Nuova Mercedes-Benz Classe B

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Il nuovo modello si distingue dal precedente per via di forme moderne, più cura per il dettaglio, nuovi motori ed una aerodinamica da riferimento per il mercato automobilistico. In concessionaria da 23.353 euro
17 ottobre 2011

 

A differenza della prossima generazione Classe A, che dal 2012 abbandonerà la classica linea monovolume per farsi spazio tra le vetture premium compatte, la seconda generazione della Mercedes Classe B mantiene la conntazione stilistica multispazio che ne ha decretato il successo (700.000 unità dal 2005 ad oggi 70.000 in Italia) pur rinnovandosi in modo evidente sotto ogni punto di vista.  
 
La nuova Classe B, dunque, non inaugura nuovi segmenti come il modello precedente ma compie un deciso passo avanti rispetto al modello precedente ma soprattutto alla concorrenza in termini di design, efficienza, confort e sicurezza.

A chi è dedicata

Valori importantisimi per una vettura che si rivolge alle giovani coppie con figli e ad un pubblico femminile che si sentirà "orfano" della Classe A, che fanno il paio con contenuti di lifestyle e valori di brand che permetteranno alla Classe B di posizionarsi trasversalmente sul mercato. Le competitor, infatti, a detta dei vertici della Stella non più solamente vetture come Volkswagen Golf Plus e Touran ma anche Audi A3 Sportback, Citroen DS4 e SUV compatte come Nissan Qashqai e BMW X1.
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Volkswagen Golf Plus e Touran, ma anche Audi A3 Sportback, Citroen DS4 e SUV compatte come Nissan Qashqai e BMW X1 sono, a detta della Stella, alcune delle competitor della nuova Classe B
Una sfida molto importante che Classe B gioca prima di tutto crescendo molto in quasi tutte le dimensioni. Lunga 4.359 mm, larga 1.786 ed alta 1.552, il nuovo modello è infatti più lungo di 266 mm, più largo di 11 ma più basso di 52 mm: un segno meno che si ritrova anche alla voce "passo", dove la Classe B denuncia un valore di 2.699 mm, ovvero 79 mm più corto del precedente.

Cx 0.26: aerodinamica da riferimento

Nonostante l'incremento dimensionale, il peso della vettura a parità di motorizzazione è cresciuto di appena 40 kg mentre il Cx si è abbassato in modo a dir poco sorprendente: nonostante un look personale, spesso in disaccordo con "Eolo", la nuova Classe B ottiene un coefficiente di penetrazione aerodinamica di 0,26 che scenderà a 0,24! nella versione ECO che arriverà il prossimo anno.
 
Un risultato ottenuto attraverso un attento studio della vettura in galleria del vento ma soprattutto grazie ad accurate simulazioni al computer, che hanno portato all'introduzione di un sottoscocca molto raffinato ma anche di elementi di aerodinamica attiva, che si affiancano agli sforzi dei fornitori per rendere il più aerodinamico possibile ogni componente: per intenderci, Michelin ha sviluppato un pneumatico dal profilo specificatamente studiato per integrarsi aerodinamicamente alla vettura.

Plancia ad ala e tanta tecnologia

Gli aspetti tecnologici innovativi non interessano solamente i rapporti tra la Classe B e l'aria. Anche dentro, infatti, la nuova MPV di Stoccarda propone una impostazione completamente diversa dal passato, studiata per esaltare i valori di confort e di intrattenimento: a dominare la scena è il display "in sospensione", da 147 o 178 mm a seconda della versione, posto nella zona superiore di una plancia che si contraddistingue per la linea "ad ala" e le bocchette d'aereazione senza mezzi termini ispirate a quelle della sportiva SLS.
 
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Gli interni, contraddistinti da un'andamento ad "ala" della plancia, sono dominati dal nuovo display LCD montato in sospensione nella parte superiore
Un interno tracciato con gusto "italiano" dal Centro Stile Mercedes-Benz di Como, ottimizzato con la razionalità e la funzionalità tipica delle vetture tedesche: nella versioni con cambio automatico, ad esempio, la leva del cambio prende posto appena dietro al volante migliorando ergonomia e liberando spazio mentre in quelle dotate del sistema Easy Vario Plus è possibile personalizzare la dimensione del bagagliaio e la seduta dei passeggeri posteriori in pochi istanti. 

