prova su strada

Lexus CT 200h

Sfida ai consumi
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In vendita da 29.900 euro Lexus CT 200h è la prima compatta premium Full Hybrid. Se utilizzata al massimo delle sue potenzialità regala consumi davvero contenuti ed è dotata di ogni confort, ma il piacere di guida è dato dalla silenziosità e dall'efficienza del powertrain più che dalle prestazioni

Lexus CT 200h

Lexus CT 200h è un modello fondamentale all’interno della gamma del brand premium di Casa Toyota perché rappresenta la prima berlina cinque porte compatta del marchio giapponese, sviluppata appositamente per incontrare anche il gusto degli automobilisti europei, con l’obiettivo di allargare sensibilmente la quota di mercato del costruttore a livello globale.

La prima compatta premium Full Hybrid

CT 200h però si rivela un prodotto estremamente interessante non solo perché va ad esplorare una zona di mercato fino a poco tempo fa rimasta totalmemnte inesplorata dalla Casa nipponica, ma anche perché rappresenta la prima vettura ibrida ad essere proposta nel combattuto segmento delle compatte di fascia premium, attualmente dominato da BMW Serie 1, Audi A3 e dalla nuova Mercedes-Benz Classe A, oltre che dalla recentissima Volvo V40. A differenza di tutte le sue dirette concorrenti infatti, CT 200h è l’unica che può vantare un powertrain Full Hybrid che promette consumi e valori di emissioni particolarmente contenuti. Come avremo modo di vedere in dettaglio più avanti nel corso della nostra prova, si tratta del collaudato sistema di propulsione che equipaggia la Prius di terza generazione e l’Auris Hybrid.

In concessionaria da 29.900 euro

Il prezzo di listino riservato al mercato italiano naturalmente si rivela in linea a quello di un prodotto altamente ricco di tecnologia e rifinito con dettagli esclusivi propri di un’auto di lusso. Nel nostro Paese CT 200h viene offerta ad un prezzo che parte da 29.900 euro, ma che può crescere fino a raggiungere i 39.400 necessari per entrare in possesso della versione Luxury che rappresenta il top di gamma.

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Il nostro esclusivo Confronta Modello permette di paragonare tutte le caratteristiche della Lexus CT 200h con le sue dirette rivali sul mercato

 

CT 200h è una vettura che si rivolge quindi ad un pubblico leggermente diverso rispetto al tradizionale cliente Lexus. Un pubblico più giovane, in cerca di un’auto che senza rinunciare ai contenuti tipici di un prodotto di fascia premium riesca al tempo stesso a garantire consumi contenuti e quindi costi di gestione sensibilmente ridotti rispetto ad un modello tradizionale. Un’auto con cui potersi distinguere, sottolineando la propria sensibilibilità alle tematiche ambientali e alla riduzione delle emissioni nocive.

L-Finesse: lo stile che parla la lingua dell'aerodinamica

CT 200h è una vettura che ha recepito fino in fondo i dettami del linguaggio stilistico L-Finesse sviluppato dal centro stile del brand giapponese, tanto che basta un rapido sguardo per idenitificarla immediatamente come un modello della gamma Lexus. È opportuno precisare che la particolare conformazione della vettura non risponde solamente a criteri legati all’estetica, ma anche, e forse soprattutto, ad esigenze di tipo aerodinamico che hanno permesso di ottenere un Cx pari a 0,28, a tutto vantaggio dei consumi. 

 

Il frontale si distingue per una griglia bipartita che è collocata in una posizione più avanzata rispetto ai fari. La calandra superiore si unisce alla presa d’aria inferiore fino ad assumere la tipica conformazione a clessidra rovesciata che caratterizza tutti i modelli Lexus di ultimissima generazione. Un altro elemento distintivo della sezione anteriore sono senza dubbio i gruppi ottici dotati di un fascio orizzontale di luci diurne a LED che conferiscono alla compatta Full Hybrid uno sguardo aggressivo e personale.


