Kia Cee'd

Kia Cee'd
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Abbiamo provato la seconda generazione della segmento C coreana. Design, tecnologia e prezzo leggermente inferiore alle tedesche sono i punti chiave di un modello che arriva in concessionaria con la sicurezza di 7 anni di garanzia. Da 14.900 euro
13 maggio 2012

Disegnata a Francoforte, progettata a Russelsheim e prodotta a Zilina (Slovakia), la nuova Kia Cee'd conserva del modello di precedente generazione solamente il nome: tutto il resto, alla stregua di quanto accaduto per Picanto, Sportage e Rio, è stato completamente riprogettato ed evoluto per avvicinarsi ai gusti di una clientela "raffinata" come quella europea: il tutto conservando un prezzo d'attacco competitivo (16.400 euro) che scende di 1.500 euro su tutti gli allestimenti (quindi si parte da 14.900) fino alla chiusura del periodo di lancio, prevista per il mese di luglio.

 
Un segmento difficile, in cui Kia mira a raggiungere l'obiettivo 2013 di 4.500 unità/anno giocando su design, tecnologia, ecologia, aderenza dell'offerta al mercato e prezzo medio più vantaggioso (13% benzina e 8,5% diesel) rispetto alle competitor dirette, che i vertici Kia hanno individuato in Toyota Auris, Ford Focus, Peugeot 308, Fiat Bravo, Citroen C4. 
 
I prezzi sono sostanzialmente simili, invece, a quelli della cugina Hyundai i30, con la quale si differenzia per via di una diversa garanzia (7 anni contro 5, ma Hyundai prevede assistenza stradale e controlli gratuiti) e per alcune differenze nelle dotazioni, in questo caso a favore di Kia, che approfondiremo dopo.
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Il Tiger Nose è uno degli elementi che il centro stile diretto dall'ex-Volkswagen Peter Schreyer utilizza come punto fermo nello stile dei nuovi modelli Kia

Disegnata per la "zona Euro"

Uno dei punti cardine del nuovo modello, nonostante sia un elemento per forza di cose più discutibile di altri, è il design: piaccia o non piaccia è indiscutibile il fatto che Kia abbia lavorato sodo su Cee'd, come sul resto della gamma, per dare un'immagine più moderna e di qualità ai propri prodotti. La mano di Peter Schreyer, ex centro stile Volkswagen, come su Sportage o Rio è evidente nei tratti decisi e nella caladra "tiger nose" che segna inequivocabilmente lo sguardo dei nuovi prodotti Kia. 

Le dimensioni: più lunga e più bassa

Più del modello precedente, inoltre, c'è anche una maggior attenzione per il dettaglio raffinato, come la cornice dei finestrini cromata o la raffinata costruzione dei gruppi ottici anteriori (xeno adattivi + led diurni) e per l'equilibrio dei volumi, ora sviluppati per ospitare ruote con dimensione da 15 a 17 pollici: più lunga di 50 mm (ora 4.310 mm) più bassa di 10 mm (1.470) e dotata di carreggiate più larghe di 17 e 32 mm (1.563 ant e 1.576 post) a fronte di una larghezza diminuita di 10 mm ed un valore di passo costante (2.650 mm), la nuova Cee'd appare immediatamente più piazzata rispetto al passato, a tutto vantaggio di una sensazione di qualità che i vertici Kia stanno man mano cercano di affiancare a quelli della convenienza e della concretezza.
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Il bagagliaio è ben sfruttabile ed ampliabile fino a 1.318 litri in modo progressivo

380 litri di bagagliaio

Volumi che hanno permesso di ospitare anche un bagagliaio di 380 litri (1.318 abbattendo gli schienali) ed una volumetria dell'abitacolo in linea con le esigenze del segmento C: volumi sfruttati bene grazie alla presenza di uno scomparto refrigerato nel bauletto anteriore, del portabottiglia nella portiera, di un campiente vano sotto al bracciolo centrale o di un box posteriore posizionato sotto al "pavimento" del bagagliaio in grado di ospitare cose d'uso poco comune alla stregua dei vani porta oggetti che trovano posto lateralmente nel bagagliaio.

