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Mercedes-Benz CLS 4Matic

Quel qualcosa in più
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Scelta da molti clienti per questioni di immagine più che per vere motivazioni d'uso, la trazione integrale entra nel listino della CLS come alternativa alla trazione posteriore di 350 CDI e 500 BlueEfficiency. Il suo funzionamento è efficace ma discreto

Mercedes-Benz CLS 4Matic

 

Sulle orme del modello di precedente generazione, che di fatto ha aperto le porte ad un nuovo modo di concepire le berline di alta gamma, la nuova Mercedes-Benz CLS 4Matic porta con sé quel pizzico di raffinatezza tecnica in più che molti clienti cercano e scelgono, anche per questioni di immagine, in fase d'acquisto.

Coupé a quattro porte

Rispetto al modello che l'ha anticipata, introdotto in gamma nel lontano 2004, la nuova CLS gioca sugli stessi concetti di "coupé a quattro porte" che l'hanno resa celebre, declinandoli però in una dimensione più elegante ed allo stesso tempo sportiva di ispirazione SLS AMG. Uno chiaro sguardo al top di gamma che si ritrova immediatamente nella volontà di farsi riconoscere al primo sguardo anche di notte, anche nelle colorazioni più scure: per lei, infatti, sono stati studiati affascinanti "tracciati di luce" posteriori ma soprattutto soluzioni full-led anteriori, che hanno permesso a Mercedes-Benz di ottenere un primato tecnologico a riguardo.
Mercedes-Benz Intelligent Light Design - CLS
I gruppi ottici anteriori utiizzano tecnologia full led, ma a differenza di altre proposte sul mercato sono in grado di direzionare ed adattare il fascio di luce alle diverse situazioni stradali

Gruppi ottici full-led attivi

I gruppi ottici anteriori dotati di tecnologia ILS - acronimo di Intelligent Light System - non sono stati solamente i primi full-led ad arrivare sul mercato (BMW li ha introdotti successivamente con la Serie 6) ma sono ancora oggi gli unici in grado di adattare progressivamente il fascio di luce in base alle situazioni stradali: per intenderci CLS è in grado di far lavorare il fascio anabbagliante più in profondità alle alte velocità concentrando la luce in prossimità della vettura nelle situazioni cittadine. Una tecnologia raffinata, che ovviamente porta con sé anche la funzione Adaptive Highbeam Assist, che volendo provvede all'attivazione automatica degli abbaglianti nel caso in cui non vi sia possibilità di arrecare fastidio a chi precede o giunge in senso contrario.

Nuovo display tridimensionale nella strumentazione

Dentro come fuori le nuove CLS 4Matic propongono concetti di eleganza e sportività. Tra gli elementi di spicco vi sono le 5 personalizzazioni cromatiche degli interni a cui possono essere abbinate altrettante versioni di inserti e tre differenti tipi di rivestimenti in pelle.
 
Non manca nulla, come da tradizione Mercedes-Benz nell'alto di gamma, nemmeno alla voce tecnologia, dove spicca il nuovo display TFT tridimensionale a colori da 106 mm di diametro incastonato al centro della strumentazione. Grande cura ed attenzione è stata posta anche all'illuminazione dell'abitacolo, che anche in movimento "sottolinea" alcune zone topiche dell'abitacolo con soffusi fasci di luce che possono essere rossi, blu o bianchi.
Display TFT tridimensionale CLS
Il nuovo display tridimensionale integrato al centro del quadro strumenti è generoso nel diametro (106 mm) e di facile lettura

Integrazione totale con gli smartphone

Non manca la totale integrazione con gli smartphone di ultima generazione, in particolar modo se si sceglie di dotare la vettura del Comand Online: oltre al lettore DCD audio/video, al sistema di navigazione su hard-disk e la possibilità di utilizzare il browser di bordo per navigare in internet (tramite la connessione Bluetooth del cellulare) l'ultimo dei sistemi multimediali della Stella vanta una perfetta integrazione con Google, tanto da permettere di creare itinerari dal pc di casa e spedirli in tempo reale alla vettura. Un sistema completissimo la cui interfaccia è costituita da un display a colori da 17,7 cm collocato al centro della plancia strumenti.

