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Nissan Leaf, elettrica potenziata | Test drive

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Il pacco batteria passa da 24 a 30 kWh, e toglie la tipica apprensione di chi guida un'elettrica. Ma come va la nuova Leaf?

Avevamo già provato in passato Nissan Leaf, la vettura tutta elettrica che consentiva un chilometraggio adeguato soprattutto per gli spostamenti entro le mura delle nostre città. Oggi Nissan Leaf si rinnova, non tanto nel look esterno quanto all’interno, e soprattutto sotto il cofano. Si passa infatti, nelle versioni Acenta e Tekna a 30 kWh, che tradotti significano anche 250 chilometri di autonomia con un minimo di attenzione da mettere in accelerazione e frenata.

Questa nuova Nissan Leaf rimane una vettura caratterizzata dal tipico design a goccia, che la rende certamente simpatica alla prima vista ma forse non troppo aggraziata. Eppure i litri del bagagliaio sono tanti, così come lo spazio a bordo, meglio per quattro vista la presenza dell’ampio tunnel che andrà a rendere la vita complicata al passeggero posteriore seduto al centro. Rispetto al passato, il disegno dei fari cambia così come la tecnologia, che passa a LED e porta tanta luce davanti a noi. In generale, si rivela una vettura abbastanza comoda, a eccezion fatta per la seduta, forse stretta per i driver extralarge.

Proprio il driver si trova davanti agli occhi un grande display LCD, con palpebra superiore che squarcia una plancia altrimenti classica. Sul cruscotto, il driver può trovare tutto ciò che serve in termini di dispendio energetico, mentre sulle razze il comodo pulsante ECO taglia la potenza a un motore altrimenti molto scattante ai semafori.

Questa Nissan Leaf non è certo fatta per correre, ma rimane comunque al passo con l’attualità, perché ci permette di sfruttare, nella nostra versione Tekna, la connessione del sistema infotainment con alcune funzioni disponibili da remoto. Su tutte, vanno citate quelle di ricarica e climatizzazione programmate, che consentono di farci trovare pronta la nostra Nissan Leaf senza dover per forza recuperare in fase di marcia, con tutti i dispendi energetici del caso.

La vera novità è il passaggio da 24 a 30 kWh, che ci consente una autonomia di 170 chilometri in città, mentre a limite autostradale scendiamo a 100. Nell’uso misto, con un pizzico di attenzione siamo riusciti addirittura a percorrere 250 chilometri, una distanza molto interessante che toglie almeno in parte quella tipica apprensione di chi si mette alla guida di una vettura elettrica. Le colonnine, in una città come Milano, sono ormai particolarmente diffuse, e riusciamo tramite la presa di Tipo2 a ricaricare la nostra vettura in circa 5 ore. Dalla presa di casa, diciamo a 3kWh, saliamo a 10 ore, mentre con la presa CHAdeMO riusciremo a ricaricare Leaf in poco più di un’ora. Tutto dipende dal vostro contatore di casa, o dalla disponibilità di colonnine nella vostra zona.

Certo, per l’autostrada e le grandi percorrenze non è la vettura più adatta, ma in generale bisogna pensare ai benefici per l’uso in una grande città come Milano, dove non si pagherà il bollo per cinque anni, e dove si potrà parcheggiare praticamente ovunque. In ogni caso, come dicevamo, lo spunto ce l’ha: da zero a cento in 11.5 secondi, con velocità massima 144 chilometri orari e l’opportunità in frenata di utilizzare anche la modalità B, che rende più presente il freno motore per una ricarica più pronta della batteria.

Il baricentro è basso, l’ingresso è keyless, l’infotainment si dota in riproduzione musica dell’impianto Bose, segno che Nissan ha lavorato in grande per rendere ancora più piacevole una vettura che parte con il vecchio pacco batteria da 24.000 euro e arriva nella nostra versione a 40.000. Il Cruise disponibile non è adattivo, mancano i sensori di protezione dell’angolo cieco e del mantenimento della corsia, ma c’è una comoda telecamera a 360 gradi che ci supporta nelle manovre, e serve vista la grandezza dei montanti posteriori e anteriori (occhio al traffico in immissione). La chicca vera sono i sedili riscaldabili, tutti: grazie a questa funzione potremo scordarci il climatizzatore, che oggi incide per il 10% sull’autonomia totale, grazie al passaggio alla tecnologia a pompa di calore.

Motore in prova
Alimentazione: elettrica
Potenza: 109 cavalli
Coppia: 254 Nm
Trazione:  anteriore
Autonomia: 170 km in città, 100 a limite autostradale, 250 nel misto
Emissioni CO2 per km: 0 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 144 chilometri orari
0-100: 11.5 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 445/177/155
Passo:  270 centimetri
Bagagliaio: 370-1010 litri
Pneumatici: 16 pollici
Peso: 1610 chilogrammi

  • luprex1, Roma (RM)

    prezzo decisamente fuori mercato. allo stesso prezzo si trova la golf gte ibrida plug-in, senza problemi di autonomia, buona per tutto, incluse autostrade. e poi autovettura del tutto primitiva e priva di utili adas. bocciata senza appello
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