La fiancata rivela la forte inclinazione del parabrezza anteriore che contribuisce a slanciare l’immagine complessiva della vettura, mentre una linea di cintura piuttosto alta, sottolineata da una vistosa nervatura che si fonde con i gruppi ottici posteriori, unita a superfici vetrate particolarmente ristrette, conferiscono alla compatta premium giapponese un aspetto che suggerisce un’idea di solidità e robustezza. Completano il look della sezione laterale i cerchi in lega che a seconda degli allestimenti vengono proposti in diverse misurazioni (15, 16 o 17 pollici). La zona posteriore invece rivela una conformazione complessivamente meno filante a causa della vistosa sporgenza che si ritrova in corrispondenza dei gruppi ottici dalla forma allungata che sconfinano parzialmente nella fiancata. Il lunotto dalla dimensioni particolarmente ridotte in ogni caso contribuisce a suggerire un'idea di sportività, così come il piccolo spoiler e l’ampio paraurti dalle forme morbide e tondeggianti.

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Il linguaggio stilistico L-Finesse coniuga il design con esigeneze aerodinamiche

Il design giapponese si fonde con il gusto europeo

All’interno i progettisti del Sol Levante hanno voluto ricreare la stessa atmosfera lussuosa che si respira a bordo di ogni vettura firmata Lexus, dove l’inconfondibile tratto stilistico del design giapponese si fonde con il gusto europeo per la razionalità e la concretezza. Il cruscotto si divide in due zone differenti: una superiore di visualizzazione dove è presente lo schermo LCD da 7 pollici, e una inferiore di controllo, dove sono stati posizionati tutti i comandi necessari per interagire con il condizionatore automatico bizona, con il sistema multimediale e con le diverse modalità di guida disponibili, oltre alla leva del cambio, che assume una orignalissima conformazione ispirata ad una mazza da golf.


Il cruscotto contiene una strumentazione semplice ed facilmente leggibile in ogni condizione che assume diverse tonalità cromatiche a seconda della modalità di guida impostata: il blu prevale se si guida in ECO mentre il colore rosso domina la strumentazione quando si porta il selettore in posizione Sport. Anche sulla sua prima vettura compatta Lexus ha riservato la tradizionale attenzione ad una serie di piccoli dettagli che sottolineano il carattere premium della vettura. Le finiture sono realizzate attraverso materiali sofisticati e di ottima qualità, mentre per rifinire gli interni sono stati utilizzati numerosi rivestimenti soft-touch di colore scuro.

La cura per ogni minimo dettaglio è maniacale, ma il navigatore...

Ogni componente è stata studiata dagli ingengeri per offrire una grande sensazione tattile, a partire dalla finitura levigata delle maniglie e dal commando per la selezione della modalità di guida. Per comprendere la cura riservata agli interni è sufficiente pensare per esempio che in caso di chiusura completa i vetri elettrici anteriori rallentano automaticamente la corsa negli ultimi 110 mm per minimizzare al massimo il rumore e per disturbare il meno possible il confort dei passeggeri. CT 200h sottolinea il suo carattere premium anche grazie ad una possibilità di personalizzazione piuttosto ampia. La tappezzeria può essere richiesta in pelle nele colorazioni Nero, Avorio e Grigio ma anche in tessuto color Nero, Rosso, Avorio o Marrone, mentre le finiture per il cruscotto sono disponibili in Nero, Legno, Bambù e Grafite.

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L'abitacolo della CT 200h è curato in ogni minimo dettaglio ed è realizzato con materiali di ottima qualità

 

La prima compatta Full Hybrid è dotata di un moderno sistema di navigazione controllabile attraverso il remote Touch, un dispositivo collocato sulla console centrale che si comporta esattamente come un mouse da computer rendendo particolarmente intuitiva l’interfaccia software del sistema. Il sistema di navigazione può contare su un hard-disk da 40 Gb che comprende le mappe di tutta Europa, la tecnologia di riconoscimento vocale e un’infrastruttura per le informazioni sul traffico di tutti i Paesi. Abbiamo trovato il navigatore piuttosto semplice ed intuitivo da utilizzare, per merito anche del pratico remote Touch, ma l’interfaccia grafica visualizzata sul display non si è rivelata sempre facilmente comprensibile, tanto che in corrispondeza di incroci e di intersezioni particolarmente complesse non è stato difficile sbagliare strada in diverse occasioni.

