della telecamera anticollisione. Dietro invece il design spiazza, nonostante il portellone sia apribile facilmente (e manualmente) così come le portiere che si dotano dell’accesso keyless. Le linee sono quelle graffianti di sempre, tanto che Civic nel corso del tempo non ha perso nemmeno una goccia del suo DNA corsaiolo e del suo approccio racing. Nella colorazione nera abbiamo alcuni dettagli di design, come i contorti dei fendinebbia o del paraurti posteriore che si perdono in un certo senso. Più aggressiva che sobria, riesce comunque a farsi notare anche con l’elegante nero. Come cambia rispetto alla cinque porte, in definitiva? Semplice: nella coda, più filante e meno di rottura rispetto alla sorella "maggiore".

Interni

Dentro sembra di essere in un film di fantascienza degli anni novanta. Il cruscotto, soprattutto, ha una veste grafica da videogame che lascia una buona sensazione ai nostalgici che come noi hanno vissuto da teenager quell’epoca. A dire la verità, il cruscotto offre un computer di bordo che riporta tutte le indicazioni del caso, compresa la ripetizione dei segnali stradali, e che si illumina di bianco in modalità normale oppure verde se andiamo a premere il pulsantone disposto sul tunnel centrale, proprio a fianco della selezione delle sospensioni, più o meno rigide. La comodità è assiurata a bordo di Honda Civic, anche se l’abbinamento nero beige dei sedili non lo avremmo forse scelto. Poco male, perché il comfort non manca così come le impostazioni manuali dei sedili e del volante. Il display dell’infotainment offre la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, ma alla base ha un sistema Android un po’ passatello che meriterebbe una rivisitazione. Niente da dire invece sul climatizzatore e sulla presenza di tanti vani a disposizione di chi siede davanti. Inoltre, la suddivisione degli ingressi dei cavi in un’area in basso fa sì che non ci troviamo in mezzo a mille fili, e che nel contempo possiamo contare sulla carica a induzione per gli smartphone compatibili. Al centro del tunnel la leva del cambio, e come già scritto i tasti per passare a una modalità di guida più smorzata oltre al selettore delle sospensioni. Ci sono tanti materiali utilizzati per l’assemblaggio per la plancia di Honda Civic. Forse troppi? Il senso generale è però di buona omogeneità, e le uniche cadute di stile si hanno, oltre che in alcuni abbinamenti, nelle coperture degli agganci isofix. Il bagagliaio offre 519 litri, niente male. Abbattendo i sedili potremo caricare anche oggetti voluminosi. Noi abbiamo inserito una bicicletta di grandi dimensioni e come in altri casi anche questa Honda si è dimostrata particolarmente versatile.

Motore e sensazioni di guida

A disposizione abbiamo un ottimo propulsore benzina da 1.5 litri che eroga addirittura 182 CV e una coppia massima di 220 Nm a 1700 giri, quindi già disponibile molto in basso. Il cambio è un’unità a variazione continua CVT, con la quale abbiamo il solito rapporto di amore-odio: amore perché contribuisce a ottimizzare i consumi, odio perché il rumore del motore in accelerazione proprio non riesce a entrarci in testa. Le prestazioni sono comunque di tutto rispetto: 8.1 secondi di accelerazione per arrivare da zero a cento e 200 chilometri orari di velocità massima. Il cambio ha comunque un ‘effetto scooterone’ non così marcato, e anche l’insonorizzazione nell’abitacolo è buona, con il motore che entra solo quando andiamo a schiacciare l’acceleratore fino a fine corsa. Elastico ma non così risparmioso, il propulsore di Honda Civic ci consente di percorrere 10 chilometri con un litro in città, 14 a limite autostradale, 18 intorno ai 110 orari. Le sensazioni di guida regalano una buona esperienza negli spazi stretti, dove Civic, grazie a uno sterzo in linea con la vettura, si dimostra sufficientemente diretto e dove abbiamo una buona tenuta grazie alla trazione anteriore e a sospensioni tarate in misura piuttosto rigida (ma non scomoda). L’assorbimento dei dossi e delle asperità stradali è più che sufficiente, e non abbiamo particolari sussulti nell’abitacolo con una frenata di emergenza che porta all’arresto completo di Honda Civic in uno spazio particolarmente adeguato.

Optional sicurezza e altri optional

C’è il Cruise control adattivo, c’è la protezione dell’angolo cieco, e c’è l’assistente di corsia che è abbastanza invasivo. Più invasiva è addirittura la frenata anticollisione, che però ha il pregio di salvarci in caso di distrazione. Utile la retrocamera, ben funzionante il climatizzatore, con la taratura delle sospensioni che aggiunge un pizzico di interesse in più per i corsaioli. Ottima la compatibilità del sistema infotainment con Android Auto e Apple Car Play. Male però l’infotainment in sè.

Target, prezzi e conclusioni

Bella vettura, non certo una scoperta per i più attenti questa Honda Civic. Si parte da 25.500 euro e si arriva nella nostra versione a 32.000. Fate a meno del tettuccio apribile, che ha una porzione misera, e risparmierete qualcosa. Dedicata a chi è nostalgico del passato ma vuole comunque puntare su un modello diverso e di grande tradizione.

Pregi e difetti

  • + Motore + Alcune linee di design, come sempre di rottura
  • - Alcuni materiali - Sistema infotaiment, al di là della compatibilità con Car Play e Android Auto

Scheda

Motore In prova
Cilindrata: 1.5 benzina
Numero cilindri: 4 in linea
Potenza: 182 cavalli
Coppia: 220 Nm a 1700 giri al minuto
Cambio: a variazione continua CVT
Trazione: anteriore
Consumo: 10 in città, 14 a 130, 18 a 110
Emissioni CO2 per chilometro: 132 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 200 chilometri orari
0-100: 8.1 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 465/180/142
Passo: 270 centimetri
Bagagliaio: 519 litri
Pneumatici: 17 pollici
Peso: 1307 chilogrammi

  1 di 28  
  • Cello_666, Monza (MB)

    Bella come una cartella esattoriale.
  • bravo2, Rimini (RN)

    Secondo me invece non hanno ancora ben capito in quale direzione andare, come la Fiat.
    Il design di queste Honda è ridicolo come i suoi motori di formula uno.
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