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Mercedes GLC Coupé | Test drive #AMboxing

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Luci e ombre per il SUV Coupè di Mercedes; c'è molto da raccontare su questo GLC Coupé: scopritelo insieme a noi!

Intro

A un primo colpo d'occhio, questa Mercedes GLC Coupé fa innamorare non poco. Se fosse un soprammobile basterebbe. In realtà però questo è un SUV, coupè, che va anche guidato, e ci troviamo all'interno di un chiaroscuro. Da una parte, tutta la luce della tecnologia straordinaria che fa capo soprattutto ai sistema di sicurezza attivi per la guida; dall'altra, qualche pecca in termini di dinamica di guida, con le sospensioni molto molto morbide in modalità ECO, o da un punto di vista di visibilità nelle manovre, con l'orientamento del lunotto posteriore a limitare le operazioni. Vediamo allora insieme cosa si cela dietro e dentro questa Mercedes GLC Coupè.

Esterni

E' un capolavoro. 4 metri e 73 di pura bellezza, con dimensione tipiche da SUV grazie al metro e 90 (quasi) di larghezza e al metro e 60 di altezza. Il valore aggiunto è l'approccio coupè, con la carrozzeria che si abbassa nel comparto posteriore trasmettendo un'idea di grande armonia e che si aggiunge a quell'atmosfera di sportività che passa dai cerchi AMG e dal frontale possente, con i gruppi ottici full led adattivi e il grande stemma che nasconde il radar del cruise control adattivo. Sul parabrezza, invece, già a una breve occhiata si riconosce la stereo camera che non trasmette sportività ma una grande concentrazione in chiave sicurezza, e vedremo poi perché. La calandra ha un disegno particolarmente graffiante, e in taglio laterale si nota oltre alla particolarità del design della carrozzeria i grandi passaruota raffinati. Nonostante l'altezza della vettura, la posizione di guida è molto ribassata, ma entreremo poi nel dettaglio. Il taglio posteriore è più da coupè che da SUV, con il lunotto posteriore particolarmente inclinato, e i doppi scarichi (finti) a concedere un'idea di sportività. Il bagagliaio è elettroattuato, e non concede la possibilità di chiudere le serrature. L'apertura richiede una manciata di secondi. Non ci addormenteremo con le borse in mano.

Interni

Molto da scrivere sugli interni, a partire dalla posizione di guida. Abbiamo un sedile che si orienta in altezza e in inclinazione dello schienale elettricamente, mentre lo spostamento orizzontale sulla slitta passa dal meccanismo manuale. Per questo motivo non ci sono posizioni di memoria, mentre il volante si alza, si abbassa e si orienta in profondità grazie a un'operazione piuttosto rapida. La posizione di guida è molto ribassata, e costringe i più alti a calarsi nell'abitacolo. Una volta a bordo, sempre i più alti avranno un ostacolo da superare, vale a dire il poco spazio lasciato al ginocchio destro, che dovrà fare i conti con l'ampio tunnel posto al centro del cockpit. Tutto è però dedicato al driver, soprattutto la strumentazione che è formata dai due strumenti tradizionali e da un computer di bordo che si declina in un display particolarmente rifinito e munito di una tonnellata di informazioni, comprese le ripetizioni dei segnali stradali. Il volante è racing proprio come il design della vettura, perché ha il tipico taglio nella parte inferiore e sulle razze dispone di tutti i comandi che ci servono per gestire in marcia il computer di bordo e il display infotainment. La parte centrale della plancia vede la presenza del solito tablet che deve piacere da un punto di vista del design, ma che manca della tecnologia touchscreen.

Anche su questa Mercedes GLC Coupé, infatti, tutto viene gestito dallo strumento posto sul tunnel, uno sorta di vero e proprio joystick che però ha comandi ridondanti rispetto al volante, probabilmente a beneficio del passeggero. Il driver, invece, sempre sul tunnel gestisce le modalità di guida, da ECO a Sport+ e Individual, e anche la veste 'manuale' del cambio automatico a nove rapporti, la cui leva è come sempre sul piantone dello sterzo, con freccia e altre utenze destinate alla leva sulla sinistra del volante. Le bocchette del climatizzatore sono di grande impatto: circolari, cromate, e inserite su una superficie nera che ha la pecca di raccogliere tantissima polvere a causa della veste lucida. Al centro si nota il comando menù, che può risultare fuorviante: non è pensato per il sistema infotainment ma per il solo climatizzatore che, sdoppiato, fornisce tutta l'aria che ci serve. I sedili sono molto avvolgenti ma non impattano negativamente sull'esperienza di guida, e con un driver alto dietro avremo qualche piccolo problema di abitabilità. Per i meno abbondanti, invece, nessun problema, se non per il quinto occupante, che dovrà fare i conti con il tunnel che si protrarrà fino al divano posteriore, segno evidente della presenza della trazione integrale. Dietro si possono gestire le bocchette del climatizzatore, e va segnalato che i finestrini scendono completamente. Il bagagliaio offre da 500 a 1400 litri di capacità. Si apre elettricamente, e dentro può essere anche abbassata o rialzata la soglia di carico, oltre all'abbattimento dei sedili del divano posteriore in proporzione 60:40. Non fermatevi all'apparenza... sotto la superficie c'è un pozzetto enorme: usatelo per gli oggetti più preziosi!