Pesa meno grazie al largo impiego di alluminio

Lunga 4.940 cm, larga 1.881 ed alta 1.416, la nuova CLS poggia su un passo di 2.874 ed offre un bagagliaio di 520 litri. Dimensioni che potrebbero parlare di una vettura ben più pesante dei 1.810 dichiarati da Mercedes-Benz: questo perchè i tecnici della Stella hanno fatto largo uso di materiali leggeri, quali l'alluminio, anche per la realizzazione di elementi come le porte senza cornice, che pesano 24 kg in meno rispetto alle precedenti. Materiali moderni che però non "pesano" nel computo delle rigidità torsionali: la flessione statica è migliorata del 28% rispetto alla precedente CLS così come è salita del 6% la rigidità torsionale.
 
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Il 20% dei clienti di Mercedes-Benz Italia sceglie la trazione integrale 4Matic. Una percentuale che sale addirittura al 50% nel caso della Classe E Station Wagon
Tra le novità meccaniche introdotte con la nuova CLS sono da segnalare il nuovo servosterzo elettromeccanico, che riduce drasticamente il fabbisogno di energia rispetto alle soluzioni precedenti, le sospensioni anteriori a tre bracci oscillanti con montanti telescopici McPherson e la disponibilità delle sospensioni Airmatic, che propongono un sistema di smorzamento a regolazione continua. 

20% dei clienti Mercedes-Benz sceglie 4Matic

L'ultima delle novità tecniche entrate nella gamma della Coupé a quattro porte è invece la trazione integrale 4Matic. Disponibile su 65 modelli della gamma, il sistema è scelto dal 20% dei clienti Mercedes-Benz Italia e da addirittura il 50% di coloro i quali acquistano una Classe E Station Wagon. Il sistema propone una ripartizione della coppia di 45:55, che ovviamente può modificarsi in base alle condizioni di guida privilegiando l'asse anteriore o posteriore con rapporti 30:70 o 70:30. 
 
Tra le caratteristiche principali dei 4Matic di nuova generazione, oltre alla perfetta integrazione con il cambio 7G-Tronic Plus e la presenza delle funzioni di Adaptive Brake con Hold ed assistenza alla partenza in salita, c'è anche l'assenza di differenziali autobloccanti su entrambi gli assi, a tutto vantaggio del confort di bordo (meno vibrazioni e rumori) e della riduzione del peso e degli attriti inutili: grazie al 4ETS, che simula il bloccaggio meccanico frenando singolarmente la ruota in crisi di aderenza trasferendo altrove la coppia, la trazione integrale della CLS pesa appena 60 kg in più della sola trazione posteriore e consente di limitare la richiesta di carburante ad un plus di 0,6 litri ogni 100 km.
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Due, almeno inizialmente, le motorizzazioni disponibili in abbinamento a 4Matic: il benzina V8 da 408 CV della CLS 500 ed il gettonatissimo diesel 350 CDI da 265 CV

4Matic: su 350 CDI e 500 BlueEfficiency

Due, per il momento, le motorizzazioni che si possono scegliere in abbinamento alla trazione integrale: si tratta del V8 benzina, 4,6 litri, da 408 CV e 600 Nm di coppia massima della CLS 500 BlueEfficiency e del più discreto 3 litri V6 diesel da 265 CV (620 Nm di coppia massima) della CLS 350 CDI BlueEfficiency. 
 
Per entrambi, nonostante gli elevati livelli di potenza, i consumi sono contenuti: si va dai 9,7 l/100 km della versione più potente ai 6,9 dell'unità più vicina alle esigenze dei grandi chilometristi, con emissioni che oscillano tra i 181 g/km ed i 226 g/km. 