Tecnologia ed ergonomia vanno a braccetto

Versatilità a parte il fiore all'occhiello dell'abitacolo della Cee'd, oltre allo stile driver oriented, è certamente la capacità di ospitare tecnologia: elemento, quest'ultimo, in cui Kia non è davvero seconda a nessuno. Certo, il display multifunzione con riconoscimento vocale ed azionamento "touch" costa 1.500 euro ma si integra molto bene alla plancia e può essere integrato con il Bluetooth (disponibile anche in combinazioni "inferiori") la presa ipod/aux/USB con doppia 12v in plancia, ma anche con la telecamera di parcheggio posteriore. 
 
Un "driver aid" che si può completare con l'assistenza automatica al pacheggio "Smart Parking" ma anche con il sedile guida a regolazione elettrica e doppia memoria, il freno a mano elettrico, la chiave "smart key" il cruise control ed il servosterzo a tripla regolazione.
 

Il quadro strumenti, a pagamento, può essere dotato di un display da 7" LCD che prende il posto della classica combinazione analogica/LCD nel canocchiale centrale. Tachimetro e computer di bordo sono a sviluppo completamente digitale mentre contagiri (canocchiale sx) e livello carburante (dx) rimangono analogici con ago rosso su sfondo nero e caratteri bianchi

Elementi tecnologici di classe superiore, esaltati dall'inedita presenza (almeno nel segmento) di un quadro strumenti 7" LCD prende il posto della classica combinazione analogica/LCD del canocchiale centrale. Tachimetro e computer di bordo, insomma, sono a sviluppo completamente digitale mentre contagiri (canocchiale sx) e livello carburante (dx) rimangono analogici con ago rosso su sfondo nero e caratteri bianchi.

Cinque i motori disponibili

Per quanto riguarda i benzina l'entry level è costituito dal 1.4 MPI da 100 CV a 5.500 giri e 137 Nm di coppia massima. 143 g/km il livello di emissione di CO2, 6,1 l/100 km il consumo medio. Valori simili (140 g/km e 6,1 l/100 km) per il più potente 1.6 GDI ad iniezione diretta, che vanta però 135 CV di potenza massima (a 6.300 giri) e 165 Nm di coppia a 4.850 giri.
 
Due unità interessanti che, almeno in Italia, non saranno le preferite della clientela: a far la voce del padrone, infatti, saranno certamente le motorizzazioni a gasolio, in particolar modo la 1.6 VGT da 110 CV a 4.000 giri e 260 Nm di coppia massima (1.900 giri). Omologata per un valore medio di emissione pari a 97 g/km di CO2 (con pacchetto EcoDynamics: Stop & Go, gomme a basso attrito ed indicatore di cambio marcia) ed in grado di consumare appena 3,7 litri di gasolio ogni 100 km, l'unità da 110 CV consuma ed emette CO2 esattamente come la più potente versione da 128 CV, arrivando a consumare addirittura meno del 1.4 WGT da 90 CV: in questo caso il livello di emissione è di 105 g/km mentre il consumo medio si attesta a 4l/100 km.
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Gli interni della nuova Cee'd sono di ispirazione "tedesca". Nella dotazione di serie c'è anche la radio con CD/USB e comandi al volante

Quattro i livelli di allestimento

Active (solo motori 1.4), Cool (motori 1.4 e 1.6 CRDI 110 CV), Class (tutti i motori) e Platinum (solo 1.6 CDRi 128 CV e CVVT 135 CV). Di serie per tutti i modelli la chiusura centralizzata, gli alzacristalli elettrici anteriori, i fendinebbia, l'ESP, la radio CD/USB con comandi al volante, i retrovisori esterni elettrici e sei airbag. Con la Cool entrano a far parte degli elementi di serie anche il volante in pelle, i cerchi in lega da 16" ed i vetri oscurati mentre con la Class, allestimento che in Kia pensano possa essere molto gettonato, sono di serie il Bluetooth, i sensori di parcheggio, le luci a led anteriori, i retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, il Color Pack, il Cruise Control con Flex Steer, i cerchi in Lega da 17" (16 per 1.5 benzina e CRDi e 1.6 CRDi 110 CV). La Platinum, più ricca, offre in più i sedili in pelle, la regolazione elettrica dei sedili con doppia memoria, il pacchetto Winter con riscaldamento sedili e volante ed il bracciolo centrale posteriore. 
 