Motori

A disposizione abbiamo probabilmente la versione più a fuoco di Mercedes GLC Coupé, e sicuramente quella destinata a una maggiore diffusione. Non abbiamo il benzina da 211 cavalli, non abbiamo la AMG43 da 367 cavalli, ma il più pratico 250d, un 2.2 litri diesel da 204 cavalli che eroga una coppia interessante di 500 Nm già a 1600 giri. Il piglio c'è, e se è vero che ad alti regimi il motore entra con penetrazione fastidiosa nell'abitacolo, è altrettanto vero che grazie alle nove marce del cambio automatico giriamo sempre a regimi bassi che tradotti significano grande comfort acustico di bordo. Anche per i consumi, merito pure dello start and stop, c'è da stare allegri: percorriamo 11.5 chilometri con un litro di gasolio in città, 16 a limite autostradale, 18 intorno ai 110. La frenata di emergenza non richiede né una grande pressione sul pedale né ampi spazi per l'arresto, e nemmeno il beccheggio si fa sentire in misura così pronunciata. A livello di prestazioni, acceleriamo da zero a 100 in 7.6 secondi, e raggiungiamo una velocità massima di 222 chilometri orari. Su Mercedes GLC Coupè abbiamo a disposizione, come già accennato, il selettore per le modalità di guida: comodissimo, agisce su alcuni aspetti, come le sospensioni adattive, la risposta del motore, lo sterzo. Bisogna fare i conti con sospensioni in generale molto molto morbide. Il consiglio: mettete le sospensioni in sport, e tutto il resto come più vi aggrada.

Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

Del cambio abbiamo già parlato, ma aggiungiamo che le nove marce dell'automatico trovano anche una veste 'manuale' grazie ai paddle disposti dietro alle razze, che girano al girare dello sterzo. Proprio quest'ultimo è abbastanza diretto, mentre il cambio è più che sufficiente, dal punto di vista dell'intelligenza. Da chiedersi se la leva sul piantone sia comoda o meno, ma sono più che altro gusti. Come detto, in fase di marcia non abbiamo grandi pecche da un punto di vista di comfort acustico, e l'unico neo riguarda il rumore del diesel a bassi regimi oltre che le sospensioni morbide delle quali abbiamo abbondantemente parlato.

Sistemi sicurezza attivi

Tarati benissimo, e sempre di aiuto. Tutto si declina nel Distronic Plus, che ci aiuta alla grande nel traffico subentrando al nostro operato con lo sterzo, e il volante gira da solo ma sempre sotto la nostra supervisione. In più, il cruise control adattivo arriva a zero e riparte in automatico entro cinque secondi se il traffico intorno a noi lo consente. A questo si aggiunge il sistema di misurazione della stanchezza del driver, i sensori dell'angolo cieco, e non manca nemmeno il lane departure assist. Un sistema ben fatto; non basta mettere un optional, ma serve farlo lavorare bene. Mercedes, su questa GLC Coupé, ci è riuscita alla grande.

Altri optional

Gli altri optional imprescindibili, a nostro modo di vedere, sono: la telecamera posteriore, perché il lunotto non garantisce visibilità sufficiente per le manovre; il climatizzatore automatico; i fari full led. Per il resto, possiamo godere di un sistema infotainment già visto che forse meriterebbe un rinnovamento nella user interface.

Target, prezzi e conclusioni

Destinata alle famiglie o comunque a un pubblico maschile adulto, questa Mercedes GLC Coupé convince per alcuni aspetti, e lascia perplessi per altri. In generale però è una vettura che prenderemmo in considerazione, e forse la preferiremmo alla BMW X4, con la quale è in diretta concorrenza. I prezzi? Partiamo da 53.000 euro, e nella nostra versione tocchiamo quota 63.000.

Pregi e difetti

  • + Taratura degli ausilii alla guida + Design + Consumi
  • - Sospensioni troppo morbide in ECO - Alcune plastiche non convincenti - Visibilità posteriore scarsa

Scheda

Motore In prova
Cilindrata: 2.2 diesel
Numero cilindri: 4 in linea
Potenza: 204 cavalli
Coppia: 500 Nm a 1600 giri
Cambio: automatico a 9 rapporti
Trazione: integrale permanente
Consumo km/litro: 11.5 in città, 16 a 130, 18 a 110
Emissioni CO2 per km: 143 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 222 chilometri orari
0-100: 7.6 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 473/189/160
Passo: 287 centimetri
Bagagliaio: 500-1400 litri
Pneumatici: 19 pollici
Peso: 1845 chilogrammi

  • marcobg82

    Buongiorno e buona Domenica a tutti.

    Fossi stato in mercedes avrei osato un po' di più e avrei fatto provare la versione ibrida. E' vero che la 250d è senza dubbio la più venduta, ma da felice possessore della 350e da due mesi ( quasi 8000 km.), ne sarebbe valsa la pena.

    Si parla ovviamente di una macchina totalmente diversa con consumi irrisori in modalità ibrida con batteria a pieno carico. Batteria che comunque non scende mai sotto il 10% ed è sempre pronta a dare una piccola mano al motore a benzina soprattutto nelle partenze, nei parcheggi e quando si richiede il boost in accelerazione.

    Accelera da o-100 in 5.9 secondi grazie anche ai 560 nm. disponibili a giri motore molto bassi.

    Sospensioni pneumatiche da ordinare cosi' come la telecamera a 360 gradi e tutti gli ausili alla guida. Per il tunnel centrale è preferibile a mio avviso il frassino nero.

    Personamente sono felice della scelta che ho fatto, la consiglierei in questa versione e poi non dimentichiamoci due cose:" Terminali di scarico reali e non finti e soprattutto gran silenziosità".

    Un saluto a tutti.

    Marco
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