Primo test

Jeep Grand Cherokee Trackhawk, mostro da 700 CV [Video]

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Da 0 a 100 in 3,7 secondi, 289 km/h di velocità massima, 127.000 euro il prezzo di listino. Questa è la Jeep Grand Cherokee Trackhawk spinta da un motore 6.2 litri HEMI Hellcat Supercharged da 700 CV e 868 Nm di coppia massima a 4.800 giri. Ecco com'è e come va

Gli americani sono indubbiamente i migliori nel trasformare le loro vetture in qualcosa di mostruoso. Questo perchè usano la solita e vecchia ricetta semplice, ovvero quella di montare sotto un qualsivoglia cofano un motore "bombardone" (obbligatoriamente V8) senza andare a ritoccare troppo l'estetica. Anche per la Jeep Grand Cherokee Trackhawk non si è andati molto oltre a questo schema ed a fronte di un aggiornamento estetico che non ha modificato in modo sostanziale il look e gli interni della full-size SUV è stato installato sotto al cofano un otto cilindri a V di 90° capace di 700 CV a 6.000 giri e 868 Nm di coppia massima a 4.800.

Un motore mostruoso, che i tecnici Jeep hanno scelto di installare sotto al cofano della Grand Cherokee per via del suo sound inconfondibile e per la capacità di trasudare spirito yankee da ogni...bullone e dato presente in scheda tecnica. A dir poco incredibili le prestazioni visto che ai 290 km/h di velocità massima si arriva dopo aver sparato i primi 100 km/h in soli 3,7 secondi.

Trazione integrale Quadra-tec, cambio automatico ad 8 marce, Jeep Grand Cherokee Trackhawk vanta le dimensioni del modello originale pur introducendo elementi di spicco per quanto concerne la meccanica: dietro ai cerchi da 20" gommati 295/45, infatti, prende posto un impianto frenante Brembo con pinze anteriori a 6 pistoncini pensate per rallentare velocemente (ed in modo continuativo) i 2.450 kg di massa che questo SUV porta con sé. Stesso pensiero anche per il nuovo assetto, che prevede ammortizzatori a controllo elettronico con una taratura decisamente meno fuoristradistica, e per l'impostazione del controllo dinamico che mette da parte quasi del tutto le velleità fuoristradistiche per fare posto a quelle corsaiole: tra i tasti disponibili a fianco della regolazione del setup anche quello del launch control, contraddistinto dal disegno del semaforo.

Estremamente completa la dotazione: oltre al pacchetto tecnico/aerodinamico/estetico, che comprende anche il doppio terminale di scarico sdoppiato e brunito, anche gli interni sono stati personalizzati con una dotazione al top di gamma. La strumentazione, mista analogico/digitale dal look estremamente sportivo, si combina con nuovi sedili ventilati e riscaldati marcati Trackhawk direttamente sulla pelle Black Laguna. Non manca, ovviamente, il sistema multimediale con display da 8,4" comprensivo anche di Apple Carplay ed Android Auto ed impianto audio Harman Kardon con 19 altoparlanti da 825 W.

La Jeep Grand Cherokee Trackhawk
La Jeep Grand Cherokee Trackhawk

Come si guida

Jeep Grand Cherokee Trackhawk non è certamente una macchina "normale". E' qualcosa di diverso, di nemmeno lontanamente paragonabile a qualsiasi produzione europea. E' una SUV con l'anima da muscle-car in grado di prestazioni allucinanti senza troppi fronzoli da un punto di vista estetico. E la sua guida riflette esattamente questa impostazione: è incredibilmente rapida nelle fasi di accelerazione ma nei cambi di direzione e negli appoggi in curva soffre inevitabilmente la derivazione dell'universo dei fuoristrada più che delle sport utility vehicle. Una vettura che non nasce certamente per essere guidata in curva, per questo nell'universo SUV esistono proposte migliori, ma per essere apprezzata nelle fasi di accelerazione e ripresa per il modo in cui la sua voce e la spinta coinvolgono e divertono.

E' un gusto sentirla accelerare e fa venire la pelle d'oca il suono "vibrante" con cui il V8 fa sentire la sua presenza all'interno dell'abitacolo. Un vero e proprio mostro che detta legge sotto ogni punto di vista, massa compresa: un valore, quest'ultimo, elevatissimo ed esaltato (negativamente) dall'altezza del corpo vettura che rende impegnativa la guida con evidenti difficoltà nei cambi di direzione ed una idea di scarsa agilità. Non è una vettura da prendere sotto-gamba, anzi, ma una volta che la si capisce e si interpreta diventa una fonte inesauribile di soddisfazioni e sensazioni che sono difficili da provare in altre auto.

In conclusione

127.000 euro di listino sono una cifra impegnativa ma comunque decisamente inferiore rispetto a prodotti di pari potenza. Certo la Urus vanta migliori finiture, una guida più sportiva ed interni più moderni e di qualità, ma se bisogna trovarle un difetto è che non ha per forza di cose la personalità di una Huracan o di una Aventador. Personalità che invece si trova a piene mani in questa Jeep Grand Cherokee Trackhawk ma che si paga con una dinamica di guida decisamente meno "svelta" rispetto alla italiana ed una tecnologia interna di uno step indietro rispetto a quello della italiana. Senza considerare il differente appeal del brand Jeep rispetto a quello Lamborghini. Fatte tutte queste debite premesse la Trackhawk rimane un mezzo incredibile, in listino ad 80.000 euro in meno rispetto alla rivale di Sant'Agata ma con una caratteristica unica: una volta scorsa la lista dei difetti - lunga - viene da chiedersi "a parte questo ci sono difetti?". 

Pregi e difetti

  • - Carattere incredibile - Motore V8 Supercharged, "pure-USA style" - In Europa sarà un oggetto unico
  • - Consumi elevati - Guidabilità non al top - Peso elevato

 

  • kevin666, Stazzano (AL)

    potersela permettere "normalmente" io la vorrei in garage!prestazioni,comodita',estetica,esclusivita'....cosa manca?
  • giomax1, Torino (TO)

    E' un "non senso", ma ... un giro lo farei ! (come si fa a dire di no....)
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