Prove

Jeep Cherokee | Quanto spinge in versione Trailhawk! [Video]

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Propulsore 2.0 litri da 270 cavalli, 2 centimetri di altezza in più, trazione integrale e marce ridotte per un OFFSUV totale che ci può portare ovunque!

Mentre stavo per girare l’introduzione al video di Jeep Cherokee Trailhawk, nel mezzo della quarantena imposta per il coronavirus, mi sono reso conto che di fronte a casa mia era parcheggiata un’altra Cherokee. Una Limited. È stata l’ennesima conferma, quanto mai ce ne fosse bisogno, che Cherokee ha una duplice capacità: di cambiare pelle a seconda della versione (ma va?), e di essere un mito. Almeno per me. Da milanese sono cresciuto con i miti delle auto che mia madre portava a casa dalla concessionaria dove lavorava, e in un mondo più grande di oggi Cherokee fu qualcosa di mistico, che sembrò arrivare da un universo parallelo ma distantissimo dal nostro modo di fare e vivere auto. Vabbeh, chiudiamo la fase Amarcord. Sotto gli occhi abbiamo Jeep Cherokee, ma non una versione tanto per…. Qui abbiamo la Trailhawk, che unisce comfort, sofisticatezza e tecnologia. Ha un assetto rialzato di due centimetri, un angolo d’attacco di 30 gradi, di uscita di 32.2, di dosso di 22.9. Tradotto: è qualcosa vicino al mondo offroad, con la possibilità di bloccare il differenziale posteriore, sfruttare le sospensioni anteriori e posteriori indipendenti, e tre sistemi di trazione con le marce ridotte che ti fanno pregare che ci sia una buca nell’asfalto… o che l’asfalto sparisca proprio e al suo posto compaia un paesaggio lunare dove saggiare le doti di questo OFFSUV! Che si alza, si irrobustisce, non è ancora una Wrangler ma diamine, le si avvicina.

Le personalizzazioni Mopar disegnano un SUV insolito, bianconero nella nostra versione, con i nuovi gruppi ottici a LED disegnati da Magneti Marelli. Come scriveva Omar Fumagalli che l’ha guidata: c’è un po’ di Italia in questa Cherokee. Parlavo però di tecnologia e sofisticatezza: sono concetti che passano dal tetto panoramico comandview, dall’ingresso keyless, dal display centrale da 8.5 pollici e dal magnifico impianto Alpine premium, che offre nove altoparlanti e subwoofer, oltre al quadro strumenti TFT da 7 pollici a colori che però, a dirla tutta, non è che un computer di bordo classico - sebbene ben rifinito. Le linee rimangono morbide, le misure non pachidermiche - la lunghezza è di 4 metri e 64, il posto a bordo è tutto sommato sufficiente anche se non abbondantissimo, lo spazio nel bagagliaio va da 448 a 570 litri merito della slitta sulla quale si può muovere longitudinalmente il divano posteriore. Se abbattiamo i sedili arriviamo a 1250 litri.

Come si guida

È il motore la chicca di questa Trailhawk. A disposizione infatti non abbiamo il tipico 2.2 diesel pensato per l’Italia da Jeep su Cherokee, ma un propulsore benzina twin scroll 2.0 litri turbo con doppio albero a camme in testa. Pesa quasi due tonnellate, ma accelera da 0-100 in 7.2 secondi, ha 270 cavalli, una coppia massima di 400 Nm, il cambio a 9 marce e in generale beve che è un piacere. La trazione è integrale, e il selettore delle modalità di guida ci offre svariate possibilità a seconda di quanto abbiamo sotto le ruote. Strappa, è nervosa, spinge questa Cherokee, ed è un peccato non averla potuta provare su Marte o più semplicemente su un terreno più accidentato di quello della Valassina (la superstrada che unisce la Brianza a Milano, ndr). Ottimo anche su questa Cherokee l’approccio agli adas: abbiamo a disposizione ill imitatore attivo di velocità, il Cruise adattivo, la frenata assistita con riconoscimento dei pedoni, il blind spot, l’avviso del traffico posteriore, il lane departure warning, e i sensori di parcheggio anteriore e posteriore che si uniscono a una telecamera utile ma non particolarmente definita. Ottimo il select terreni, come dicevamo, con cinque modalità di guida: auto, neve, sabbia, fango e rocce - quest’ultima utilizzabile solo con le ridotte.

In conclusione

Jeep sforna generazioni di Cherokee dal 1984. Questa Trailhawk è estrema, proprio come dovrebbe essere una Jeep, proprio come secondo me dovrebbe essere una Cherokee. La potenza e i consumi però mi fanno storcere il naso… anzi, faranno storcere il naso a chi si avvicinerà a questo comunque ottimo 2.0 litri da 270 cavalli. Meglio puntare su un 2.2 diesel da quasi 200 cavalli? Probabilmente sì… ma quanto ho fatto il tamarro con questa Trailhawk? E ogni tanto fare i tamarri ci sta (il tamarro è sempre in voga, perché non è di moda mai - cit).

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