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Mercedes GLC 2019, Suv e Coupé anche in off road

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Mercedes GLC si rifà il trucco con il restyling di metà carriera. Tra le novità, però, non c'è solo un'estetica rivista per paraurti e gruppi ottici, ma anche tanta sostanza, con i nuovi diesel OM654 e il sistema di infotainment MBUX. Abbiamo provato il pacchetto Off Road su un percorso impegnativo e i nuovi benzina mild hybrid su strada

La saga era iniziata con la GLK nel 2008 e dopo 1.500.000 esemplari venduti (con l’arrivo del nuovo modello nel 2015), la GLC è di fatto il SUV più venduto della gamma Mercedes. Per il 2019 si concede un restyling di metà carriera, che la rende più vicina alla sorellona GLE e aggiorna vari contenuti tecnici. Troviamo la nuova famiglia di motori a 4 cilindri diesel OM654 e benzina mild hybrid con impianto a 48 Volt. L’interno si rinnova con l’arrivo di MBUX, che continua ad aggiungere funzionalità al sistema, oltre al nuovo quadro completamente digitale.  

Dal vivo: com’è fuori

Non cambiano le dimensioni per questo M.Y. 2019, con 4,68 m di lunghezza, 2,87 m di passo, una larghezza di 1,89 m e un’altezza che nel caso della SUV arriva a 1,64 m, mentre per la SUV Coupé si ferma 4 cm prima. Coupé che, tra l’altro, costituisce una variante di carrozzeria per questo modello, che nel nostro paese ha visto vendere 8000 unità a fronte delle 20000 SUV. L’esterno viene corredato da nuovi paraurti in linea con il design dei modelli più recenti e gruppi ottici Multibeam LED all’anteriore, molto vicini a quelli della GLE. Anche il posteriore riceve una rivisitazione dei fari, che ora inglobano elementi più squadrati e sono separati dal portellone ad apertura automatica che ci da accesso a 550 L di capacità di carico (500 L per la Coupé). 

Dal vivo: com’è dentro

Altissimo livello di cura per il dettaglio e per i materiali. Gli assemblaggi convincono anche nei punti dove l’occhio casca meno e il comfort di bordo è assicurato dalla possibilità di delegare alcune pratiche all’intelligenza artificiale o lasciare una piccola parte del controllo ai sistemi di assistenza alla guida, che, con il restyling, guadagnano il Distronic. Lo spazio per 4 persone non manca e si sta piuttosto comodi anche in 5, tolto l’ingombro del tunnel centrale della trasmissione 4Matic. Gli abbinamenti di colori e materiali sono innumerevoli e in generale anche la disposizione dei comandi e l’orgonomia sono davvero a un ottimo livello. Come sulla Classe C, non abbiamo il doppio schermo ma un’impostazione più classica di schermo dell’infotainment e cockpit. 

Dal vivo: come si guida.

Off road. Ma come fuori strada? Un’auto così? Bèh, non proprio, a dire il vero per avventurarsi fuori dai percorsi asfaltati c’è il pacchetto Off Road, che ci da la possibilità di esplorare prestazioni assai interessanti in questo ambito. La versione in oggetto, provata con il diesel da 245 cv e 500 Nm di coppia, dispone di due modalità di guida: off road e off road +. In quest’ultima, la GLC è capace di alzarsi da terra di ulteriori 50 mm (da 23 cm a 28 cm), grazie alle sospensioni Air Matic che regolano costantemente la taratura per adeguarsi ad ogni situazione. La cosa più interessante è che qui non ci sono differenziali meccanici, ma si usa l’ESP per controllare individualmente ogni ruota. Questa versione riesce a gestire inclinazioni fino a 70° di tilt e fino a 35° di roll. 

Numeri non da poco per un mezzo su cui non scommettereste più di tanto, ma che nel percorso di prova ci ha impressionato per l’efficacia in ogni situazione (soprattutto nel twist) e per la semplicità e piacevolezza con cui si fa condurre in tutte le situazioni. La taratura dell’elettronica è magistrale, mentre l’erogazione consente di togliersi di impiccio da ogni frangente ed è interessante la possibilità di ‘guidare’ con le telecamere per avere sempre sott’occhio quello che c’è davanti a voi. 

Su strada

Una volta arrivati sul più rilassante asfalto è possibile scoprire tutto il buono delle novità introdotte su GLC, a partire dai motori diesel che migliorano di molto rispetto ai vecchi e rumorosi 2.2 L. Su strada, però, ci siamo concessi qualche chilometro con il mild hybrid benzina da 258 cv, che grazie al gruppo alternatore-starter a 48 V guadagna 11 kW e 150 Nm di coppia che contribuiscono alla spinta fino ai 2500 giri. Si tratta della tecnologia EQ Boost, che non è capace di far progredire l’auto a 0 emissioni, ma si tratta di un sistema capace di tagliare il consumo di carburante anche grazie al fatto di poter far veleggiare l’auto a motore spento per circa 40 secondi. Il risultato è un’erogazione molto pulita e senza strappi, grazie anche alla presenza del convertitore 9 G-Tronic che garantisce passaggi di marcia pressoché impercettibili. L’aerodinamica molto curata fa sì che non ci siano disturbi da parte di fruscii nemmeno in autostrada e sui percorsi di tutti i giorni la cosa che fa più rumore è l’aria condizionata. 

In questo caso ci ha colpito la taratura e la precisione dei sistemi di assistenza alla guida, che sono di secondo livello su questa GLE 2019 e alzano ancora di più il livello di comfort e sicurezza durante i lunghi viaggi. Con il semplice utilizzo dell’indicatore di direzione l’auto è in grado di rientrare nella corsia di destra e da qui effettuare un sorpasso. Su strada, abbiamo anche apprezzato la navigazione con realtà aumentata, chicca che rende questa pratica, seppure utile, meno noiosa del solito. L’unica vera differenza che abbiamo rilevato tra SUV e Coupé è la visibilità posteriore, che nella seconda variante viene ridotta dalla coda spiovente. Niente paura, anche qui è possibile consultare il sistema di telecamere a 360°. Infine, non vi manca il Dynamic Select con cui è possibile scegliere anche la modalità più sportiva, dove le risposte di sterzo, cambio e acceleratore diventano più affilate, ma, in tutta sincerità, su queste versioni da tutti i giorni ci sembra più giusto farsi cullare e coccolare.

In conclusione

Nessuno vuole mettere in dubbio il fatto che questa categoria di vetture risponda più ad una moda che alle reali esigenze del mercato, ma visto che si tratta del segmento trainante è giusto che i costruttori continuino ad investire e trarre ricavi da spendere in ricerca e sviluppo. Il livello raggiunto da quest’ultima versione di GLC, in ogni caso, la rende una degna rivale delle berline della stessa categoria e la variante Off Road le da ancora più appeal, visto che riesce a cavarsela in percorsi assai tosti senza rinunciare allo charme che contraddistingue le altre. Ci sono due opzioni per la carrozzeria e 5 livelli di allestimento, che partono dalla Executive, passano alla Business, la versione più studiata per le flotte, arrivano alla Sport (che è quella più tecnologica), per concludere con Premium e Premium +, caratterizzate dalla tecnologia Air Matic, per le sospensioni, di serie. La base parte da 48.000 euro per la SUV e 53.000 euro per la Coupé.

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