In termini di pacchetti, sulla Cool è possibile ordinare l'Eco Dynamics Pack sulla 1.4 e 1.6 CRDi da 110 CV (350 euro) ed a 500 euro il Covenience Pack (sensori park, bluetoot e Cruise Control con Flex Steer).
 
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Il gruppo ottico anteriore è dotato, nelle versioni superiori, di luci diurne a led. La costruzione è molto raffinata
Per la Class, oltre all'Eco Dynamics Pack, con 250 euro si può ordinare il Traveller Pack (controllo pressione + rete fermabagagli, ganci e presa corrente bagagliaio) mentre con 600 euro è disponibile il Comfort Pack con freno a mano elettrico, bocchetta posteriore aria condizionata, bracciolo anteriore scorrevole e display LCD a colori nel cruscotto.
 
Nel caso in cui si ordini il Comfort Pack è possibile abbinare anche le il Lane Departure Warning Line, il Vision Package (retrovisore interno elettrocromatico + sensore pioggia), lo Smart Parking e lo Smart Key compresi nel Technology Pack (1.500 euro). Sulla Class è possibile inserire anche il tetto apribile Panorama (1.000 euro), il navigatore + retrovisore elettrocromatico (1.500 euro), i fari allo Xeno con LED posteriori (1.000 euro). Il cambio automatico, disponibile già dalla Cool 1.6 CRDi, costa 1.200 euro per i motori diesel e 1.500 euro per il motore a benzina: la differenza di prezzo è dovuta al fatto che il sei rapporti del 1.6 CVVT è il tecnologico doppia frizione già visto anche su Hyundai Veloster.

Come sui modelli di nuova generazione già arrivati in concessionaria, Sportage e Rio in particolare, si fa notare anche la cura per il dettaglio raffinato: la cromatura che incornicia le vetrature laterali nei modelli top di gamma o i gruppi ottici con led sono elementi che rafforzano e danno qualità all'immagine di un prodotto che, sulla scia di Sportage, ha tutte le carte in regola per piacere

Dal vivo: com'è fuori

Come già detto poche righe più in alto l'estetica è certamente l'elemento più soggettivo di un'autovettura. Lo sforzo compiuto dal centro stile di Russelsheim per dare alla Cee'd un'impronta più moderna ed in linea con i gusti del mercato europeo è evidente così come è evidente lo sforzo per uniformare l'immagine del prodotto Kia su tutta la gamma. Come sui modelli di nuova generazione già arrivati in concessionaria, Sportage e Rio in particolare, si fa notare anche la cura per il dettaglio raffinato: la cromatura che incornicia le vetrature laterali nei modelli top di gamma o i gruppi ottici con led sono elementi che rafforzano e danno qualità all'immagine di un prodotto che, sulla scia di Sportage, ha tutte le carte in regola per piacere.

Dal vivo: com'è dentro

Il passo in avanti compiuto a livello di stile non riguarda solamente la forma della carrozzeria o la cura il dettaglio. Anche gli interni hanno subito una rivoluzione rispetto al modello precedente, in particolar modo per quanto concerne l'ergonomia e la scelta dei materiali. L'impostazione della plancia, per certi versi ispirata ad alcune competitor tedesche, è "driver oriented" e prevede ampio spazio per la tecnologia on-board e per quella portata in dote da guidatore e passeggeri. Estremamente pratiche le due prese 12v installate nel pozzetto della consolle centrale così come la presa aux/usb. Grande spazio è stato riservato anche alla tecnologia: lo schermo da 7" touch è di grande effetto così come il display da 7" che prende il posto della classica combinazione digitale/analogica del canocchiale centrale. Peccato che tutta questa tecnologia sia a pagamento anche nei livelli superiori.
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L'accessibilità e lo spazio a disposizione di chi siede dietro è di ottimo livello

Abitabilità e bagagliaio

Il bagagliaio da 380 litri, ampliabile progressivamente sino a 1.318, è perfettamente allineato alle esigenze di questa categoria. Tra gli optional è possibile anche dotare il vano di una specifica presa 12v. Gli spazi sono ben sfruttabili, l'apertura ampia e il differenziale d'altezza tra l'accesso al vano ed il pavimento è contenuta.
 