Bagagliaio: piccoli trucchi, grande spazio

Con un semplice tocco, infatti, è possibile far scorrere - anche singolarmente - le tre porzioni del divano posteriore regolando allo stesso tempo l'inclinazione degli schienali: un accorgimento che permette di variare la cubatura del vano bagagli da 486 a 666 litri che possono salire a 1.545 litri abbattendo tutti gli schienali tranne che quello del guidatore.
 
Con le stesse volontà di migliorare la qualità della vita a bordo intento è stato sviluppato anche il pomellino del Comand, che attraverso pressioni, rotazioni e spostamenti rappresenta la human-interface con un computer di bordo completissimo: ancor più completo nella versione Comand Online, che permette di avere accesso ai servizi di Google, al proprio calendario ed ai social network sfruttando una specifica connessione interna.  Il sistema, anche nella versione base, è anche in grado di dialogare con gli smartphone di ultima generazione con funzioni di vivavoce bluetooth, rubrica e di lettura "senza fili" degi MP3 in esso contenuti.

Sicurezza da ammiraglia

Non manca nulla nemmeno alla voce sicurezza. Di serie Mercedes propone 7 airbag, l'Attention Assist ed il Collision Prevention Assist: l'Attention Assist rileva la soglia di attenzione del pilota, indicando sul display digitale del quadro strumenti la necessità di una "pausa caffè" (c'è il disegno di una tazzina), mentre il Collision Prevention Assist controlla la distanza dal veicolo che precede attraverso un radar, avvisando prima il conducente del pericolo di impatto con un segnale visivo e poi intervendo sul freno nel caso non vi siano reazioni ed il rischio di impatto venga considerato oltre la soglia di intervento da parte del guidatore.
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Grazie al sistema Easy Vario Plus è possibile avanzare, anche singolarmente, le sedute che compongono il divano posteriore. Anche il sedile anteriore del passeggero si reclina in avanti per fare posto agli oggetti più lunghi
Tra le feature elettroniche non mancano il controllo di cambio corsia involontario (che provoca una vibrazione sul volante), l'aiuto al parcheggio, l'avviso di presenza di una vettura sull'angolo cieco dello specchietto, il cruise control attivo e l'auto attivazione/disattivazione dei fari abbaglianti. Come se non bastasse la Stella ha scelto di dotare la vettura del Pre-Safe, precedentemente in dotazione alle sole vetture di categoria superiore: il sistema si attiva in situazioni ritenute critiche preparando ad una reazione più tempestiva i pretensionatori delle cinture di sicurezza, gli airbag e tutti gli altri sistemi studiati per proteggere gli occupanti.

Meccanica "fatta in casa"

Regna il concetto di "fatto in casa" anche per quanto concerne motori e trasmissioni. Tutte turbo, le nuove unità diesel e benzina propongono consumi ridotti sino al 21% rispetto alle unità precedenti e, di serie, cambi manuali a sei rapporti (sette se si sceglie il doppia frizione DCT) e sistema start/stop

Caratterizzati dalla stesse logiche di sviluppo i motori diesel e benzina articolano la rispettiva gamma di due modelli puntando sulle medesime architetture e cilindrate: il quattro cilindri alimentato a verde è un millesei turbocompresso alimentato per mezzo di un sofisticato sistema di iniezione diretta, che deriva direttamente dalle esperienze sui motori V6 e V8 BlueDIRECT di alta gamma. Le potenze disponibii sono di 122 CV per la B180 e 156 CV per la B200, con livelli di coppia massima pari a 200 e 250 Nm, entrambi disponibili già a 1.250 giri.
 
Le prestazioni parlano di uno 0-100 km/h effettuabile in 10,4 secondi (10,2 con il DCT) per la B180, 8,6 per la B200 (8,4 con il cambio DCT) e di una velocità massima di 190 e 210 km/h. Bassi ma soprattutto identici per le due unità i consumi e le emissioni: 5,9 litri di preziosa verde bastano per coprire 100 km emettendo 137 g/km di CO2. Il motore diesel, come il benzina, è un quattro cilindri montato trasversalmente dotato di iniezione elettronica e turbocompressore a geometria variabile. 
 
