Sprint test

Nissan nuovo Juke, Opzioni ProPilot e DCT? Un must [video]

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Nel 2020 il segmento B è un fiorire non solo di crossover e SUV compatti, ma anche di cubature ridotte sotto i cofani e tante assistenze alla guida, da sposare al cambio automatico. Quello che non tutti gli italiani ancora amano: ne vale la pena? Ecco test-drive e commento

Il segmento B-SUV in Italia vede molti modelli protagonisti nel 2020, crescenti a volte più per varietà da fuori, che per tecnica “sotto”. Sono infatti sostanzialmente modelli basati su pianali utilizzati dalle note e storiche compatte, che si ingrandiscono in taglio Crossover e SUV senza arrivare a misure imponenti o performance distanti dalle sorelline. Auto comunque di volume per chi le produce, adatte ai single e alla famiglia giovane, finché non si cresce troppo in numero; anche a quella matura dove i coniugi si spostano soli. Insomma piccoli SUV d’immagine modernissima, quella di Nissan Juke quasi "spaziale", ma che se generalisti non hanno velleità assolute in termini di prestazione.

Tra i protagonisti, da pochissimo in Italia è giunto il modello giapponese, assemblato in UK per noi europei. Grazie al Juke e ad altri, finalmente, anche in questa parte di mercato arrivano tutti i sistemi sicurezza evoluti più in voga da qualche anno, sui modelli Premium di segmento superiore. Allora troviamo “il buono” per tutti, su questi piccoli SUV. È dovuto tutelare la sicurezza, non solo di chi è seduto al volante ma anche di passeggeri e, soprattutto, utenti deboli della strada.

Quanto costa in percentuale, avere un SUV compatto per andarci magari solo piano in città sapendo che ci sono però tutte, le assistenze irrinunciabili oggi? Quelle che funzionano con radar, camere e integrazioni in rete dei sistemi elettronici sia di motore che di frenata o strumentazione. Prima cosa, per fare i conti bene prendendo ad esempio Nissan Juke, ci vuole il cambio automatico. Serve per avere il meglio delle assistenze attive integrate nella dinamica. Il paragone lo abbiamo proprio fatto provando in uno sprint-test il nuovo modello Nissan, che sfida modelli di altri carmaker sul mercato 2020, come Kamiq, T-Roc, Renegade, 500X, Captur e 2008.

La filosofia vale un po’ per tutti, ma tra le mani abbiamo Juke 2020 per valutarlo in strada, dopo la prima visione statica a settembre 2019. Non spopola ancora, ma porta con sé i sistemi fruibili sulla piattaforma CMF-B che è poi quella dell'Alleanza con Renault. Vale un discorso simile a quello che abbiamo fatto per gli ADAS Clio quindi. Salendo sulla Nissan del 2020, ci è venuto in mente il primo modello che i giapponesi hanno fatto debuttare con gran successo da noi in Italia: erano i primi anni novanta e si trattava di quella Micra K11 che, piccola e rotonda, con quello sterzo assistito morbidissimo stupiva anche alla guida. Eppure, faceva comodo all’utenza femminile e ai giovani neopatentati quella taratura soft. Zero fatica per certe manovre e più comfort, rispetto a certi modelli che popolarissimi non avevano nemmeno, il servosterzo idraulico.

Stile spaziale

Ora Nissan mette in vettura, per il suo target di Juke che è proprio quello dei neopatentati di quel tempo (oggi quarantenni circa) un insieme di ADAS denominati ProPilot. Abbiamo fatto un brevissimo percorso assaggiando per la prima volta i 117 CV del 3 cilindri turbo (DIG-T) abbinato al sette rapporti del doppia frizione. Bene, si scopre anche in pochi km come sia tutto come te lo aspetti. In sintesi Juke è un nuovo ma prevedibile SUV compatto. Ma prevedibile nel senso positivo, per come lo deve fare un costruttore globale del calibro di Nissan. Personale fuori e dentro, stando nei 4,2 metri di lunghezza ha tanto spazio anche dietro: grazie al passo 2,63 m permette 58 cm di spazio per le ginocchia al posteriore. Nel bagagliaio ci sono 422 litri, in sagoma razionale. Un po' ridotta l’altezza, per chi sta dietro. Ma delle questioni visibili staticamente, abbiamo già scritto su queste oagine.

Chi lo sceglie, sostanzialmente ama quello stile delle sue forme, tondeggianti e un po’ muscolose, futuriste quasi “spaziali” come vuole dire la stessa Casa nelle sue campagne media. Certamente molto personali, come sa anche chi invece non lo apprezza. Lo stesso accade anche internamente, perché la plancia è singolare, combinando alcuni elementi moderni come l’Infotainment sette pollici (giusta ma non esagerata, per i giorni nostri, la dose di Applicazioni e connettività) a sbalzo e la strumentazione con grande display, ad alcuni elementi come i comandi molto semplici: tasti nella parte inferiore, o per il clima e funzione ausiliarie. Non manca una varietà di materiali e di toni, concentrati uno ridosso all’altro per pannelli, modanature o parti volutamente “nobilitate”. Tutto personale e personalizzabile, come quella selleria avvolgente in pelle. Piacerebbe avere una presa USB in più, rispetto alle due presenti (davanti e dietro).

