prova elettrica

Mercedes Classe B Electric Drive

Potenza "pulita"
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In listino da 43.154 euro la Classe B elettrificata è un prodotto "reale" in grado di assicurare una discreta autonomia, grande comfort e prestazioni eccezionali

Mercedes Classe B Electric Drive

Sono già 11 i modelli ibridi prodotti da Mercedes, 3 quelli con motore elettrico. Una gamma ricca per lo sviluppo della quale la Stella investe la bellezza di 2,8 miliardi di euro (la metà del totale) in ricerca e sviluppo a testimonianza che entro il 2020, anno in cui anche i grandi brand dovranno abbattere le emissioni di gamma all'incredibile limite di 99 g/km, saranno ben più di metà i modelli in gamma dotati di elettrificazione totale o parziale.

Classe B elettrica: c'è lo zampino di Tesla!

Un obiettivo verde che la nuova Mercedes Classe B Electric Drive, con lo zampino di Tesla, rispetta in tutto e per tutto offrendo un'autonomia di 200 km ad emissioni (locali) zero con prestazioni di tutto rispetto: il motore elettrico da 180 CV e 340 Nm di coppia massima, infatti, è in grado di spingere la monovolume di Stoccarda ad una velocità massima di 160 km/h assicurando una accelerazione da 0 a 100 kmh in soli 7,9 secondi.

 

Numeri, velocità massima a parte, da sportiva del segmento resi possibili da un pacco batterie agli ioni di litio garantito otto anni studiato per fornire 28 kWh di potenza occupando il minor spazio possibile: una capacità che ben si sposa con la lungimiranza della progettazione di questo modello che, sin dall'origine, prevedeva l'installazione di un pacco batterie tra l'asse anteriore e quello posteriore a tutto vantaggio della capacità di carico, che non viene minimamente intaccata: nei suoi 436 cm di lunghezza - 179 altezza, 156 larghezza e 270 il passo - la Classe B è infatti in grado di ospitare 5 persone e bagagli per un volume totale di 501 litri. Rinunciando progressivamente ai tre posti posteriori si può arrivare a 1.456 litri di carico utile.

Prestazioni da urlo

Valori eccezionali per un'elettrica che dichiara di ricaricarsi in tre ore dalla specifica wallbox trifase da 400 V e 16 Ampère o 9 ore con una presa domestica da 16 Ampère, che possono in termini di autonomia possono essere ancora più eccezionali (si passa da 200 a 230 km) se si sceglie la singolare funzione Range Plus opzionale: utilizzando i dati del radar anteriore (di serie vista la presenza del Collision Prevention Assist Plus) la vettura è in grado di capire se può raccogliere più o meno energia in fase di frenata, lasciando correre in modalità sailing (sostanzialmente in folle) se non c'è nessuno davanti a rallentare potenzialmente la corsa o frenando con il recupero dell'energia la marcia della vettura in caso contrario.

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La Classe B Electric Drive può contare su 180 CV di potenza

 

Una tecnologia che non è la sola tra le unicità della Stella elettrica: come altre ibride plug-in ed elettriche Mercedes, infatti, attraverso la connessione 3g onboard la Classe B permette di essere gestita attraverso una specifica app che consente di vedere la posizione della vettura, programmare la ricarica, vedere lo stato di carica della batteria oltre che attivare il sistema di climatizzazione - caldo o freddo - prima che si arrivi in vettura.

Pesa un po' di più, ma è un gran bel guidare

Comodità da prima della classe, che su strada si concretizzano in una vettura dalle prestazioni veramente sportive se si seleziona la modalità Sport: la spinta è molto forte, il controllo di trazione ha difficoltà nel contenere l'esuberanza del motore nelle prime fasi di accelerazione ed i 180 CV fanno davvero impressione per l'assenza di una soluzione di continuità che accompagna l'ascesa della velocità verso i 160 km/h autolimitati. Per risparmiare km preziosi, però è possibile limitare - si fa per dire - la potenza a 133 CV: la potenza rimane comunque molta e l'accelerazione è meno brutale. Si viaggia anche in questo caso nel totale silenzio e nel caso in cui si prenda l'autostrada la velocità massima rimane sostanzialmente la stessa.

