Primo test

Nissan Juke 2020: sostanziosa evoluzione [Video]

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Juke si aggiorna e porta novità, spazio ed un motore inedito

Dopo ben nove anni Nissan Juke si rinnova e il tutto avviene in un contesto ben diverso dalla presentazione della prima generazione: infatti quasi dieci anni fa questa vettura aveva un solo altro competitor ma oggi ne conta ben ventisette. Senza dubbio è un segmento che non solo piace, ma sta andando molto forte, ed è strategico creare un prodotto valido.

Dal punto di vista estetico, troviamo senza dubbio un’evoluzione stilistica marcata, che affonda le proprie radici nel classico, e divergente, design di cui Juke ha sempre fatto un vanto. Ora però le linee maturano inseguendo i dettami stilistici che dominano le strade odierne. La linea è più filante, gli elementi razionali, tutto è più “flat” e gli elementi non appaiono più vetusti.

In particolare rimane l’iconico gruppo ottico diviso in tre parti, a led, di cui i proiettori di profondità rotondi sono iconici, la grande calandra a “V” che denota sportività e i passaruota che si estendono a minigonna per marcare quel senso di robustezza dell’auto. A completare la personalità di Juke ci pensano poi l’insieme dei cerchi, ora anche da 19 pollici, e la possibilità di avere la carrozzeria bi-tono tra la parte inferiore ed il tettuccio. Nella zona posteriore gli stop, a led, si allargano, a dare spalle più robuste che fanno sembrare più importante la presenza su strada.

In tutto questo cambiano anche le dimensioni ed i volumi, infatti le misure sono ora di 4,21m di lunghezza, 1,80m di larghezza e 1,60m di altezza, con un passo più lungo di 10,5cm che va ad incrementare l’abitabilità posteriore donando ben 5cm in più per le ginocchia dei passeggeri e un upgrade del volume utile del bagagliaio, ora da 422L (la generazione precedente si fermava a 354L). Migliora anche l’accessibilità del vano grazie ad una forma più regolare dei bordi di accesso che non vedono più un restringimento in prossimità dei gruppi ottici posteriori.

All’interno il cambiamento è marcato, nella zona anteriore lo si nota dai nuovi materiali disponibili come pelle ed alcantara ma anche dal nuovo sistema infotelematico da 8 pollici, in più l’affinamento del design rende immediatamente più moderno e meno pesante l’insieme. Rimane il volante con taglio a “D” ed un pronunciato tunnel centrale. Nella zona posteriore il vero cambiamento: c’è più spazio, e se ne accorgono i passeggeri che ora potranno vivere lunghi viaggi senza stress, soprattutto per il miglior spazio in lunghezza. Il terzo passeggero, centrale, forse soffre ancora troppo, ma per quattro adulti la comodità non manca.

A livello di motorizzazioni… c’è un solo motore. Scelta coraggiosa, quantomeno per ora, ma sicuramente efficace: in Nissan sanno bene quali sono le preferenze ed aspettative del proprio pubblico, e per questo troviamo un 1.000cc, tre cilindri turbo benzina da 117cv e 200nm di coppia, un’unità dalla giusta potenza, considerando anche che Juke, grazie al nuovo telaio, è più leggera. Le prestazioni ci sono, lo 0-100 km/h è coperto in 10,4 secondi e il piccolo propulsore “non si fa riconoscere”. Sono infatti mitigate le sonorità e vibrazioni tipiche dei tre cilindri, per un miglior comfort acustico.

Alla guida Juke è più matura e solida, il telaio è più rigido e si ha un miglior ingresso in curva, nonché precisione dello sterzo e consistenza della tenuta laterale. L’assetto è comfort, come deve essere, ma se messa al limite c’è un’altissima tolleranza di sicurezza, con una elevata tenuta di strada e poco rollio. Il senso di grip è costante ed è anche divertente sfruttare appieno lo sterzo diretto per qualche passaggio dinamico. Il motore è più che sufficiente ed entrambi i cambi disponibili (automatico 7 rapporti e manuale 6 rapporti) svolgono bene il loro compito. Nonostante gli innesti precisi del manuale, la scelta migliore ricade sull’automatico, che migliora notevolmente il piacere di guida, soprattutto in città, e si integra con la nuova suite ProPilot, che sostanzialmente è un cruise control adattivo evoluto con funzione di sterzo elettro attuato per rimanere in corsia. Da denotare la perfetta risposta del sistema frenante automatico, che non solo tiene la giusta distanza dal veicolo che ci precede ma ci accompagna dolcemente anche per le fermate quando attiva la funzione traffic jam.

Juke 2020 sarà disponibile dalla fine di novembre, ed il prezzo di attacco è pari a 19.620€ chiavi in mano. Senza dubbio è un’auto concreta e valida dal punto di vista tecnico, ora matura anche nell’abitabilità e che non disdegna anche lunghi viaggi.

  • luker09, Roma (RM)

    tanto bella, ma i motori? Uscire con solo motore 1000 turbo è bizzaro...o folle
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