Prime impressioni

Mazda2 ibrida MY 2020, 90 CV e nuovo look [Video]

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Entra in listino a 17.800 euro la nuova Mazda2 MY 2020. Nuovo look, motore 1.5 aspirato da 90 CV con la nuova tecnologia ibrida basata sul super-condensatore i-eloop. La nuova Mazda 2 è stata pensata per essere più piacevole nel look, più piacevole da guidare e dotata sotto il profilo tecnologico. Ecco come sono fatti gli interni e come si guida nella nostra prova

A sei anni dal lancio Mazda2 si aggiorna con l'arrivo di un modello aggiornato sotto molti punti di vista: look, interni, tecnologia e motori sono nella lista delle novità di un prodotto che oggi più che mai vanta caratteristiche tecniche interessanti e la capacità di contenere consumi ed emissioni grazie alla tecnologia Skyactiv per telaio e motori.

Un concetto alla base del progetto che parte da lontano ma che nel concreto si concretizza in un motore quattro cilindri benzina da 1.5 litri in cui il sistema i-eloop ibrido assicura un quid di spinta in più oltre che un maggior quantitativo di energia elettrica a bordo, utile per tenere attivi i servizi ausiliari anche quando la vettura è ferma al semaforo o sfrutta l'energia cinetica accumulata in frenata in un supercondensatore da 0,012 kWh per riavviare il motore in modo impercettibile o far funzionare le luci, i sistemi di sicurezza e tutto quello che all'interno della vettura funziona elettricamente senza ricorrere all'alternatore: un chiaro vantaggio in termini di confort ma soprattutto di efficienza complessiva.

Tecnica a parte, di cui parleremo più approfonditamente a breve, le novità estetiche riguardano i fari full-led con funzionalità matrix (non disponibili in Italia, al loro posto i LED afs uguali nell'estetica, ndr) la calandra con finitura 3d, il nuovo paraurti anteriore, i cerchi in lega ed una diversa architettura dei fari posteriori ovviamente accompagnata dal nuovo fascione paracolpi. Parliamo di una vettura lunga 407 cm, sviluppata attorno ad un passo di 257 cm che offre 280 litri di bagagliaio.

1.025 kg a secco (senza pilota) la nuova Mazda2 è leggera e la sensazione che offre la porta aprendola è quella di un progetto pensato per esaltare questa caratteristica pur senza andare al risparmio alla voce finiture o materiali pregiati. Certo qualche plastica interna è un po' dura ma in linea generale le pelli sono buone al tatto, le stoffe dei nuovi sedili sono piacevoli ed anche il design ad arco della plancia risulta piacevole ed in linea con le linee esterne.

Cinque posti, la nuova Mazda2 porta con sé il nuovo sistema multimediale Mazda con schermo da 7" e l'integrazione con apple carplay ed android auto (non touch...) ma anche sistemi di aiuto alla guida che prevedono in mantenimento della corsia, la frenata di emergenza fino ad 80 km/h con rilevamento pedoni ed il cruise contro adattivo. Non manca il sistema di aiuto al parcheggio con la vista a 360° condensata nel display da 7".

Cambiano anche i sedili: vantano una nuova struttura, con un supporto lombare ridisegnato (e regolabile) e alla prova dei fatti oltre ad essere più morbidi sono anche più confortevoli e contenitivi.

Passando alle novità tecniche Mazda ha fatto sapere che sono stati rivisti gli ammortizzatori, ora più mirati al confort ma senza essere cedevoli nella taratura, che ora lavorano con il sistema G-Vectoring plus che ha il compito di spostare impercettibilmente il peso sull'avantreno nelle fasi di inserimento in curva limitando la coppia con l'aumentare dall'angolo di sterzo. Questo consente di ottenere più direzionalità e precisione senza alcuna ripercussione sulla guida.

Per quanto riguarda il motore, oltre al nuovo sistema ibrido, il nuovo quattro cilindri da 148 Nm di coppia massima a 4.000 giri e 90 CV a 6.000 giri non fa gridare al miracolo a livello di performance anche per via di una rapportatura del cambio sin troppo lunga: servirà certamente per risolvere meglio la questione omologativa ma viene a mancare un po' di brio nelle ripartenze fuori dalle curve. Peccato perché non vibra, non è rumoroso e consuma poco (6l/100 km rilevati con guida normale) e potrebbe offrire un comportamento migliore visto il telaio che si porta a spasso.

Sì perché lo Skyactiv nella sua declinazione più compatta sa il fatto suo: la vettura oltre ad essere comoda e precisa (solo un po' di fruscio aerodinamico all'aumentare della velocità) è infatti notevole sotto il profili del telaio, dello sterzo e del lavoro delle sospensioni: è certamente una delle migliori interpreti del segmento, peccato solamente per le marce perché la mancanza di brio si sente ancor di più con un telaio del genere.

Lo sviluppo della gamma prevede due livelli di potenza e tre allestimenti: la versione base Evolve c’è anche con 75 CV (neopatentati) e costa quanto la versione da 90 CV, ovvero 17.800 euro. Di serie fari full led, cerchi da 15", frenata automatica d’emergenza fino a 80 km/h con rilevamento pedoni e infotainment con schermo di 7 pollici con Android Auto e Apple CarPlay. La Exceed ( 19.900 euro) aggiunge i cerchi in lega di 16", l’accesso senza chiave, il mantenimento di corsia, l’head-up display a colori e i vetri oscurati. La Exclusive, infine, a 22.500 euro offre gli interni in pelle con poltrone riscaldabili, gli abbaglianti “intelligenti”, i sensori di distanza anche davanti, il monitoraggio dell’angolo cieco e la frenata automatica.

Pro e Contro

  • - Meccanica OK. La cura dei giapponesi è maniacale - Dotazione: è curata e non manca nulla - Si guida molto bene ed è confortevole
  • - Cambio: le marce lunghe penalizzano la prestazione - I posti dietro potrebbero essere più ampi visti i 407 cm di lunghezza - In Italia non ci sono i fari matrix ma solamente AFS

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