Sistema audio Mark Levinson: sembra di assistere ad un concerto

Una nota va riservata anche al sistema audio. L’ibrida compatta giapponese può essere equipaggiata infatti con il Lexus Premium Sound che comprende di base 6 altoparlanti, lettore Cd, comandi al volante, connessioni Usb, Aux e Bluetooth per sfruttare funzioni di streaming audio/video. Il Lexus Premium Sound viene offerto in via opzionale anche in abbinamento a 10 altoparlanti e al caricatore da 6 Cd che viene abbinato di serie al sistema di navigazione. I sistemi sono dotati di uno speciale amplificatore studiato per contentere i consumi di corrente elettrica e prevede altoparlanti in membrana di bamboo che oltre ad essere più leggere risultano più rigide e capaci di trasmettere il suono più velocemente rispetto ale tradizionali membrane in resina.

Il Sistema Mark Levinson Premium Surround si distingue non solo per una qualità del suono veramente sopra le righe ma anche per una capacità di diffusione delle frequenze audio all’interno dell’abitacolo davvero molto capillare, studiata per soddisfare le esigenze di ascolto di ogni singolo passeggero

 

I clienti più esigenti possono comunque scegliere il Sistema Mark Levinson Premium Surround che presenta 13 altoparlanti e un amplificatore ML a 8 canali, oltre che di un subwooferda 200 mm è alloggiato in una scatola realizzata su misura. Questo impianto, che abbiamo avuto modo di testare sull’esemplare in prova, si distingue non solo per una qualità del suono veramente sopra le righe ma anche per una capacità di diffusione delle frequenze audio all’interno dell’abitacolo davvero molto capillare, studiata per soddisfare le esigenze di ascolto di ogni singolo passeggero.

Il peso devo scontare la presenza delle batterie

CT 200h presenta le dimensioni tipiche di una classica berlina di segmento C anche se il particolare design della zona posteriore può farla apparire sensibilmente più grande. La lunghezza si attesta infatti a 4.320 mm, la larghezza a 1.765 e l’altezza a 1.430 (1.440 con cerchi da 16 e 17 pollici), mentre il passo di 2.600 mm vuole garantire abitabilità sufficiente a cinque passeggeri. Il peso complessivo della vettura in ordine di marcia può oscillare da 1.370 a 1.410 kg a seconda degli allestimenti, valori di certo non trascurabili (una BMW Serie 1 cinque porte 118i pesa 1.295 kg) su cui gravano essenzialmente il peso del gruppo batterie e il particolare powertrain del sistema ibrido.

 

La vettura viene costruita sulla Toyota MC platform, lo stesso pianale utilizzato per la prima generazione di Auris e per l’attuale Prius, che prevede sospensioni anteriori ad assale torcente MacPherson e posteriori a doppio braccio oscillante, mentre l’impianto frenante può contare su dischi anteriori ventilati da 255 mm con sistema integrato di frenata rigenerativa e posteriori con dischi solidi da 279 mm idraulici con power assist. 

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Il complesso sistema Lexus Hybrid Drive se sfruttato al massimo garantisce consumi davvero contenuti

Recupero dell'energia in frenata e sistemi di sicurezza completi

CT 200h è dotata di un sistema di Gestione Elettronica della Frenata Rigenerativa (ECB-R) di seconda generazione che coordina il controllo della frenata idraulica e di quella rigenerativa che ricarica le batteria. Questo sistema di controllo congiunto è stato studiato per contribuire alla riduzione di consumi grazie all’utilizzo proattivo della forza frenante dal mootre elettrico del sistema ibrido, recuperando quanta più energia elettrica possible.

 

Trattandosi di un’auto di fascia premium CT 200h dispone di un’estesa gamma di dispositivi di sicurezza, che hanno permesso di ottenere le ambite 5 stelle nei severi crash test Euro NCAP. La vettura offre di serie otto airbag, tra cui quelli per le ginocchia di guidatore e passeggero anteriore e i sedili anteriori con dispositivo per la riduzione del colpo di frusta (WIL), oltre naturalmente all’ABS, al controllo di trazione (TRC) e al controllo della Stabilità del Veicolo (VSC).