Guida

In questa prova un focus sistemi sicurezza, di Juke 2020. Visto che non si spicca in altro dinamicamente, con una trazione che è solo anteriore, assenti anche motori ibridi, o di gran potenza. Sotto il cofano solo il piccolo 999ccc benzina, con 200 Nm che, per come tarato il DCT e per la massa (1200 Kg circa) fa divertire volendo. Ecco il punto: cambio automatico, sono circa € 1600/2000 in più su un listino che parte da 19.620 euro. Sembra il 10% ma va conteggiato anche un altro migliaio di euro per il ProPilot full. 15% di costo per pieni ADAS? Il tutto combinato nei pacchetti, o meglio ancora negli allestimenti superiori come N-Connecta, N-Design e Tekna, si traduce in minore rapporto. L’incidenza percentuale è anche inferiore al 10%, se si filtrano i soli ADAS evoluti (molti sono di serie) e DCT dal resto delle molte aggiunte rispetto alle versioni base.

Viene da dire allora che chi può spendere 25K, per nuova macchina di segmento B-SUV, molto personale (spaziale) da fuori, non dovrebbe risparmiare qualcosa imitando dei sistemi che sono un'abitudine ottima. Ci si regala non tanto le cinque stelle EuroNCAP, ottenute da Juke, ma comfort, minor affaticamento e soprattutto tutela, di chi è intorno.

Nella nostra piccola esperienza di guida, Nissan Juke si è comportato in modo onesto, prevedibile e molto easy, per chiunque guidi. D'altronde i pianali e i sistemi sono condivisi, le misure sono di quelle più facili da gestire di quanto sembri a occhio. Lo sterzo offre feeling molto leggero, non come le vecchie Micra ma ottimo in manovra, senza impegno anche quando si viaggia. Perché nel caso ci si disimpegni, intervengono avvisi sonori, fisici e persino l’arresto vettura (togliendo le mani dal volante per oltre 25/30 secondi).

Dicevamo del buon vigore raggiunto da un tre cilindri benzina formato ridotto oggi. 0-100 Km/h in 11 secondi e buone riprese, nei “suoi giri” che non sono quelli troppo sotto i 2000 o sopra i 6000. Inutile quasi mettere (tenendo premuto un paddle) la modalità sequenziale: semmai si sceglie il tipo di guida con il selettore (Standard, Eco oppure Sport). La camera, la visione a 360° e il rilevamento ostacoli aiutano, per i parcheggi o le strettoie ed è solo cercando la sportività che si ha qualche lacuna. Perché i 117 cavalli sono più che sufficienti, ma non eccessivi per chi abbia il Juke a pieno carico. D'altronde è questo il target, al momento limitato rispetto a certi concorrenti che hanno versioni di maggior prestazione.

In futuro arriveranno l'ibrido e, magari, una succosa versione sportiva vera by Nismo. Per quanto riguarda le sensazioni di questa versione, sono quelle agevoli per chiunque, pure se non si ha guida troppo precisa. Nessuna reazione tonica, con impronta morbida nonostante i cerchi da 19’’ a spalla bassa. Si gode appunto del Cruise con Stop&Start in viaggio (Trafic Jam che si disattiva in pause oltre i tre minuti) e la rumorosità che si sente è quella dei fruscii o del rotolamento, perché la qualità degli assemblaggi e le vibrazioni del motore sono di buon livello. Fronte consumi, quelli indicati sembrano un po' superiori al valore dichiarato, di 6,1 l/100 Km (WLTP). Ci riserviamo di fare prove più precise, che una piccola tratta mista con il piede pesante e l'indicatore che segnava facilmente 6,5 in tratte autostradali, per portarsi verso gli 8 abbondanti fuori. A seguire la scheda tecnica, mentre il listino prezzi di Nissan Juke 2020 e lo strumento di Confronto modelli automoto.it, sono a questo link.

Pregi & Difetti

  • Stile personale, Approccio easy, Sicurezza
  • Gamma limitata tecnicamente, Prestazioni assolute

Scheda Tecnica -Juke 2020

MOTORE

Carburante benzina

Cilindrata cm3 999

No cilindri 3 in linea

Potenza massima kW (CV)/giri 86 (117)/5250 giri

Coppia max Nm/giri 200/1750

Emissione di CO2 grammi/km 116

Distribuzione 4 valvole per cilindro

Rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia

Trazione anteriore

Freni anteriori dischi autoventilanti

Freni posteriori dischi

PRESTAZIONI

Velocità massima (km/h) 180

Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,1

Consumo medio (km/l) 19,6

MISURE

Lunghezza/larghezza/altezza cm 421/180/160

Passo cm 264

Peso in ordine di marcia kg 1137

Capacità bagagliaio litri 422/1088

Pneumatici (di serie) 225/45 R19

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