Per quanto concerne la posizione di guida, nella versione "full optional" da noi provata, abbiamo trovato una corretta posizione di guida sfruttando la precisione offerta dal movimento "micrometrico" dei sedili ad azionamento elettrico e la possibilità di regolare in altezza e profondità il volante. Elemento, quest'ultimo, che poteva essere più curato in termini di impugnatura e dimensionamento. Ampio anche lo spazio assicurato al passeggero anteriore, che tra le varie ha anche qualche cm in più per stendere le gambe rispetto alla media. Buona l'offerta di spazio per chi siede dietro: in quattro si viaggia comodi e stringendosi un po' si può fare posto ad un quinto.

Visibilità: buona in tutte le direzioni

In generale la visibilità è buona in ogni direzione. Per assistere il guidatore in manovra, però, i tecnici Kia hanno messo a disposizione sistemi di assistenza al parcheggio "base" e più sofisticati, che ai classici bip dei sensori affiancano la visione posteriore attraverso il display. Con il Technology Pack (1.500 euro) in dotazione arriva anche il sistema di parcheggio automatico.
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Visibile anche con tanta luce e caratterizzato da una grafica piacevole, la strumentazione LCD è una tecnologia già in uso nelle vetture d'alta gamma. Nei prossimi anni sarà d'uso comune anche nei segmenti medi: Cee'd ne è l'esempio

Tanta tecnologia ma a pagamento

Oltre all'appena citato "Smart Parking" la Cee'd è la cartina tornasole dell'amore dei coreani nei confronti della tecnologia. Certo, quasi tutto quello che è "spettacolare" nel nuovo modello è a pagamento ma bisogna ammettere come i 1.500 euro del display centrale touch ed i 600 del "Supervision cluster" (il display LCD che prende il posto del tachimetro) siano ben spesi e sostanzialmente ammortizzati nella fase di lancio dal gettone di 1.500 euro messo a disposizione da Kia per ogni acquisto. Per il momento la tecnologia del Supervision Cluster si limita ad una emulazione degli strumenti e delle funzioni già a disposizione dei migliori computer di bordo della categoria, ma è chiaro che le possibilità offerte da queste tecnologie sono infinite e non ci sarà nulla da sorprendersi se anche per questi elementi inizieranno si inizieranno a vedere aggiornamenti ed app di personalizzazione sempre più raffinati.
 
Tornando coi piedi sulla terra, per chi non vuole esagerare, l'allestimento base della vettura può essere dotato di tutto l'indispensabile con una spesa relativamente contenuta: Bluetooth, sensori di parcheggio e Cruise Control (che curiosamente porta con sé la regolazione della servoassistenza) si portano a casa con 500 euro. 

Motori e cambi: ecco il doppia frizione

Per la prima parte del nostro test abbiamo scelto di utilizzare una 1.6 benzina da 135 CV abbinata al nuovo cambio a doppia frizione. Come sulla Veloster, in cui questa trasmissione del Gruppo Hyundai ha debuttato, i passaggi di marcia sono rapidi pur senza accusare alcuno strappo. C'è la possibilità di scegliere anche manualmente il rapporto preferito utilizzando la classica cloche o le levette poste dietro al volante. Il motore millesei è silensioso ma un po' meno elastico del previsto: spostare qualche cavallo dagli alti regimi ai medi avrebbe reso molto più godibile questa unità. 