Anche in questo caso sono due i livelli di potenza disponibili per il 1.796 cc: 109 CV per B180 CDI (250 Nm di coppia massima) e 136 CV per la più potente B200 CDI, che di Nm di coppia massima ne vanta 300. Praticamente identici i consumi e le emissioni: 4,4 litri sono la richiesta di gasolio media ogni 100 km e 114 g/km il livello di emissione di CO2, superiore di un solo punto (115) nella versione di maggior potenza.
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Il nuovo cambio 7G-DCT a doppia frizione è rapido, confortevole e consente di mantenere allineati a quelli del manuale a sei rapporti i consumi di carburante

Nuovo cambio a doppia frizione

I cambi, che si caratterizzano come i propulsori per dimensioni estremamente compatte - che hanno permesso una riduzione del raggio di sterzo - sono stati sviluppati da 0 a Stoccarda appositamente per la nuova generazione di vetture compatte di cui la B è solo la prima rappresentante: il manuale si caratterizza per la presenza di sei rapporti mentre l'automatico 7G-DCT, sette rapporti, è stato realizzato per essere efficiente come un manuale pur assicurando tutto il comfort di un automatico. Grazie all'architettura a "doppia frizione" ed alla presenza di una pompa dell'olio elettrica, la nuova unità permette anche la presenza del sistema start/stop, ancora non disponibile su molti modelli automatici di questa categoria.

La gamma italiana

La composizione della gamma in Italia, come spiegato dal Direttore Marketing di Mercedes-Benz Italia Cesare Salvini, rispecchia le caratteristiche Premium del modello. Gli allestimenti disponibili, infatti, sono solamente due (Executive e Premium), entrambi caratterizzati dalla presenza di numerosi elementi di serie precedentamente considerati come accessori. Un fattore, quest'ultimo, che a parità di allestimento porta la Classe B a costare addirittura meno della precedente.
 
Nella versione Executive sono di serie il sisitema Audio 20 CD, il bluetooth, i cerchi in lega da 17", il Mirror Pack, gli inserti carbon look neri, i rivestimenti cielo in tessuto e le luci diurne circolari a LED. Nella più raffinata Premium (+2.900 euro) sono di serie il navigatore Becker Map Pilot, gi interni in pelle Artico e tessuto, gli inserti cabon look argento, i cerchi in lega da 17" a cinque razze, l'assetto sportivo, lo sterzo parametrico con servoassistenza, i fari bi-eno, gli indicatori di direzione con luci diurne a led ed il mirror pack.
 
Fino dicembre 2011, per la versione Executive, è disponibile con un plus 1.815 euro (vantaggio cliente di 2.377 euro) il pacchetto Tech, che comprende il Comand Online ed i fari Bi-Xeno, o il pacchetto B Online: quest'ultimo, con 1.210 euro (vantaggio cliente 2.203 euro), offre il Comand Online ed il Media Interface.
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Due i livelli di allestimento disponibili in Italia al lancio: Executive e Premium. Quattro, invece, i pacchetti lancio riservati ai primi clienti che ordineranno la vettura. Tra gli optional l'affascinante tetto panoramico
Pacchetti speciali sono disponibili anche per l'allestimento Premium: con 1.754 euro (vantaggio cliente 3.044 euro) è proposto il pack "Suite" comprensibo di Media Interface, Comand Online e Tetto Panorama, o il B Online, che con 938 euro (vantaggio cliente 1.604 euro) include il Comand Online ed il Media Interface.

Dal vivo: più sportiva, ma con classe

Dal vivo la vettura appare immediatamente più lunga ma soprattutto più bassa rispetto al modello precedente. Una impressione che si fa molto forte scorrendo con l'occhio la fiancata, segnata da evidenti nervature, o soffermandosi sulle forme del frontale, che nelle versioni di punta è elegantemente impreziosito dal baffo a led integrato nei gruppi ottici.
 
Colpiscono, se si analizza la vettura con un occhio più tecnico, gli accorgimenti aerodinamici studiati dai tecnici Mercedes-Benz per gli specchietti, per la calandra, o per le prese d'aria anteriori che canalizzano l'aria facendola uscire da appositi fori disposti all'interno del passaruota: un elemento, quest'ultimo, che può sembrare banale ma che permette di creare uno scudo d'aria attorno alle ruote, bestia nera (non solo per il colore) di chi si ritrova a sviluppare i profili aerodinamici di un'autovettura.
 
