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Renault Clio 2020, Sicurezza: con trasmissione EDC le assistenze attive sono top [video]

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Tra le moderne compatte del segmento B generalista, quando dotata dell’automatico a sette rapporti Renault Clio offre un pacchetto ADAS dei migliori: venti sistemi molto utili non solo a neopatentati e a chi potrebbe distrarsi dalla guida. Vale davvero la pena salire sul listino prezzi dotandosene?

Renault Clio, oggi alla sua quinta generazione, è protagonista del mercato auto in Italia ed Europa da quest'autunno e deve ancora trovare un pieno posizionamento. Vettura molto fresca, ma già analizzata più volte dal suo debutto (qui link a tutti gli articoli) la piccola reginetta francese prende un'eredità pesante che rivede alla sua maniera. Sì, perché pensando al passato sono quindici milioni gli esemplari prodotti, partendo dalla prima Clio del 1990 ed è tantissima la strada fatta nella sicurezza, su una vettura di segmento B generalista; prima e più che nello stile, solo corretto o nella prestazione assoluta, non troppo salita per ora.

Proprio il concetto di veicolo generalista adatto un po' a tutti e spesso anche a neopatentati, è quello che fa la differenza maggiore pensando alla sicurezza, attiva. Il focus del breve test drive di primo contatto con Clio 5, questa volta non è tanto quello estetico, di finitura, nemmeno di spazio (molto buono anche nel bagagliaio, da 391 l.) dotazioni o prestazioni, tutti elementi per i quali vi rimandiamo ad altre pagine di automoto.it. Non è nemmeno quello sotto il cofano, della tanto attesa prima Clio ibrida che arriverà il prossimo anno. Una macchina interessante pur se non di punta, la Clio e-tech 1.6 2020: non plug-in ma full-hybrid nella più semplice chiave classica (HEV) con due motori elettrici anziché uno e poi, un cambio vero. Oggi, sono gli ADAS di Clio 5 quelli di cui parliamo.

Abbiamo potuto provarli molto brevemente tra il centro di Milano e la provincia di Bergamo, ma tanto basta per capire che sono di un ottimo livello, per questo target. Parliamo di una vettura che è per tutti, come si diceva, per cui questi sistemi sono quelli che popolano le strade più di quelli in auto e SUV di nicchia, a bassa popolarità. Nel 2020, Clio si appresta a includere sistemi che fino a qualche anno fa, così ben funzionanti e pratici, non si trovavano nemmeno su certe berline premium che costano il triplo.

Highway & Trafic Jam Companion

Ecco allora un cruise control adattivo che grazie alla funzione di centraggio corsia, unendosi allo Stop&Start, si trasforma in “companion” come lo chiamano i francesi. Un sistema dovuto anche sulle compatte che è in grado di fare delle piccole variazioni di traiettoria. Non delle vere curve, ma aiuta tanto, grazie a una centralina Continental che coordina i vari sistemi della vettura necessari all’assistenza attiva (es. Motore, AT, ABS, EPS e via dicendo) sfruttando i molti sensori, come quelli realizzati da Valeo. Insomma, un piccolo passo forse, per chi è avvezzo a veicoli premium di segmento superiore, ma una grande mano alla sicurezza del segmento pensando ai numeri della Clio. Auto di maggior volume per la Casa e spesso auto estera più venduta in Italia. Quella di quinta generazione, su piattaforma condivisa CMF-B (analoga a Juke e Captur) è la prima dotata di AD-2 (sistemi guida autonoma di secondo livello) e può in sostanza permettere di viaggiare “senza” piedi e mani. Non per davvero: vanno sempre tenuti pronti, i comandi umani. L’auto, quanto tutto è attivato dal tasto a lato sinistro, o più semplicemente da volante, avvisa in breve qualora si stacchino le mani dal volante: dopo quindici secondi a livello sensoriale, crescente e dopo un minuto si passa alla disattivazione. Quando attivi però, i sistemi, grazie a tre radar e cinque camere permettono di muoversi con assistenze e non solo avvisi: manovre, anche in retromarcia, con visione a 360°, arresti e ripartenze in tre secondi, seguire automaticamente chi precede in regola con i limiti imposti, dalla segnaletica e dalla tecnica (spazi frenata).

