prova su strada

Mercedes Classe A restyling

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La Mercedes Classe A restyling rimane fedele all'impostazione originale che l'ha resa un modello di estremo successo. Arrivano però tante piccole novità e dettagli sfiziosi che la rendono ancora più desiderabile. Peccato per l'insonorizzazione

Mercedes Classe A restyling

Con la nuova Classe A Mercedes è riuscita a portare a termine una vera rivoluzione. Non solo perché la “piccola” della Stella si è trasformata da pacifica monovolume in una hatchback decisamente più accattivante. Ma soprattutto perché grazie a questo modello, affiancato in breve tempo da una vera e propria nuova famiglia (CLA e GLA, oltre alla Classe B), Mercedes è riuscita là dove in molti hanno fallito, aumentando le vendite e conquistando, al tempo stesso, nuovi clienti, per di più tutti molto giovani.

 

Basterà dire che Mercedes ha già costruito più di 1 milione di vetture sulla piattaforma MFA a trazione anteriore. Solo in Italia ne sono state vendute 100.000, di cui 50.000 Classe A. Un successo che è andato oltre ogni aspettativa e che ha finito per mettere i bastoni tra le ruote a i mostri sacri del segmento, Audi A3 e BMW Serie 1 in testa. A tre anni dal lancio per la Classe A è tempo di restyling, ma siccome squadra che vince non si cambia, le novità sono davvero limitate. Per di più si tratta di affinamenti, pensati per renderla ancora più sfiziosa e tecnologica.

Dal vivo: com'è cambiata fuori con il restyling

A cambiare è soprattutto il frontale dove l'affascinante mascherina Matrix diventa di serie (prima si poteva avere solo come optional o sulla versione sportiva 250). Davvero bellissimi poi i nuovi fari “led high performace”, che mandano definitivamente in pensione i vecchi bi-xeno. Con il facelift arrivano poi inedite colorazioni per la carrozzeria, tra cui spicca un curioso verde, e cerchi in lega dal nuovo design, mentre al posteriore troviamo gruppi ottici a led con geometrie interne riviste e terminali di scarico integrati nel paraurti, davvero molto aggressivi.

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Dietro spuntano nuovi fari e terminali di scarico integrati

Dal vivo: com'è cambiata dentro con il restyling

Anche all'interno le novità si limitano a piccoli ritocchi di stile. La novità più evidente è il nuovo volante a tre razze e la grafica della strumentazione, leggermente rivista. Rimane l'impostazione con il display centrale sospeso, in stile tablet, che ora però diventa più grande (8”, prima arrivava a 6”). Il sistema multimediale inoltre diventa più moderno, grazie alla possibilità di integrare alla perfezione dispositivi Apple tramite Car Play e quelli Android attraverso la nuova funzione Mirror Link. Non mancano infine alcune chicche pensate per i più esigenti, come le luci d'ambiente regolabili fino a 12 tonalità di colore.

Dynamic Select: arrivano le modalità di guida

Come su tutti i più recenti modelli della Stella poi anche su Classe A arriva la possibilità di scegliere diverse modalità di guida attraverso il Dynamic Select che, a seconda delle versioni, permette di variare la riposta di motore, cambio (quando è automatico), sospensioni (se sono previste quelle regolabili) e persino il sound del terminale di scarico. Molto completo poi l'elenco dei dispositivi di assistenza alla guida, raccolti sotto il cappello delle tecnologie “Intelligent Drive”.

 

Dentro è ancora più tecnologica

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Oltre all'immancabile cruise control attivo ora arriva di serie anche il radar anti-collisione, in grado di effettuare frenate automatiche di emergenza fino a 40 km/h. Non mancano poi l'Attention Assist Plus, capace di suggerire quando diventa opportuno fare una pausa, e i servizi Mercedes Me, che, oltre alla chiamata di emergenza, permettono di avere informazioni in tempo reale sul traffico, sullo stato della vettura e su eventuali incidenti.

Il quattro cilindri tedesco si conferma una garanzia, spinge bene ed è perfetto per un'auto con ambizioni sportiveggianti come la Classe A

Motorizzazioni: CV in omaggio

Le piccole novità continuano sulla gamma motorizzazioni, che ha subìto una serie di aggiornamenti tecnici pensati per regalare qualche cavallo in più, aumentando l'efficienza. Si parte con la A 160 che diventa il nuovo modello entry level della gamma grazie ad un 1.600 a benzina da 102 CV. Si passa poi alla versione 180, spinta dallo stesso motore ma in una versione da 122 CV, disponibile anche in variante BlueEfficiency Edition. Più in alto troviamo la 200, sempre con il 1.600 che in questo caso eroga 156 CV. Passando alle versioni sportiveggianti troviamo la a 220 4Matic a trazione integrale con motore 2.0 litri da 184 CV, poi la A 250 (anche 4Matic) da 211 CV, affiancata dalla A 250 Sport (anche 4Matic) da 218 CV. 