Monovolume compatta, nonostante il Cx da super-berlina e l'altezza ridotta di 52 mm, la nuova Classe B vanta uno spazio interno del tutto allineato a quello del modello precedente. La scomparsa del pianale a sandwich, in favore di una struttura che sarà poi ripresa anche da Classe A e dalle altre compatte della Stella, ha infatti permesso di abbassare l'abitacolo della vettura mantenendo invariati i volumi

Com'è dentro

La seduta rimane comunque alta rispetto alla media con tutti i vantaggi che ne conseguono in termini di visibilità e facilità d'accesso all'abitacolo, che rispetto alla versione in commercio sino allo scorso mese appare decisamente più moderno, ben assemblato, oltre che precursore di un nuovo modo di intendere gli interni da parte della Stella. 
 
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Gli interni della nuova Classe B sono realizzati con cure ed attenzioni solitamente riservate alle vetture di categoria superiore. Nell'immagine l'invisibile sistema di illuminazione rossa, che rende più accogliente l'abitacolo nelle ore notture
A dominare la scena, in un contesto reso molto moderno dalla combinazione tra materiali di diversa estrazione, è infatti un display LCD a colori montato "in sospensione" sulla plancia: luminosissimo e ricco di informazioni, l'unità affianca nelle versioni da 147 o 178 mm un'altra coppia di display digitali "di servizio", che trovano posto tra i quattro elementi analogici circolari (con quelli della riserva di carburante e di temperatura dell'acqua contenuti rispettivamente in quelli di tachimetro e contagiri) di cui si compone la strumentazione.

Touchscreen: se solo fosse touch...

Un discorso a sé lo meritano le funzioni collegate al display multifunzione, in particolar modo se si arricchisce l'allestimento della vettura con il Comand Online: purtroppo non è prevista una modalità d'uso touch, ma con il pomellino che comanda le funzioni del software si fa amicizia velocemente così come velocemente si entra nella logica di funzionamento del sistema. Il software che permette di rimanere in contatto con gli amici sui social network, utilizzare le funzionalità di Google e dialogare con il proprio smartphone. Pensare al display come ad un "banale" navigatore, insomma, è quantomeno riduttivo.
 
Una volta al volante, altezza del sedile a parte, sorprende la possibilità di personalizzare la seduta in ogni direzione, anche grazie al piantone dello sterzo che permette regolazioni in profondità ed altezza pur senza penalizzare la visibilità degli strumenti. Una dimostrazione di attenzione verso l'ergonomia che si ritrova anche nel posizionamento della leva del cambio automatico, appena dietro al volante sulla destra.

Comoda, anche per i bagagli

Ergonomia che strizza l'occhio, inoltre, alla voce "cinture di sicurezza" - morbide al trascinamento e dotate di tensionatore automatico che si attiva dopo l'allacciamento - ma anche a chi siede dietro ed a tutti coloro i quali si ritrovano a fare i conti con i bagagli, in particolar modo se si scegliere di dotare la vettura di Easy Vario Plus: il sistema, infatti, permette di dedicare più o meno spazio ai bagagli senza sacrificare ognuno dei tre passeggeri che possono prendere posto dietro.
 
Il divano, infatti, può far scorrere avanti o indietro singolarmente le tre porzioni in cui è diviso, permettendo anche situazioni in cui uno o due occupanti viaggiano comodamente con una o due porzioni di sedili al proprio fianco spostate in avanti.
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Il piano di carico è perfettamente allineato alla soglia: questo permette di faticare meno nell'utilizzo quotidiano della vettura. Notevole la cubatura, in relazione alle dimensioni del veicolo
Una funzione indubbiamente intelligente, che fa il paio con un vano bagagli caratterizzato da una soglia di carico "standard" perfettamente allineata all'apertura del portellone. Un accorgimento importante, ottenuto grazie al trucco della suddivisione del vano attraverso l'uso di un pianalino ribaltabile/removibile che separa in modo l'area inferiore da quella superiore.

Su strada: feeling da berlina

In termini di guida la nuova Mercedes-Benz Classe B fa segnare altri punti a proprio favore rispetto al modello precedente. Grazie al baricentro più basso, alle nuove sospensioni - in particolar modo il retrotreno a quattro bracci - ed ai cerchi da 17" di serie la vettura propone un feedback decisamente più automobilistico in termini di reazioni alle sollecitazioni.
 
Valori che trovano esaltazione nei modelli dotati di sterzo a rapporto variabile proposto come plus al servosterzo elettromecanico di nuova generazione di serie: il sistema permette di sfuttare con il minimo sforzo ed una rotazione contenuta del volante il ridotto diametro di sterzo che la meccanica offre - davvero da record per una trazione anteriore di queste dimensioni - fornendo un feeling sempre più sportivo con l'aumentare dell'andatura: un accessorio  indubbiamente atipico per una monovolume, in particolar modo in questa categoria.