Non citiamo tutti gli acronimi ma la sostanza, che ovviamente si realizza a pieno quando ci sono le condizioni necessarie. Non propriamente in città, o dove la segnaletica orizzontale è imprecisa; il veicolo davanti poi deve avere certe velocità. Il range operativo è da 0 a 170 km/h (cruise e Start/Stop) con funzioni di frenata che aiutano a tutelare gli urti con utenti deboli della strada: ciclisti e pedoni (queste ultime lavorano giorno e notte, mentre il mantenimento corsia solo da 70 km/h). La parte sensoristica è capace di “vedere” a 140 e 160 metri di profondità (camere e radar) diminuendo ovviamente al crescere della distanza il proprio raggio di azione (lateralmente).

A dire il vero, pur molto più fluide di altre le assistenze, lato avvisi qualche limite velocità errato ce lo ha indicato, la nuova Clio. Ma è una delle prima compatta generaliste che finalmente offre non solo opzionali tanti ausili utili. Quando si pensa a sostituzione vettura da incentivare nel parco circolante, non bisogna guardare solo agli aspetti di emissione per l’ambiente e ai portafogli nel momento di acquisto, ma anche alla sicurezza, di chi siede in auto e chi ci sta intorno, nel lumgo termine. Per ora quest’aspetto non è incentivato, ma l’Europa si appresta a obbligare i costruttori a mettere nuovi ADAS in vettura, di serie, sulle nuove omologazioni degli anni Venti.

Da comprare?

Per quanto riguarda il delta prezzo, necessario ad avere “companion” e tutti gli ADAS evoluti a livello 2 su una nuova Renault Clio, in effetti può non sembrare poco. Perché si parla solo dei modelli con cambio automatico EDC e motore TCe 130CV per ora (in gamma ci sono anche i popolari tre cilindri benzina, GPL e diesel, meno potenti). La spesa incrementa di € 1.300 un prezzo già quasi top di gamma, per avere il Pack Guida Autonoma (include anche altre dotazioni comfort). In ottica di rischio però, sono soldi che si risparmiano evitando piccoli danni da tamponamento o peggio altri problemi seri, non solo a oggetti, in casi gravi. Fronte manutenzioni, non c'è nulla di ordinario programmato per sistemi ben sviluppati e potenzialmente aggiornabili, nel software. Solo l’ovvio rischio di danneggiamento, peraltro meno probabile proprio grazie alla presenza degli ADAS stessi. Anche se con la diffusione di massa di questi sistemi, grazie anche a Clio 5, preme ricordare l'abitudine a un saggio uso: se tutelano chi è avvezzo alla distrazione, non devono incentivarla.

Per il resto, di questa Clio 5 possono non piacere secondo gusto certe segnalazioni nella strumentazione (es. i secondi di tempo per reagire a una frenata, indicati in maniera ridondante con la grafica e impegnativa da leggere) dove invece manca a colpo d'occhio il vecchio contagiri. Quello tanto amato da chi aveva una delle prime Clio 16v, da tirare a limitatore durante gli anni Novanta. A questo link, sul catalogo Automoto.it, fotogallery e scheda tecnica della Clio 5 TCe 130CV EDC, da poter leggere e confrontare a quella delle concorrenti di segmento B. Si possono anche fare valutazioni di convenienza, con il listino prezzi che apre a 14.400 euro (diventano 25.900 per l'esemplare RS line ben equipaggiato oggetto del test).

Prima di molte

Come un po’ tutte le sue rivali appena uscite, questa Clio sarà in breve elettrificata, subito connessa (easy link in rete 4G, su touchscreen 9,3’’) e potenzialmente autonoma (livello 2). Certo, non quanto alcune concept cars futuriste che la Casa ha presentato ai vari saloni internazionali (EZ go, EZ Pro ed EZ Ultimo) capaci del quinto e quarto livello come Symbioz (vera demo-car elettrica toccata con mano già da molti, in percorsi dedicati) ma quanto basta per dire che davvero quelli di Renault ci sono, sul fronte della democratizzazione tecnologica. Quella utile a tutti gli utenti della strada e dove altri generalisti, per il momento non sono a medesimo livello. Non a caso con queste assistenze alla guida e sistemi base solidi, nuova Clio si assicura le cinque stelle EuroNCAP. Cammino analogo sarà intrapreso anche dal resto della gamma Renault, nei prossimi anni, con un target al 2022 fatto di: dodici modelli elettrificati (otto 100% elettrici) e quindici dotati di tecnologie guida autonoma. Speriamo solo non si parli più di delta prezzo ma dotazione di serie, per tutti.

  • barbasma_521775, Azzate (VA)

    Ottimo articolo che pone l'accento sulla vera rivoluzione dell'auto moderna, gli Adas, non i motori elettrici che esistono dall'800.
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