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Su strada il 2.1 diesel si conferma un ottimo motore

 

La punta di diamante poi rimane l'ambita A 45 AGM che anche in questo caso guadagna qualche cavallo. La potenza del 2.0 litri turbo più potente del mondo infatti passa a 381 CV (prima erano 360...) e la coppia arriva a 475 Nm. L'aumento di potenza, ha permesso di migliorare lo scatto da 0 a 100 km/h di ben 0,4 secondi, con un valore che ora scende a 4,2 secondi. Un risultato che ha dell'incredibile – la supercar AMG GT raggiunge la stessa velocità in 4,0 secondi... - reso possibile anche all'introduzione del Launch Assist.

 

Le versioni diesel, che dicono addico alla sigla CDI, sostituita dalla lettera “d”, partono con le versioni best seller (almeno in Italia) spinte dal quattro cilindri turbo diesel di origine Renault da 1.5 litri. Due le versioni disponibili con questo motore: la A 160 d da 90 CV e la A 180 d da 109 CV (anche in versione BlueEfficiency). Poi si passa al classico 2.1 litri nella versione 200 d da 136 CV e 220 d da 177 CV. Oltre al classico cambio manuale, rimane disponibile il più sofisticato automatico a doppia frizione 7G-DCT a sette rapporti. Sulle versioni da due litri poi continua ad essere disponibile la versione 4Matic a trazione integrale. Questi modelli in condizioni normali si conmportano come una normale trazione anteriore, inviando gradualmente motricità all'asse posteriore solo in condizioni di scarsa aderenza.

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Davvero bellissimi i sedili sportivi con poggiatesta integrato

 

I prezzi della rinnovata Classe A partono dai 23.880 euro della entry-level a 160 a benzina per salire fino ai 47.636 euro della versione firmata AMG. In generale il listino è stato ritoccato lievemente all'insù, ma bisogna aggiungere che ora la Classe A ha molti più accessori e optional tecnologici di serie.

Le nostre impressioni di guida

Ci mettiamo al volante di una versione 200 d con cambio automatico. Il motore è il classico 2.143 cc di Casa Mercedes in versione monoturbo. Ormai un grande classico con i suoi 136 CV , costanti tra 3.200 e 4.000 giri/min. Il quattro cilindri tedesco si conferma una garanzia, spinge bene ed è perfetto per un'auto con ambizioni sportiveggianti come la Classe A. Il merito è della coppia, davvero abbondante già in basso – a 1.400 giri/min ci sono 300 Nm pronti a scatenarsi – che rende la Classe A 200 d frizzante e, a tratti, quasi divertente. L'unica cosa che non ci ha convinto fino in fondo è stata la voce di questo motore, che a volte tende a filtrare con troppa foga all'interno dell'abitacolo.

Con il restyling la Classe A rimane fedele alla sua impostazione originale, che l'ha resa un modello di estremo successo

 

Buono il cambio automatico, che presenta la levadi selezione sul piantone di sterzo, in stile Mercedes, lasciando molto libero e pulito il tunnel centrale. La cambiata è piuttosto veloce, anche se non raggiunge i livelli di immediatezza del DSG Volkswagen (o S Tronic che dir si voglia), ma presenta comunque logiche di gestione ben fatte. In definitiva, si rivela un'opzione consigliatissima in abbinamento a questo motore.

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All'interno si possono avere nuovi abbinamenti cromatici

 

L'abitabilità in compenso è molto buona davanti e i sedili sportivi con poggiatesta integrato si presentano veramente ben fatti. Non sono solo belli da vedere ma offrono anche una seduta comoda, con tante possibilità di regolazione e un buon sostegno. Dietro si sta comodi in due, mentre il bagagliaio offre 341 litri (1.157 abbattendo i sedili), un valore nella  media considerato il segmento di apaprtenenza.  Promossi sia lo sterzo, mai troppo leggero e piuttosto comunicativo, così come l'assetto che si dimostra comodo nell'utilizzo quotidiano ma non eccessivamente morbido quando si ha fretta.

Consumi

Nel corso della nostra prova, immersi nel traffico milanese e poi lungo una serie di tratti autostradali, siamo riusciti ad ottenere un consumo medio pari a 6,1 l/100 km (dato del computer di bordo). Unn risultato molto positivo per un'auto automatica con cilindrata piuttosto generosa, utilizzata senza troppi riguardi per il pedale del gas.

Conclusioni

Con il restyling la Classe A rimane fedele alla sua impostazione originale, che l'ha resa un modello di estremo successo. Si migliora però in tanti piccoli dettagli, offrendo molti più accessori di serie. Bellissimi i nuovi fari led, convice il display più grande da 8 pollici e si confermano una garanzia i motori da 2.1 litri con cambio automatico. Si può migliorare invece l'insonorizzazione dell'abitacolo e qualche plastica dall'aspetto un po' troppo “cheap” considerato il livello della vettura.

Pregi

- Molti accessori ora sono di serie

- Sa essere ancora più sportiva nell'estetica
- 200 d: forma un'accoppiata vincente con il 7G-DCT

Difetti

- Qualche plastica è un po' troppo “cheap”

- Rumorosità: a voltà il 2.1 diesel si fa sentire troppo all'interno
- I sedili sportivi sono bellissimi ma possono creare qualche problema di visibilità posteriore

 

Le versioni più sportive arrivano ad assomigliare quasi al modello AMG

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