Motori: bene la B200 ed il 7G-DCT

Per quanto concerne i motori, nel corso della nostra prova nei dintorni di Vienna abbiamo saggiato le doti di una B200 benzina e di una B200 CDI. Caratterizzate da un livello prestazionale in linea con le aspettative, la motorizzazione che più ci ha sorpreso è stata la millesei benzina da 156 CV, che si è dimostrata brillante anche sotto ai 2.000 giri e silenziosa ai regimi intermedi. 
 

La B200 si dimostra estremamente interessante quanto a prestazioni e qualità dell'erogazione. Si tratta di un millesei benzina molto moderno, ben intonato alle esigenze di una MPV compatta anche in termini di consumi 

Molto contenuti anche i consumi: il nostro computer di bordo, dopo 100 km di strade statali ed autostrade, indicava una media di 7 litri/100 km. Parte del merito di questo valore, oltre all'ottimo coefficiente di penetrazione aerodinamica di cui è dotata la vettura, è da attribuire all'ottima performance del nuovo cambio 7G-DCT: in grado rispondere alle richieste di cambio marcia senza buchi di trazione, grazie alla presenza della doppia frizione, il cambio sviluppato e realizzato internamente dai tecnici di Stoccarda offre tre diverse impostazioni di cambiata in modalità automatica - Eco, Normal e Sport - ed una manuale che è disponibile in qualsiasi momento utilizzando le palette dietro al volante.
 
Il motore diesel fa sentire con qualche decibel in più del benzina la sua presenza sotto al cofano, rispondendo con una qualità di erogazione che non ha nulla da invidiare al benzina. Di ottimo livello anche il cambio manuale a sei marce, anch'esso completamente nuovo, caratterizzato da una corsa molto corta della leva e da un posizionamento atipico (per il mercato) della retromarcia: seguendo una tradizione tipicamente Mercedes la retro entra alzando e spostando la leva in basso a sinistra.
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La nuova Classe B vanta caratteristiche di versatilità in linea con le esigenze delle mamme e del loro utilizzo quotidiano. Spazio anche al pubblico maschile grazie ai valori tecnologici di assoluto rilievo

A prova di donna. E non solo

Alla luce della nostra prova possiamo tranquillamente affermare come la Classe B non solo conservi inalterate le caratteristiche di successo del precedente modello ma ne introduca alcune in grado di rendere ancor più trasversale e vicina alle esigenze di altri universi automobilistici la vettura, proprio come descritto dai vertici della Stella in Italia nel corso della conferenza stampa di lancio. Elementi vicini all'universo femminile anche e soprattutto per quanto concerne la praticità: oltre ad un design piacevole ed a contenuti di brand da vera Mercedes-Benz, infatti, la nuova Classe B si pone al top della categoria sotto alcuni punti di vista che alla resa dei conti possono rendere più o meno facile l'uso quotidiano della vettura: seduta alta, ampia visibilità, facilità di manovra grazie anche ad un raggio di sterzo ridottissimo ed ampia disponibilità di spazio sono valori impagabili per il gentil sesso, in particolar modo per tutte quelle mamme che divideranno la loro giornata tra scuole, lavoro, palestre e supermercati. Il pubblico maschile, al quale la Stella non nasconde di mirare anche con questo modello, troverà poi nei valori tecnologici, nelle prestazioni dei motori e nella tecnologia dei sistemi di bordo altri validi motivi d'acquisto.

Quanto costa la nuova Classe B

Per scoprire nel dettaglio i prezzi e le dotazioni della nuova Mercedes-Benz Classe B è possibile visitare il nostro listino interattivo. In linea di massima l'assegno da "girare" al concessionario per il nuovo modello della Stella oscilla tra i 24.353 euro della B180 BlueEFFICIENCY da 122 CV ai 29.425 euro della B200 CDI da 136 CV.
 
Il nuovo Comand Online della Mercedes-Benz Classe B

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  • Prezzo da 38.158
    a 60.191 €
  • Numero posti 5
  • Lunghezza 442 cm
  • Larghezza 180 cm
  • Altezza da 156
    a 157 cm
  • Bagagliaio da 405
    a 1.540 dm3
  • Peso da 1.490
    a 1.750 Kg
  • Carrozzeria Monovolume e Multispazio
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