Powertrain: il complesso sistema Lexus Hybrid Drive

Come abbiamo anticipato in apertura la Lexus CT 200h sfrutta il collaudato powertrain della Toyota Prius di terza generazione e dell’Auris Hybrid che in questo caso prende il nome di Lexus Hybrid Drive. Il sistema prevede un propulsore termico a quattro cilindri da 1.8 litri VVT-i a ciclo Atkinson da 99 CV affiancato da un motore elettrico da 82 CV alimentato da un gruppo batterie al Nickel-Metal Idrato (NiMH) che trova posto sotto il divanetto posteriore.


Il motore elettrico è alloggiato in una scatola di trasmissione compatta che contiene anche un generatore e un cambio planetario. La trazione viene trasmessa esclusivamente alle ruote anteriori grazie ad una trasmissione elettrica a variazione continua Shift-by-Wire. Il motore elettrico collabora insieme a quello termico per potenziare le fasi di accelerazione ma è in grado anche di fornire direttamente la trazione alle ruote anteriori quando la vettura sfrutta la modalità elettrica EV.

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CT 200h presenta dimensioni paragonabili a quelle di una qualsiasi vettura di segmento C, anche se all'apparenza può sembrare più grande

C'è anche la modalità EV, ma l'autonomia è limitata

L’unità elettrica agisce anche come se fosse un potente generatore durante la decelerazione e le frenate, quando entra in azione una frenata rigenreativa che ottimizza la gestione dell’energia all’interno del sistema Lexus Hybrid Drive grazie alla conversione dell’energia cinetica (che sulle automobili tradizionali si disperdere e viene sprecata durante ogni freanata e decelerazione) in energia elettrica da immagazzinare nella batteria. CT 200h offre anche la possibilità di selezionare la modalità EV attraverso l’apposito tasto collocato sul tunnel centrale che sfrutta unicamente il motore elettrico e che garantisce percorrenze a zero emissioni locali e un’autonomia massima di 2 km ad una velocità che non supera i 45 km/h.


Come su Auris Hybrid e Prius, il powertrain ibrido rende disponibile una potenza complessiva di 136 CV e garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi, mentre la velocità massima ferma l’ago del tachimetro a 180 km/h. Secondo il costruttore la compatta premium Full Hybrid è in grado di consumare mediamente 3,8 l/100 km nel ciclo combinato con emissioni che non superano la soglia degli 87 g/km, valori che crescono fino a 4,1 l/100 km e a 94 g/km nel caso in cui si disponga di una versione equipaggiata con cerchi in lega da 16 o 17 pollici. CT 200h permette inoltre di selezionare diverse modalità di guida. Oltre alla funzione Normal è possible portare l’apposita manopola di selezione collocata sul tunnel centrale in posizione Eco che conesente al sistema Lexus Hybrid Drive di massimizzare l’efficienza e l’economia dei consumi, mentre in Sport si previlegiano le prestazioni. La modalità EV infine consente il funzionamento in modalità esclusivamente elettrica per circa 2 km.

Dal vivo: com’è fuori

Ad un primo sguardo la Lexus CT 200h colpisce senza dubbio per il tipico frontale con la calandra cromata a clessidra rovesciata e per le pregevoli luci diurne a LED che conferiscono all’anteriore uno sguardo aggressivo. La fiancata appare complessivamente slanciata ed elegante grazie alla cromatura che circonda le superfici vetrate. Convince meno invece la sezione posteriore, che risulta parzialmente appesantita dal grande “scalino” che si staglia al di sotto del lunotto e dall’ampio paraurti.

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I sedili offrono il giusto sostegno e possono essere regolati facilmente attraverso comodi comandi elettrici

Dal vivo: com’è dentro

Saliti a bordo di CT 200h regna la tipica atmosfera che si respira sulle vetture di lusso firmate Lexus. La sobrietà del tipico design giapponese si fonde alla razionalità ed alla concretezza del gusto europeo. Gli assemblaggi sono sempre precisi e rigorosi mentre i materiali si dimostrano tutti di ottima qualità. In particolare si fanno notare alcuni riveststimenti particolarmente curati, come la pelle che riveste il cruscotto e i bordi del tunnel centrale.