Dal vivo è imponente

Scultorea ed estremamente moderna nelle forme, la nuova Mercedes-Benz CLS 4Matic non porta con sé alcuna novità sotto il profilo stilistico. E' praticamente impossibile, a meno di non fare caso alla targhetta che prende posto sulla parte destra del cofano posteriore, capire se ci si trova di fronte ad una CLS a due o a quattro ruote motrici. 
 
Anche internamente, grazie alla scelta di predisporre la nuova CLS per la trazione integrale sin dall'inizio, non si notano differenze tra le due versioni, nemmeno nella delicata zona riservata alle gambe del passeggero anteriore, spesso sacrificata nelle "conversioni" da due a quattro ruote motrici per fare posto agli organi di trasmissione.
 

Molti clienti scelgono la versione 4Matic più per ragioni di immagine che di vera necessità tecnica. Il paradosso è che, levata la targhetta dal cofano, è impossibile distinguere le versioni standard da quella a trazione integrale

Seduta comoda e grande ergonomiaUna scelta, quella della Stella, che accomuna tutti i modelli in cui la trazione 4Matic è proposta come alternativa alla trazione posteriore e che sembra essere molto apprezzata da quella grande fetta di clienti che la sceglie più per questioni di immagine più che di reale necessità.

 

Paradosso? Forse, anche se il saper di disporre di una tecnologia in grado di alzare l'asticella della sicurezza e delle prestazioni in condizioni difficili rende effettivamente più intrigante la configurazione "top" della vettura rispetto alle versioni a sola trazione posteriore.

4Matic: c'è ma non si vede.

Al bordo della CLS ci si sente subito a casa: non troppo bassa da terra la seduta assicurata dal sedile è ben accessibile grazie anche ad elemento come il piantone dello sterzo che si alza e si ritrae quando si apre la porta. Anche in termini triangolazione "pedaliera-sedile-volante l'equilibrio sembra essere votato al massimo confort ed all'ergonomia ma senza dimenticare alcuni aspetti "vicini" all'universo delle auto più sportive: pur senza eccedere, infatti, le sponde dei sedili della CLS sono sagomate in modo da assicurare un bion contenimento laterale nella guida più sportiva.
 
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La cura per il dettaglio raffinato è addirittura "maniacale". Degna di nota la filosofia costruttiva che impone la presenza di materiali "veri" in luogo delle ormai diffusissime "simulazioni plastiche" che con il tempo possono decadere in termini di qualità
Una cura, quella per l'ergonomia, che si ritrova anche nell'accesso ai sedili posteriori, non troppo influenzato dall'andamento "da coupè" del tetto: l'apertura della porta molto ampia e la lunghezza del passo, che permette di non ritrovarsi a fare i conti con un passaruota "invadente", consentono un buon accesso ai sedili posteriori. Niente male nemmeno il vano bagagli: i 520 litri sono ben sfruttabili ed assicurano tutto lo spazio che serve per quattro persone.

Cura maniacale per il dettaglio

A sorprendere, nella CLS, ci sono anche molti altri dettagli: la cura per il dettaglio raffinato è davvero maniacale, quasi esagerata, ed è piacevole notare come ogni superficie sia effettivamente quello che sembra all'apparenza, come da buona tradizione top di gamma Mercedes-Benz: pelle, legno, metallo si fondono molto bene nell'abitacolo della coupè a quattro porte tedesca, pur senza rinunciare alla praticità: molto utili sono i vani disposti nel tunnel centrale, tutti dotati di presa accendisigari, il più avanzato dei quali prende posto laddove solitamente è collocata la cloche del cambio.
 
A Stoccarda, come su altri modelli di nuova generazione, hanno giustamente pensato di spostarla sul lato destro del piantone di sterzo lasciando comunque la possibilità di cambiare manualmente le marce del 7G tronic plus attraverso i paddles sul volante, di chiara ispirazione sportiva.