I 180 CV fanno davvero impressione per l'assenza di una soluzione di continuità che accompagna l'ascesa della velocità verso i 160 km/h autolimitati

 

Prestazioni più limitate, invece, nella modalità Economy Plus: i CV sono solo 88 e la velocità massima cala a 110 km/h ma se si viaggia in città senza particolari pretese prestazionali è certamente la modalità più interessante. La coppia disponibile, sempre molto elevata sin da 1 giro al minuto, rende infatti molto piacevole la vettura anche in questa modalità risparmio. 1.725 kg, ovvero 200 kg in più rispetto alle versioni 220 CDI - già di per sé pesanti - la Classe B motorizzata Tesla non vanta nel guidato il comportamento brillante delle sorelle tradizionali: rimane però un'auto sicura, ben frenata, in grado di assicurare un buon confort di bordo che si va ad aggiungere alla proverbiale silenziosità delle motorizzazioni elettriche.

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Gli interni rimangono praticamente identici a quelli di una normalissima Classe B a benzina o a gasolio

 

Se siano veri o no i 200 km promessi dal costruttore è difficile dirlo: bisognerebbe provarla un po' più a fondo rispetto alla nostra prima presa di contatto. Quel che è certo, vedendo anche quanto già fatto con altri modelli elettrici, è che la durata della batteria sia variabile in funzione della modalità d'uso scelta e soprattutto dello stile di guida. E' presumibile, dunque, che con uno stile di guida tendenzialmente parsimonioso si possa realmente passare i 150 km d'autonomia senza farsi mancare nulla in termini di comfort e sicurezza.

In conclusione

La nuova Classe B rappresenta la prima di una generazione di automobili a cui stiamo andando incontro per soddisfare, senza voli pindarici, le necessità di abbattere i valori medi di emissione di CO2 della gamma. Una missione che i principali costruttori hanno scelto di ottemperare elettrificando pesantemente le vetture al fine di ottenere in fase di omologazione valori eccezionali in termini di emissione di CO2.

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Le batterie garantiscono un'autonomia di circa 150 km "reali"

 

Non parliamo solamente di questa Classe B, che emette 0 (non si tiene conto dell'emissione di CO2 data dalla produzione dell'energia che la ricarica) ma anche delle Plug-In Hybrid che anche la Stella lancerà nei prossimi mesi al ritmo di "grancassa" con l'obiettivo di ottenere risultati eccezionali in fase di omologazione e quindi il sostanziale abbattimento dei valori medi di emissione che altrimenti provocherebbero pesanti problemi in sanzioni da parte della Comunità Europea.

 

 

 

Pro

- Prestazioni eccezionali

- Comfort elevatissimo
- Spazio a bordo equivalente alla B tradizionale

Contro

- Durata della batteria

- Tempo di ricarica
- Scarsità di aree di ricarica pubbliche

  • queffe

    Guido un'elettrica da alcuni anni, ma non l'ho acquistata prima di aver installato una centralina solare per caricare le batterie. Altrimenti l'inquinamento zero è una bugia bella e buona: se carico dalla rete, infatti, oltre all'inquinamento prodotto dalla centrale per quell'energia (es. 20 kWh) ci sono tutte le perdite di trasmissione dalla centrale fino al punto di carica.

    Quindi si mente se si sostiene che l'elettrica, così com'è - caricata da colonnine in città o comunque dalla rete - risolva qualcosa, malgrado il fatto che la guida di un'elettrica è un altro mondo rispetto alla guida di un'auto tradizionale (ha la prontezza, la flessibilità e la silenziosità di un gatto, e questa è una caratteristica impagabile).

    La tecnologia di sistema della mobilità elettrica deve cambiare radicalmente, ed essere strutturata in modo da usare essenzialmente energie rinnovabili, e da ridurre a pochi minuti il tempo di rifornimento (come per un benzina). Quindi parlo appunto di tecnologia di sistema, non di una semplice tecnologia di veicolo, dal momento che il motore elettrico non è certo invenzione di oggi, ma ha più di un secolo.

    E il problema non è affatto la capacità delle batterie, come tutti sembrano ritenere. 20 kWh bastano e avanzano

    Una tecnologia di sistema richiede collaborazione fra più case automobilistiche ma soprattutto un intervento politico. La Germania è in posizione ottimale a questo scopo, e non mi sembra proprio il caso che si perda sulle soluzioni di Tesla motors.
    Anche BMW ha ottime elettriche, e anche Volkswagen, ma il problema della mobilità elettrica non solo non è risolto, ma non è neanche affrontato.

    Saluti
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