Diverso, ovviamente, il comportamento del millesei turbodiesel da 110 CV: silenzioso e più pronto ai regimi più bassi del motore a benzina - la spinta è sensibile già dai 1.800 giri - l'unità che viene prevista come "best seller" in Italia rappresenta il miglior rapporto tra prezzo, prestazioni, consumi e rivendibilità della gamma Cee'd

Diverso, ovviamente, il comportamento del millesei turbodiesel da 110 CV: silenzioso e più pronto ai regimi più bassi del motore a benzina - la spinta è sensibile già dai 1.800 giri - l'unità che viene prevista come "best seller" in Italia rappresenta il miglior rapporto tra prezzo, prestazioni, consumi e rivendibilità della gamma Cee'd. Peccato che il cambio automatico non sia a livello del doppia frizione del benzina e sia un po' limitante sia per quanto riguarda i consumi che per le prestazioni. Meglio la soluzione manuale, che prevede un cambio a sei marce ben spaziato e piacevole da azionare.

Sterzo: tripla regolazione

Una delle novità della Cee'd, alla stregua della Hyundai i30, è il nuovo sterzo Flex Steer a tripla regolazione. Si tratta di un'idea interessante, in particolar modo per la funzione comfort che allevia lo sforzo in manovra, ma per l'utilizzo quotidiano l'impostazione "Normal" è sufficiente per qualsiasi condizione di guida relegando la Sport ad un ruolo di puro gadget. Il feeling, in ogni caso, è da migliorare.

Comportamento stradale

In particolar modo con la motorizzazione turbodiesel da 110 CV la nuova Cee'd dimostra di aver fatto un grosso passo avanti rispetto al vecchio modello anche in termini di guidabilità. Le sospensioni, caratterizzate da una taratura rigida ma in grado di filtrare le irregolarità, supportano egregiamente il telaio permettendo a Cee'd buoni indici di tenuta laterale e cambi di direzione relativamente rapidi. L'ESP è di serie ma, fortunatamente, gli interventi sono limitati alle situazioni d'emergenza. Quello che ancora non è livello delle tedesche, invece, è il feeling tra pilota e meccanica: a riguardo, sullo sterzo, c'è ancora molto da lavorare.
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Alcuni tasti al volante sono di serie già nell'allestimento Active

Allestimenti: conviene la Class

Con l'allestimento d'accesso "Active" Cee'd propone già elementi interessanti come gli alzacristalli elettrici anteriori, i fendinebbia, la radio con CD/USB e comandi al volante e 6 airbag. Le versioni più in linea con il mercato italiano, però, saranno Cool e Class. A conti fatti, se si è amanti della tecnologia e non si bada solo al sodo, l'allestimento più conveniente è però la Class che dalla sua parte ha anche le luci a led, i cerchi in lega da 17" (16" solle 1.4 e 1.6 CRDi), cruise control e Bluetooth. Dedicata ad una clientela più raffinata, invece, la versione Platinum, disponibile solo con i motori di punta. La tecnologia d'alto livello, in tutti gli allestimenti, è a pagamento.
 
Dei quattro allestimenti i più venduti in Italia saranno con ogni probabilità gli intermedi Cool e Class. Prendendo come riferimento il millesei turbodiesel da 110 CV, Cee'd "viene via" con 19.950 ai quali è quasi è "suggeribile" aggiungere 500 euro di vernice metallizzata e 500 euro di Bluetooth, Cruise Control e sensori di parcheggio, per un totale di 20.950 euro. A conti fatti poco meno di una Cee'd in allestimento Class, che offre anche elementi estetici in grado di migliorare ulteriormente l'aspetto della vettura. 

Quanto costa la Cee'd

Per chi non è interessato a particolari "sfiziosi" e non ha necessità particolari in termini di motori la 1.4 benzina in allestimento Active si porta a casa con 16.400 euro che fino a luglio scendono a 14.900 euro grazie a 1.500 euro di incentivo su tytta la gamma. Un vantaggio che porta il prezzo della top di gamma 1.6 CRDi 128 Cv da 23.850 euro a 22.350 euro. Ovvero il prezzo dello stessa motorizzazione, in allestimento Class, quando l'incventivo sarà terminato.

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  • Prezzo da 14.950
    a 26.500 €
  • Numero posti 5
  • Lunghezza da 424
    a 431 cm
  • Larghezza da 178
    a 179 cm
  • Altezza da 147
    a 148 cm
  • Bagagliaio da 340
    a 1.318 dm3
  • Peso da 1.258
    a 1.514 Kg
  • Carrozzeria Due volumi
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