Usa la connessione dello Smartphone

Tra gli elementi utili ed allo stesso tempo piacevoli c'è anche il nuovo Comand Online, che ritroviamo su CLS dopo averlo provato anche su Classe B. Il sistema è intuitivo nell'utilizzo, molto completo e ben disposto ad interfacciarsi con i cellulari di ultima generazione via cavo o via Bluetooth. Molto interessante, a nostro parere, l'idea di utilizzare la connessione 3g del telefono personale per accedere alla parte online del sistema anche se, di contro, l'utilizzo di un "modem" esterno può essere limitativo in tema di interazioni a distanza tra l'utente e la vettura stessa.

Il bello della trazione integrale Mercedes-Benz è che c'è ma non si vede. Levata la targhetta dal cofano posteriore, infatti, non c'è alcun riferimento esterno o interno al sistema 4Matic ed anche in termini di guida la sua presenza si avverte solamente quando serve

Discreto ma efficace

A fianco degli aspetti stilistici, tecnologici e qualitativi, nella nuova CLS 4Matic un ruolo fondamentale lo recita anche il comportamento dinamico, che nella guida di tutti i giorni su strade a perfetta aderenza non è troppo dissimile da quello della versione a trazione posteriore. Sterzo "pulito" - leggero in manovra e sportivamente pesante in movimento - totale assenza di vibrazioni o rumori dovuti all'intervento dei differenziali a bloccaggio meccanico sui due assi, il sistema vigila sulla dinamica della vettura gestendo in modo completamente autonomo, ma soprattutto discreto, il trasferimento a terra della potenza.
 
Il termine discreto però, non significa poco efficace, anzi: l'elettronica che controlla il bloccaggio dei differenziali, simulato attraverso la frenatura delle singole ruote, grazie al costante dialogo con la centralina dell'ESP anticipa alcune reazioni che con sistemi meccanici sarebbero arrivate alcuni istanti dopo, rendendo più sicura ed immediata la risposta della vettura alle richieste del guidatore o al mutare delle condizioni stradali. Un sistema molto complesso che "legge" in totale autonomia anche le condizioni di aderenza, adattando nei casi più estremi anche l'erogazione del motore: ecco spiegato il motivo per cui, nell'elegante plancia della CLS, non c'è alcun tasto che permette di interagire con il 4Matic.

7G Tronic Plus: più confortevole che sportivo

La trazione integrale della Stella nasce per lavorare in simbiosi con il cambio automatico 7G Tronic Plus, proposto di serie anche sulle versioni a due ruote motrici. Ultima evoluzione dei cambi automatici "tradizionali" firmati dalla Stella, nasce con l'idea di essere più confortevole che sportivo pur assicurando la possibilità di essere pilotato manualmente con buona soddisfazione di chi si trova a cliccare i paddles sul volante
 
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La trazione integrale 4Matic, grazie alla scelta di rinunciare ai differenziali a bloccaggio meccanico in favore di una soluzione elettronica, è molto silenziosa e completamente priva di vibrazioni
Soddisfazione che arriva anche dal motore diesel da 265 CV: unica alternativa nella gamma 4Matic alla più potente motorizzazione V8 benzina, oltre che la preferita dal mercato italiano, il V6 da è molto silenzioso, vibra pochissimo e sembra perfettamente a proprio agio nel muovere una vettura di cinque metri e 1.800 kg come la CLS. Sportiva tra i 2.500 ed i 3.800 giri, l'unità a gasolio della Stella di dimostra efficace già a partire dai 1.500 giri, regime attorno al quale è possibile stare lungo le strade statali nelle marce più alte: una capacità, quest'ultima, che permette di abbattere drasticamente i consumi che alla fine del nostro giro di 200 km si sono attestati a 8.5 litri/100 km. Niente male per una vettura di questa stazza guidata senza particolare attenzione verso l'economy drive.

Da 74.028 euro

La nuova CLS 4Matic è in vendita nella versione CLS 350 CDI BlueEfficiency a 74.028 euro ed a 94.188 euro nella più potente 94.188 Euro. Molto completa la dotazione di serie dell'unico allestimento disponibile, comunque ampliabile attraverso lo specifico quanto infinito catalogo di accessori e personalizzazioni.
 

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