Bagagliaio nella norma anche in presenza della batterie

La compatta Full Hybrid di Lexus offre un bagagliaio che con i suoi 375 litri di capacità non si dimostra certo un campione in termini di capacità ma è comunque perfettamente in linea con quello delle sue più dirette concorrenti, nonostante gli ingegneri giapponesi abbiano dovuto trovare lo spazio necessario per collocare il pacco batterie. Per capire la reale capacità di carico della CT 200h basta pensare che un’Audi A3 mette a disposizione 365 litri, una BMW Serie 1 360 e la nuova Mercedes-Benz Classe A 341. Il vano bagagli, che abbattendo gli schienali dei sedili dei passeggeri posteriori può raggiungere una capacità di 985 litri, ha il pregio di avere una soglia di carico piuttosto alta che agevola il carico di oggetti voluminosi o praticolarmente pesanti ed è dotato di un doppio fondo abbastanza capiente.


La Lexus offre una buona visibilità anteriore, con il montante A che non impedisce mai la visuale. La situazione cambia invece quando occorre impostare una manovra di retromarcia dal momento che il lunotto posteriore particolaramente ristretto può creare qualche difficoltà, a cui in ogni caso si può ovviare facilmente sfruttando la telecamera posteriore che trasmette le immagini automaticamente sullo schermo del sistema multimediale ogni volta che si porta il pomello del cambio in posizione R. Ottima la visibilità offerta dagli specchietti retrovisori esterni, che presentano dimensioni sufficientementi grandi e che si possono regolare con grande facilità.

La compatta Full Hybrid di Lexus offre un bagagliaio che con i suoi 375 litri di capacità non si dimostra certo un campione in termini di capacità ma è comunque perfettamente in linea con quello delle sue più dirette concorrenti

Posizione di guida da sportiva, i più alti però...

CT 200h offre spazio a bordo per cinque passeggeri. I sedili sono ben rifiniti e quelli anteriori offrono il giusto sostegno, mentre la pelle di rivestimento è di ottima qualità. I passeggeri anteriori possono regolare elettricamente il proprio sedile (c’è anche il comodo supporto lombare) e non è difficile trovare la posizione di guida desiderata. L’abitabilità posteriore invece non è tra le più generose della categoria, complice il fatto che sotto il divanetto trovano posto gli accumulatori che alimentano il sistema Lexus Hybrid Drive. Due passeggeri che prendono posto dietro hanno comunque spazio a sufficienza per affrontare viaggi anche a medio e a lungo raggio, mentre il sedile centrale è adatto ad un bambino o al massimo per brevi tragitti.


La posizione di guida si avvicina molto a quella di una vettura sportiva. Al volante di CT 200 h ci si ritrova seduti abbastanza in basso con le gambe piuttosto allungate e in una posizione raccolta. Grazie alle numerose possibilità di regolazione del sedile non è difficile trovare la giusta triangolazione e tutti i comandi sono facilmente raggiungibili, ma i guidatori più alti possono trovare qualche difficoltà in termini di altezza, con la testa che può arrivare anche a sfiorare leggermente il tetto.

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Nonostante la presenza del pacco batterie il bagagliaio offre una capacità di carico accettabile, grazie anche alla presenza di un doppio fondo

Si evolve il concetto di piacere di guida: il bello ora è consumare il meno possibile

Lo spirito con cui ci si deve mettere al volante di un’auto ibrida come la Lexus CT 200h non dev’essere quello di chi ricerca costantemente le prestazioni. Il piacere di guida in questo caso infatti non è dato da accelerazioni brucianti o da velocità di punta fuori dal comune come può accadere per altri tipi di vetture ma piuttosto dalla gratificazione che si ricava a sfruttare al massimo le potenzialità tecnologiche del sistema Lexus Hybrid Drive per ottenere valori di consumo veramente contenuti.


Se si guida in quest’ottica infatti CT 200h riesce a regalare grandi soddisfazioni. Se si è abituati a guidare vetture tradizionali occorre adeguare il proprio stile di guida alla tecnologia ibrida di Casa Toyota, in una sifda continua per ottenere il consumo di carburante più basso. Con vetture come CT 200h possiamo dire quindi che si sia evoluto il concetto di piacere di guida che ha abbandonato l’aspetto legato alle prestazioni per sposare quello della tecnologia che, se sfruttata al massimo, riesce a far venire a galla le reali potenzilità della vettura in termini di consumi ed emissioni.

Al volante: come si comporta

Concepita come un’auto con cui viaggiare principalmente ad andature moderate la compatta Full Hybrid Di Lexus non regala accelerazioni particolarmente brillanti, nemmeno premendo a fondo sul pedale dell’acceleratore in modalità Sport. Questo si deve alla complessa tecnologia Lexus Hybrid Drive e soprattutto al sistema di trasmissione a variazione continua Shift-by-wire, che se da un lato garantisce un flusso di accelerazione costante, che non viene mai interrotto da cambi marcia (proprio come avviene su uno scooter), deve scontare non poco in termini di lentezza. Poco male dal momento che questa vettura, come abbiamo visto, non nasce per fare il tempo nello scatto da 0 a 100 km/h.

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Il remote Touch concente di interfacciarsi con il sistema multimediale come se si avesse a disposizione un mouse da PC


CT 200h è sicuramente apprezzabile invece per l’estrema silenziosità di cui si può godere durante il viaggio. In autostrada, ma anche in città alle basse velocità si viaggia avvolti da un silenzio difficile da riscontrare su altre automobili, grazie non solo al rumore praticamente assente del powertrain ibrido ma anche all’ottima insonorizzazione dell’abitacolo. La prima compatta Lexus può contare su un assetto molto apprezzabile grazie ad un baricentro particolrmente basso dovuto in parte al peso delle batterie collocate in basso nella zona posteriore della vettura. 

Baricentro basso, sterzo molto piacevole

L’appoggio in curva è sempre stabile anche quando si forza il ritmo e le sospensioni garantiscono confort a tutti i passeggeri anche in presenza di fondi stradali sconnessi. L’intervento dell’ESP è rigoroso e non lascia spazio ad eventuali situazioni di incertezza e pericolo. L’avantreno è sempre preciso e risponde sempre come ci si aspetta anche alle andature più sostenute, così come il retrotreno che è veramente difficile da mettere in crisi e che si scompone solamente quando si chiede “troppo” alla vettura.


Convince positivamente lo sterzo, che oppone una resistenza adeguata a tutte le velcoità e che trasmette un feeling quasi da vettura sportiva, grazie anche alle dimesnioni particolarmente contenute. Come su tutte le vetture ibride dotate del sistema di recupero dell’energia in frenata occorre fare una certa abitudine con la particolarità dell’impianto frenante, che comunque all’occorrenza è in grado di offrire tutto il mordente sufficiente per arrestare la vettura in tutta sicurezza con l’ABS che svolge egregiamente il proprio compito.

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Essendo ibrida CT 200h ha libero accesso a molte zone a traffico limitato 

Consumi: se si accetta la sfida si possono fare i 25 km con un litro

Abbiamo accettato di buon grado la sfida ai consumi che ci ha lanciato il sistema Lexus Hybrid Drive ed utilizzando al meglio la modalità Eco, seguendo alla lettera i consgili di guida visualizzati dalla strumentazione che suggerisce come e quanto accelerare, siamo riusciti ad arrivare a consumare in media 4,1 l/100 km, un risultato che conferma la veridicità di quanto dichiarato dal costruttore e che si dimostra davvero sorprendente se pensiamo che si avvicina di molto ai 25 km con un solo litro di verde.


Guidando invece senza mai risparmiarsi con il pedale dell’acceleratore e sfruttando in ogni momento le prestazioni della vettura al massimo, sia nelle peggiori condizioni di traffico che in autostrada ed in montagna abbiamo consumato 6,8 l/100 km, un valore che si rivela in ogni caso contenuto considerando lo stile di guida che abbiamo mantenuto e che conferma ancora una volta CT 200h come un’auto che deve essere utilizzata al meglio delle sue potenzialità per garantire i valori di consumo promessi.

Conclusioni

La Lexus CT 200h si conferma una vettura nata per chi cerca di distinguersi grazie ad un design per certi aspetti anticonvenzionale ma anche, e soprattutto, per una tecnologia che permette di sottolineare la propria attenzione alle tematiche ambientali ed alla riduzione delle emissioni inquinanti. Il piacere di guida a bordo della compatta Full Hybrid giapponese deriva quindi dalla soddisfazione che si ricava a sfruttare al massimo le potenzialità del powertrain per ottenere consumi davvero contenuti. Il prezzo non è trascurabile, ma è pienamente giustificato dai ricchissimo contenuti di bordo e dalla sofisticata tecnologia ibrida.

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